RITORNA IL PODCAST “DI TUTTO UN PO’”

Posted on 06 Giu 2018 in Cinema, Tecnologia, Televisione

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A volte può capitare di iniziare un progetto e poi di volerlo abbandonare a causa di una piccola “crisi d’ispirazione” o per mancanza d’idee.

È un po’ quello che è successo anche a me: ricordate Di Tutto un Po’-Il Podcast, un vecchio progetto iniziato tempo fa e del quale, tuttora, sono disponibili solo le prime due puntate?

Ho il piacere di annunciarvi che ho deciso di riprendere la registrazione di questo progetto, lasciando, temporaneamente da parte, per il periodo estivo, la registrazione di quello sulle avventure grafiche, che riprenderà a Settembre, seguendo il modello di alcuni programmi televisivi, che ripartono con la programmazione dei nuovi episodi dall’autunno.

Questo lo faccio principalmente perché voglio dare il tempo ai miei canali e soprattutto al Podcast degli Avventurieri per “maturare” le visualizzazioni, concentrandomi, nel frattempo, sul cinema e le serie tv, che sono altre due mie grandi passioni, sicuramente meno “di nicchia” rispetto alle avventure grafiche. Diciamo solo che ho deciso di variare, ampliando l’offerta dei miei progetti con qualcosa che possa risultare vagamente più “stuzzicante” e dato che tutti noi, almeno una volta ogni tanto, andiamo al cinema o seguiamo una serie tv, vorrei approfittarne per darvi alcuni consigli.

Le prime tre puntate, per chi le ricorda, trattavano Tredici, la terza stagione di Twin Peaks e un discutibile esperimento pseudo-letterario, basato sulla “conversione di Harry Potter in chiave cristiana. Non voglio anticipare altro sulle nuove puntate del podcast. Invitandovi, però, a seguire gli sviluppi di questa iniziativa condividendo le puntate, mettendo Like, commentando ed iscrivendovi al canale.

Spero che mi sosterrete in questa “nuova” idea e vi ringrazio anticipatamente per tutto il sostegno e l’affetto che vorrete dimostrarmi.

Concludo segnalandovi che è attualmente in fase di revisione il mio secondo libro, dal titolo “Serie TV, Netflix & Co.-Guida alla Visione e Consigli”, sull’uscita del quale, ovviamente, non mancherò di tenervi aggiornati.


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TRON: LEGACY RECENSIONE

Posted on 05 Giu 2018 in Cinema

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Titolo: Tron: Legacy
Nazione: USA
Anno: 2010
Regia: J.Kosinsky
Con: G.Hedlund, O.Wilde

INTRODUZIONE
Torniamo a parlare di realtà virtuale, con il sequel di un classico della fantascienza dei primi anni Ottanta.

Questa volta la trama di base, anche se, forse, non particolarmente originale, funge da pretesto per un “cambio generazionale.

STORIA
Tron: Legacy è un film che riprende parzialmente le dinamiche del suo predecessore, almeno per quanto riguarda il “mondo” in cui si svolge parte dell’azione.

Il giovane Sam, anni dopo la misteriosa scomparsa del padre, decide di recuperare un suo vecchio progetto, riattivando la Rete per mettersi sulle sue tracce.

Entrerà così nel mondo virtuale, ora controllato da Clu, programma ribellatosi e sostituitosi all’entità nota in precedenza come MCP.

OPINIONI
Anche questo Tron: Legacy è un film che mi è piaciuto molto; la storia, a dire la verità, probabilmente, ai tempi, era ancora relativamente innovativa: un ragazzo che decide di portare avanti un vecchio lavoro iniziato dal padre, dopo averne ritrovato alcuni vecchi progetti.

In più c’è da rilevare che, rispetto al film precedente, qui l’aspetto tecnologico del mondo virtuale era già più “sdoganato”, quindi non da una sensazione così strana come avrebbe potuto essere in precedenza sentire alcuni personaggi parlare di cose come reti, dischi, CD o Wi-Fi.

TECNICAMENTE
Mi è sembrato che questo film fosse leggermente meno spettacolare rispetto al primo, per quanto conservi ovviamente l’aspetto tecnico che già abbiamo imparato a conoscere, soprattutto per la fotografia, che conserva gli stessi toni “elettrici” e al neon che tanto mi erano piaciuti in precedenza.

Una cosa che mi ha fatto molto piacere è stata constatare un uso più “consapevole” dell’ambito tecnologico e una minore presenza di gergo tecnico, aspetti sicuramente figli del periodo in cui fu realizzata la pellicola, ormai quasi dieci anni fa.

CONCLUSIONI
Un prodotto che, sicuramente, non possiamo ritenere perfetto, ma che saprà, a mio parere, intrattenere e soddisfare gli appassionati di tecnologia ed elettronica.

Consiglio un rewatch del capitolo precedente per una maggiore contestualizzazione.

Entrambe le pellicole sono ora disponibili su Netflix!


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POVERI MA RICCHISSIMI RECENSIONE

Posted on 04 Giu 2018 in Cinema

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Titolo: Poveri ma Ricchissimi
Nazione: Italia
Anno: 2017
Regia: F.Brizzi
Con: C.De Sica, L.Ocone

INTRODUZIONE

Torna la famiglia Tucci, dopo la vincita milionaria alla lotteria, stavolta tocca all’idea del “paradiso fiscale”, ovvero un luogo dove non si è costretti a pagare le tasse.

Ovviamente le cose prenderanno una piega totalmente inaspettata.

STORIA
Poveri ma Ricchissimi è il secondo film che racconta le divertenti avventure della famiglia Tucci, arricchitasi grazie ad una sostanziosa vincita alla lotteria.

Dato che, come tutti sappiamo, su tali vincite, lo Stato applica pesanti imposte, la famiglia decide di “staccarsi dall’Italia”, trasformando il piccolo paesino di Torresecca in un Principato.

Ben presto, ovviamente, tutti capiranno che le cose non sono poi così semplici!

OPINIONI

Poveri ma Ricchissimi, così come il film precedente, si pone ad un livello leggermente più “alto” rispetto alle normali commedie: certe volte i registi e gli sceneggiatori si “accontentano” di creare qualcosa che possa divertire ed intrattenere il pubblico, in altri casi, invece, si può cercare di fare di più, inventando storie che riescano anche a far riflettere.

In questo caso, pur non trattandosi di qualcosa di estremamente profondo, a mio parere, si può dire che ci sia la volontà di provare a fare un certo discorso, in particolare sulla politica.

TECNICAMENTE
Anche dal punto di vista tecnico non si tratta certamente di qualcosa di eccellente, possiamo dire, però, che certi momenti siano ben realizzati. Si nota, in particolare, la voglia di citare o riferirsi a determinati personaggi, politici e non, reali ed immaginari, e a certi “fenomeni di costume”, per quanto soggettivamente discutibili.

Non entrerò troppo nel merito, ma voglio lanciarvi una piccola “sfida”: vediamo se voi riuscite a cogliere i riferimenti presenti nel film!

CONCLUSIONI
Una commedia “intelligente”, che tenta di riflettere in modo ironico sulla situazione attuale del nostro Paese.


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IL MIRACOLO RECENSIONE

Posted on 31 Mag 2018 in Televisione

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Titolo: Il Miracolo
Nazione: Italia
Anno: 2018
Regia: N.Ammaniti, F.Munzi, L.Pellegrini
Con: G.Caprino, E.Lietti

INTRODUZIONE
Tantissime volte, nel corso della storia umana, sono accaduti eventi inspiegabili o ritenuti tali ma che alcuni hanno accettato per ragioni di fede.

Del resto tutti noi abbiamo bisogno di qualcosa in cui credere e a cui aggrapparci nei momenti difficili. Peccato che, in questo caso, l’evento in questione sia poco più che un pretesto per dare il via a qualcosa di completamente diverso.

STORIA
Il Miracolo è una miniserie di otto puntate che racconta di Fabio, importante uomo politico intenzionato a candidarsi come premier.

Una sera, dopo un importante evento, l’uomo viene contattato da uno dei suoi collaboratori che lo informa di un ritrovamento insolito, la statua di una Madonna che lacrima sangue!

Probabilmente sconvolto il primo pensiero di Fabio sarà quello di fare il possibile per evitare che la notizia giunga alla stampa.

OPINIONI

Ho visto le prime due puntate di Il Miracolo e devo dire che, nonostante si tratti di una miniserie un po’ particolare, forse, lo è anche troppo: i personaggi, soprattutto il protagonista, non sembrano trattare la vicenda nel modo giusto, ma, piuttosto, come un problema da risolvere, per non intaccare la propria reputazione.

Ciò di cui si parla è un fatto straordinario, che non dovrebbe avere nulla a che fare con la politica, ma che richiederebbe una certa “delicatezza” che qui manca del tutto.

TECNICAMENTE
Anche l’aspetto tecnico di questa miniserie non mi ha colpito particolarmente: la fotografia è molto più “cupa” di quella che ci si potrebbe aspettare da un prodotto che tratta una tematica così profonda, mentre la regia sembra abbastanza buona.

Molto belle, invece, le musiche, con brani anche italiani molto famosi, a partire dalla sigla iniziale.

CONCLUSIONI

Un prodotto con un tema molto particolare, che non viene affrontato in modo corretto.

Più vicino a quello che immagino essere lo stile di serie come Romanzo Criminale, Gomorra o 1992 che non a qualcosa che si basa su un evento misterioso che deve essere accettato per fede.


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TRON RECENSIONE

Posted on 29 Mag 2018 in Cinema, Tecnologia, Videogiochi

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Titolo: Tron
Nazione: USA
Anno: 1982
Regia: S.Lisberger
Con: J.Bridges, C.Morgan

INTRODUZIONE
La tecnologia e le sue possibili implicazioni nella nostra vita sono sempre stati oggetto di dibattito e di ispirazione per gli scrittori di fantascienza.

A quanto sembra le prime opere su questo argomento risalgono addirittura agli anni Ottanta, ma forse anche prima ed è proprio di uno di questi casi che vorrei parlarvi oggi.

STORIA
Tron è un film di fantascienza che si basa, in un certo senso, sul tema, caro a molti autori di fantascienza, dell’intelligenza artificiale che tenta di prendere il controllo sul mondo che la circonda, anche se, in questo caso, si tratta di qualcosa di leggermente più “circoscritto”.

La storia è quella di Kevin, programmatore informatico che, una sera, viene “risucchiato” all’interno di un computer, trovandosi all’interno di un mondo di realtà virtuale.

Il suo obiettivo sarà quello aiutare i programmi ribelli a sconfiggere la malvagia entità digitale nota come Master Control Program o MCP, prima che possa prendere il controllo dell’intero sistema.

OPINIONI
Da appassionato di informatica, tecnologia e videogiochi, devo ammettere di aver apprezzato molto Tron, anche se, purtroppo, si tratta di un film che, qualche volta, si abbandona a qualche tecnicismo non troppo facile da comprendere per i “profani”.

Nonostante questo la storia non disdegna anche riferimenti all’ambito videoludico, soprattutto nei dialoghi, tanto da far pensare che le tecnologie sviluppate dai protagonisti siano applicabili o applicate a questo ambito, quindi, anche se non viene citato esplicitamente il termine “videogioco”, probabilmente ci troviamo in presenza di una sorta di game designer.

TECNICAMENTE
Questa volta posso dirvi di più sull’aspetto tecnico, che mi ha colpito particolarmente: la regia di questo film è chiarissima e non permette di perdere neanche un dettaglio, la fotografia, invece, è l’aspetto che colpisce maggiormente, con scene, ambientate nel mondo virtuale, interamente sui toni del blu o comunque con colori molto “elettrici” e al neon, per dare l’impressione del mondo elettronico/virtuale.

CONCLUSIONI

Un film molto “avanti” e in anticipo sui tempi che, tanto gli appassionati di realtà virtuale quanto i videogiocatori, potrebbero apprezzare.

Secondo me è il precursore dell’ultimo lavoro di Spielberg.


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LOADED RECENSIONE

Posted on 24 Mag 2018 in Televisione

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Titolo: Loaded
Nazione: UK
Anno: 2017
Con: J.Howick. J.Sweet

INTRODUZIONE
Nella difficile realtà economica degli ultimi anni può capitare di assistere alla nascita delle startup, piccole società, spesso fondate da giovani, che decidono di mettersi alla prova, fondando una propria attività, spesso nel settore tecnologico.

Se queste vengono acquistate da “colossi” dell’industria, da un lato possono nascere grandi opportunità, ma, dall’altro, la fama acquisita può rivelarsi “pericolosa”, rischiando di compromettere gravemente una grande amicizia.

STORIA
Loaded è una serie tv britannica che si basa su una vicenda piuttosto plausibile, la storia di quattro amici che, dopo aver fondato una piccola startup di videogiochi, vengono acquistati da una grossa industria del settore per quattordici milioni di sterline.

Ovviamente il gruppo accetta l’offerta, ma l’enorme avidità e, più che altro, la voglia di ostentare la ricchezza appena acquisita, inizieranno subito a creare problemi tra loro.

OPINIONI
Ho visto da poco i primi due episodi di Loaded e devo ammettere di aver riscontrato subito un problema: senza entrare nel merito, in uno dei primi episodi di questa serie tv, uno dei protagonisti va a cercare una certa persona, per dimostrarle che sbagliava a sottovalutarlo ai tempi del liceo, una volta che l’ha trovata parte tutta una situazione che, secondo me, sfocia un po’ nel cattivo gusto e che io, se fossi stato uno degli sceneggiatori della serie, avrei evitato volentieri.

Sarebbe stato meglio, invece, approfondire leggermente, invece, la parte che mostra l’inizio dell’attività, che viene totalmente tralasciata.

TECNICAMENTE
Trattandosi di una serie tv britannica, probabilmente, alcuni dei difetti esposti poco fa sono, invece, imputabili al cosiddetto “humor inglese”, al quale, logicamente, noi europei non siamo abituati.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico in sé è difficile esprimersi, dato che si tratta di quello classico, riscontrabile in qualsiasi serie tv a carattere comico.

CONCLUSIONI
Una buona serie, con qualche difetto che riguarda, principalmente, il tipo di umorismo e un approccio diverso alla comicità.

I film o le serie veramente perfette, del resto, non esistono o, comunque, sono relativamente pochi.


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THE DRESSMAKER- IL DIAVOLO È TORNATO RECENSIONE

Posted on 22 Mag 2018 in Cinema

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Titolo: The Dressmaker- Il Diavolo è tornato
Nazione: USA
Anno: 2015
Regia: J.Moorhouse
Con: K.Winslet, L.Hemsworth

INTRODUZIONE
Le produzioni televisive e cinematografiche in cui viene affrontato il tema della vendetta per un’ingiustizia subita sono abbastanza popolari o almeno lo erano una volta.

Se poi ad essere coinvolta in questo in questo tipo di trame è una donna la situazione peggiora notevolmente, dato che è opinione comune e abbastanza diffusa che le donne siano molto vendicative, come avviene anche in questo caso.

STORIA
The Dressmaker- Il Diavolo è tornato è un film molto particolare che racconta la storia della giovane stilista Tilly Dunnage che, dopo essere stata ingiustamente accusata di un omicidio e allontanata dalla sua città, torna improvvisamente, decisa a vendicarsi di tutti quelli che l’avevano “cacciata”.

La situazione peggiorerà notevolmente dopo la morte della madre e dell’uomo che amava.

OPINIONI
Ho apprezzato abbastanza The Dressmaker- Il Diavolo è tornato, anche se non impazzisco eccessivamente i film ambientati in quelli che sembrano paesini di campagna.

Quello che non mi piace di questi contesti è l’estrema “semplicità” dei personaggi che li popolano, nel senso che sono paesi sperduti in cui la gente, solitamente, è estremamente “chiusa”, ignorante e “bigotta”.

In questa pellicola troviamo lo stesso tipo di approccio, ma applicato in un piccolo pesino, apparentemente sperduto in mezzo al deserto.

TECNICAMENTE
Quanto appena detto si riflette sull’aspetto tecnico: la regia è molto buona, per quello che posso capire e la fotografia è molto luminosa e fa risaltare in modo incredibile l’atmosfera “polverosa” e arida, tipica del deserto.

Dall’ultima parte in poi il film diventa decisamente più dinamico e assume un impianto da “commedia nera”, in linea con la furia della protagonista, decisa a vendicarsi per il torto subito anni prima.

CONCLUSIONI
Una commedia estremamente particolare, che insegna che, a volte, può essere estremamente pericoloso scherzare con qualcuno “che non ha più nulla da perdere”

 


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