LA BABYSITTER RECENSIONE

Posted on 04 Dic 2017 in Cinema

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Titolo: La Babysitter
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: McG
Con: S.Weaving, J.Lewis

INTRODUZIONE
Un lavoro molto diffuso in America, soprattutto quando si cerca di arrotondare lo stipendio e di guadagnare qualcosa in più, è il/la babysitter.

Questa volta, però, non ci troviamo davanti ad una storia raccontata dal punto di vista di chi trova questo lavoro, ma da quello di chi ne usufruisce.

Inoltre, in questo caso, c’è molto di più di quello che si vede.

STORIA
La Babysjtter è un film che racconta la particolarissima storia di Cole, quattordicenne con un rapporto molto particolare con la ragazza che si occupa di lui, la sua babysitter, appunto e per questo continuamente oggetto delle fastidiose attenzioni dei bulli.

Una sera Cole decide di rimanere sveglio durante la notte, scoprendo, così, un inquietante segreto sulla sua “amica”.

OPINIONI
Non amo molto i film horror ma La Babysitter non è esattamente quello che si può definire la tipica produzione di questo genere. All’inizio, forse, potrebbe sembrare così, dato che in tutti gli horror la situazione è quasi sempre idilliaca, prima che arrivi “l’elemento di disturbo”.

Qui, però, capiamo quasi subito che il film non ha nessuna intenzione di prendersi sul serio, anche se ogni tanto ci prova, inserendo qualche scena splatter, cioè sanguinosa o qualche jumpscare, ovvero elementi che irrompono improvvisamente, facendoti “saltare sulla sedia”, ma niente di veramente spaventoso o disgustoso.

TECNICAMENTE
Credo che questo sia il primo e vero film di McG, creatore di serie tv come Buffy-L’Ammazzavampiri e altre.

Un vero critico potrebbe dire che questo si nota e che vi sono parecchie ingenuità, sinceramente, dal mio punto di vista, non ho notato grandi pecche, forse perché non sono così esperto.

Gli effetti speciali e visivi, per quello che capisco, mi sono sembrati molto ben realizzati.

CONCLUSIONI
Inquietante, bizzarro e divertente, un film consigliatissimo a tutti quelli che non amano particolarmente il genere horror.

Ideale per farsi due risate con gli amici la sera di Halloween!


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YOUR NAME RECENSIONE

Posted on 01 Dic 2017 in Cinema

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Titolo: Your Name
Nazione: Giappone
Anno: 2016
Regia: M.Shinkai
Con le Voci di: M.Meli, E.Ionica

INTRODUZIONE
La cultura giapponese è ricca di miti, leggende e tradizioni culturali affascinanti, vivissime soprattutto nelle piccole cittadine rurali. Vediamo come, in questo caso, tale elemento venga sapientemente utilizzato per dare vita ad una storia tanto toccante quanto estremamente particolare.

STORIA
Your Name è un film giapponese che racconta la storia di due ragazzi, Taki e Mitzuka con vite completamente diverse, uno vive a Tokyo, la più grande metropoli giapponese, l’altra a Hitomori, piccolo paesino immerso nella natura e con pochissimi abitanti.

Ogni notte, però, i due ragazzi si “scambiano”, avendo così la possibilità di vivere per poche ore l’uno la vita dell’altra.

Questo darà modo ai due di sviluppare un rapporto molto profondo, che porterà ad un toccante finale.

OPINIONI
Volevo vedere Your Name da parecchio tempo, dal momento che si tratta di uno di quei classici “film di cui tutti parlano”, non amo particolarmente l’animazione giapponese e non seguo più anime e manga, ovvero cartoni e fumetti orientali, da parecchio tempo. Nonostante questo devo ammettere di aver trovato Your Name un film abbastanza divertente.

Non voglio anticipare nulla, ma c’è una scena in particolare nella quale un personaggio reagisce con un particolare entusiasmo a qualcosa che, per chiunque altro, sarebbe normalissima!

TECNICAMENTE
Per quanto io non sia un grande esperto di disegno, devo dire che questo film è realizzato in modo estremamente piacevole: i disegni sembrano molto curati, così come le animazioni.

La sigla iniziale poi è molto carina, dato che, più che ad un film fa pensare alla puntata iniziale di una serie animata.

CONCLUSIONI
Divertente, emozionante, suggestivo e profondo.

Un vero esempio di un prodotto orientale di buona qualità.

Peccato che, alla sua uscita in sala, sia stato presentato come “evento” e proposto, quindi, per pochissimi giorni!

Ora che è disponibile in DVD anche in Italia ne consiglio la visione, specialmente se amate l’animazione giapponese.


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THE GIFTED RECENSIONE

Posted on 27 Nov 2017 in Televisione

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Titolo: The Gifted
Nazione: USA
Anno: 2017
Con: A.Acker, S.Moyer

INTRODUZIONE
L’universo Marvel si arricchisce ulteriormente, aggiungendo un altro tassello ad un mosaico già complicatissimo ed in continua evoluzione.

Analizziamo, allora, questa nuova produzione, che può contare, almeno in parte, su un nome di un certo peso.

STORIA
The Gifted è una nuova serie tv che racconta la difficile vita della Straker.

Tutto sembra normale, in realtà, almeno fino a quando, una sera, durante un ballo scolastico, Andy, il minore dei due figli, scopre di avere alcuni strani poteri.

Dopo una sconvolgente rivelazione l’intera famiglia sarà costretta a scappare da un’organizzazione governativa segreta, denominata Sentinel Services, con il compito di eliminare tutti i mutanti.

OPINIONI
Sono già a metà della prima stagione di The Gifted e ho un grande problema: la serie tv mi piace molto, ma ho l’impressione di essermi perso qualcosa!

Non seguo molto l’universo fumettistico e questo prodotto dovrebbe essere inserito all’interno di quello degli X-Men, che vengono più volte citati nella storia, ho visto tutti i film di questa saga, ma fatico molto a ricordare alcune cose e ad inserirle in quel contesto, anche se vorrei poterlo fare!

Non è così importante ma, sicuramente, arricchirebbe il quadro. Nella serie viene continuamente citata una certa data, il 15 luglio, probabilmente, in quel giorno, è successo qualcosa che ha portato alla situazione che vediamo qui, ma non capisco se questo evento potrebbe essere stato citato in un film precedente e se si in quale.

TECNICAMENTE
Questa serie tv è altamente spettacolare dal punto di vista tecnico, sicuramente merito di Brian Singer, regista di alcuni film della saga degli X-Men, che ha diretto alcune puntate.

Le produzioni Marvel, dal mio punto di vista, si difendono molto bene e in quegli studi sanno esattamente ciò che fanno!

CONCLUSIONI
Adrenalinico, spettacolare, interessante e profondo,  un ottimo discorso sulla paura del diverso, come, del resto, lo erano i film che hanno generato questa serie.


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THE COMEDIANS RECENSIONE

Posted on 24 Nov 2017 in Televisione

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Titolo: The Comedians
Nazione: Italia
Anno: 2017
Regia: L.Lucini
Con: C.Bisio, F.Matano

INTRODUZIONE
Organizzare uno spettacolo non è mai semplice, ancora meno se si tratta di produrre uno show televisivo.

Se si tenta di far coincidere due personalità completamente diverse, poi, il risultato è esplosivo!

STORIA
The Comedians è una serie tv che racconta la divertente storia di Claudio, comico di grande successo, sia televisivo che cinematografico che, un giorno, viene contattato da un produttore per una proposta di lavoro.

Sperando di poter fare il “grande salto” con uno show televisivo tutto suo, l’uomo si reca all’appuntamento, scoprendo di essere costretto a collaborare con un comico molto più giovane e con uno stile totalmente diverso dal suo.

Gradualmente il rapporto tra i due migliorerà moltissimo, fino a sfociare in una bellissima amicizia.

OPINIONI
Ho apprezzato moltissimo The Comedians, primo per la mia passione per le serie tv comedy e secondo perché è molto divertente vedere due persone, con caratteri totalmente diversi ed opposti, costrette a collaborare, perché le dinamiche di questo tipo danno quasi sempre vita a situazioni esilaranti e anche in questo caso non ci sono eccezioni.

TECNICAMENTE
Se avete avuto modo di vedere questa serie tv non avrete potuto fare a meno di riconoscere i due protagonisti, si tratta, infatti di Claudio Bisio e Frank Matano!

I due risultano molto credibili, in quanto interpretano loro stessi e non c’è dubbio che abbiano due stili molto diversi, come viene ribadito anche da un personaggio all’interno della serie stessa.

Una particolarità interessante è che si tratta di una serie tv in stile “finto documentario”, con relativo “disclaimer” che fa apparire il tutto come frutto del ritrovamento delle riprese del backstage” di un vero e proprio programma televisivo.

CONCLUSIONI
Una serie tv geniale, frizzante e divertente, che mostra come, a volte, collaborare sia meno semplice di quanto si possa pensare.

Peccato che lo show menzionato sia fittizio, perché, in alcuni momenti, verrebbe voglia di vederlo!


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BORED TO DEATH RECENSIONE

Posted on 20 Nov 2017 in Televisione

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Titolo: Bored to Death
Nazione: USA
Anno: 2009
Con: J.Schwatzman, Z.Galifianakis

INTRODUZIONE
Tutti, almeno una volta, hanno pensato di provare a cercare un piccolo lavoretto, magari per raccogliere soldi per potersi permettere qualche piccolo “sfizio”.

Il problema nasce quando la motivazione che ci spinge a farlo è sbagliata e non si possiedono le opportune qualifiche per farlo, come in questo caso.

STORIA
Bored to Death è una serie tv che racconta la storia di Jonathan Ames, aspirante scrittore in crisi che, dopo essere stato lasciato dalla sua ragazza, in preda, forse, ad una sbronza da vino bianco, il suo vizio più grande, decide di pubblicare un annuncio su Craig’s List, spacciandosi per un investigatore privato.

Sfortunatamente per lui ciò che era iniziato come un gioco, si trasformerà, fin troppo presto, in un vero e proprio secondo lavoro.

OPINIONI
Ho visto oggi i primi due episodi di Bored to Death e devo dire di averli apprezzati moltissimo.

Si vede molto chiaramente che questa serie tv vuole fare la parodia del filone noir, anche se qui ci troviamo in un contesto più contemporaneo e non nella Los Angeles anni Quaranta.

Quello che si capisce fin da subito e che non ho trovato una buona mossa, invece, è scrivere l’annuncio specificando di non avere la licenza.

Ottima mossa, se vuoi farti arrestare, ma non se vuoi che i tuoi clienti ti prendano sul serio, eppure sembra funzionare.

TECNICAMENTE
Essendo una serie tv a carattere comico l’aspetto tecnico è quasi quello classico  del genere, anche se, avendo appena iniziato a guardarla, non posso dirlo con certezza.

La sigla, però, è molto carina, in quanto è realizzata in stile libro animato, con la tecnica che si usa per creare i cartoni animati, per capirci, o almeno così pare.

CONCLUSIONI
Una serie brillante e spiritosissima, che recupera un genere cinematografico importante come il noir, riattualizzandolo in modo fresco e leggero.


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UN’OCCASIONE DA DIO RECENSIONE

Posted on 13 Nov 2017 in Cinema

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Titolo: Un’Occasione da Dio
Nazione: UK
Anno: 2015
Regia: T.Jones
Con: S.Pegg, K.Beckinsale

INTRODUZIONE
Cosa fareste se aveste il potere di fare qualunque cosa?

Sicuramente qualcuno di noi ne approfitterebbe per sistemare alcune cose, il problema è che, spesso, il potere “da alla testa” e si finisce col volere più di quanto sarebbe umanamente normale, come avviene in questo caso.

STORIA
Un’Occasione da Dio è un film che mescola due tematiche e due domande apparentemente inconciliabili.

La storia è quella di Neil Clarke, semplice insegnante che, improvvisamente, ottiene il potere di fare qualunque cosa desideri, questo perché una civiltà aliena, contattata da una sonda, spedita nello spazio anni prima, ha deciso di dotare un terrestre di queste straordinarie facoltà per “testare” l’umanità e decidere così se ammetterla nella Comunità Galattica o distruggerla.

Ovviamente la vicenda assumerà proporzioni enormi, fino al lieto fine.

OPINIONI
Un’Occasione da Dio è un film che, in un certo senso, unisce due delle domande più comuni che l’umanità si pone da sempre: siamo soli nell’Universo? Cosa farei se potessi fare tutto ciò che voglio? Ovviamente la risposta alla prima domanda è ancora incerta, mentre, per quanto riguarda la seconda, è soggettiva.

C’è chi si comporterebbe come il personaggio della storia e chi, magari, penserebbe un po’ a sé stesso e un po’ alle sorti del pianeta o alla pace nel mondo.

Dipende dalle motivazioni di ciascuno e da quanto il nostro egoismo prevalga su ciò che è veramente importante.

TECNICAMENTE
Il film mi è parso molto ben gestito, anche dal punto di vista tecnico, storia interessante e ben gestita, personaggi caratterizzati e una buona struttura in generale.

L’uso della Computer Grafica, forse, si limitava alle poche scene nell’astronave aliena, quindi non risultava per niente invasiva.

CONCLUSIONI
Un buon film, divertente ma insospettabilmente profondo, che invita a riflettere su quanto alcune persone preferiscano occuparsi più di banalità che di problemi veramente importanti.


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FACCE DI NERD RECENSIONE

Posted on 10 Nov 2017 in Cinema, Cultura, Tecnologia, Televisione

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Titolo: Facce di Nerd
Nazione: Italia
Anno: 2017
Condotto da: M.Pozzoli

INTRODUZIONE
La “cultura nerd” sta acquisendo sempre maggiore spazio, a partire da programmi televisivi come The Big Bang Theory, che ridefiniscono questa “categoria sociale” dandole maggiore dignità e contribuendo a farla uscire dai classici stereotipi, fino ad arrivare a piccoli esperimenti che utilizzano le nuove tecnologie e nello specifico uno strumento tanto potente quanto complesso come Google Hangout. Vediamo di esaminare più nel dettaglio questo nuovo format.

STRUTTURA
Facce di Nerd è una nuova rubrica live su YouTube che si occupa, come specificato dal nome, di argomenti vari, attinenti alla cosiddetta “cultura nerd”, ovvero tutto ciò che interessa una nicchia ristretta di appassionati, dal cinefumetto alle serie tv.

In ogni puntata viene proposto un argomento centrale che viene poi “snocciolato” alla presenza e con l’aiuto di vari ospiti, quasi tutti appartenenti all’ambito di YouTube e qualche volta coinvolti anche professionalmente nell’ambiente che genera il prodotto analizzato o che costituisce il nucleo centrale della puntata.

OPINIONI
Vorrei iniziare questa parte chiarendo meglio il concetto appena esposto: gli ospiti presenti nelle varie puntate di Facce di Nerd sono, prima di tutto youtubers, ma, a volte, hanno a che fare anche professionalmente con gli ambiti trattati, quindi possono portare il loro punto di vista “professionale” in questa rubrica, ad esempio uno degli “ospiti fissi” lavora, a quanto ho capito, nell’ambito fumettistico, quindi, se si parla di questo argomento, potrà fornire il suo punto di vista da “addetto ai lavori”.

Io, personalmente, non me ne perdo mai una puntata, ma, in caso dovesse capitare, so di poterla recuperare direttamente, dato che i video, dopo la puntata, rimangono a disposizione sul canale YouTube del “conduttore”.

TECNICAMENTE
Trattandosi di una rubrica trasmessa in live è normale che, di tanto in tanto, si verifichino dei “problemi tecnici”, che vengono prontamente risolti, senza lasciare troppi “tempi morti”: se uno degli ospiti è costretto a scollegarsi si prosegue con l’argomento successivo, per poi riprendere quando l’assente si ricollega di nuovo.

CONCLUSIONI
Una trasmissione molto ben fatta, seppure con alcuni difetti tecnici. Estremamente “settoriale”, quindi, se non siete amanti di fumetti e cinema di un certo tipo, vi consiglio di lasciar perdere.


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