MACERIE PRIME RECENSIONE

Posted on 17 Set 2019 in Letteratura

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Titolo: Macerie Prime
Autore: Zerocalcare
Editore: BAO Pubblidhing
Anno: 2017

INTRODUZIONE
Nuova opera del fumettista romano Zerocalcare che, come al solito, infonde parte di sé nei suoi lavori, raccontando esperienze autobiografiche con tutta l’ironia tipica di quasi tutti i suoi prodotti precedenti.

Questa volta. Però, abbiamo anche una particolarità in più, vediamola meglio nel dettaglio.

TRAMA
Macerie Prime è un libro che racconta la storia di Zero, alter-ego dell’autore, alle prese con le mille difficoltà del lavoro del fumettista. Quando, per una presentazione, il ragazzo si troverà costretto a violare uno dei suoi “principi” la situazione si complicherà notevolmente, costringendolo addirittura, ad interrompere i rapporti con gli amici per circa sei mesi, quando il gruppo si riunirà per festeggiare un lieto evento.

OPINIONI
Macerie Prime è il primo libro di Zerocalcare diviso in due parti: la trama riassunta poco fa, infatti, si riferisce principalmente alla prima parte, che si apre con il matrimonio di Cinghiale, proiezione di un amico dell’autore.

In parte posso capire e riuscire ad immedesimarmi con  ciò che viene raccontato: è difficile rendersi conto che “la vita va avanti” e “che tu sei rimasto indietro”.

È capitato molto spesso anche a me di incontrare un mio amico o un mio ex-compagno di scuola con moglie e figlio, che impressione!

SCRITTURA
Si tratta come sempre di un libro a fumetti, quindi la struttura è quella classica a vignette e strisce, organizzate in “tavole”.

Non mi è chiaro cosa rappresentino le “pagine nere”, inserite in ogni opera dell’autore ma che, in questo caso, sembrano raccontare una storia a parte, completamente scollegata dal resto, probabilmente si tratta di qualcosa di simbolico.

Vengono introdotti anche nuovi personaggi, come il panda che potrebbe rappresentare il lato serio e maturo della coscienza dell’autore.

CONCLUSIONI
Un lavoro molto particolare, come tutti quelli di questo autore, molto meno citazionista ma ugualmente godibile.


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LO STREAMING DELLA “MELA”

Posted on 16 Set 2019 in Attualità, Tecnologia, Televisione

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Le piattaforme streaming stanno diventando, gradualmente, una nuova realtà che acquisisce sempre maggiore importanza e una fetta di mercato sempre più ampia.

Pur non essendo esperti di finanza, quindi totalmente al di fuori delle “logiche di mercato” è infatti sotto gli occhi di tutti questa situazione, nella quale grandi società nel campo dell’intrattenimento stanno lanciando il proprio servizio streaming, in risposta all’imminente arrivo di Disney+, previsto, in America, per il 12 Novembre.

In uno  scenario simile, una sorta di  “guerra dello streaming” è ormai stata ufficializzata la notizia del lancio di Apple TV+, piattaforma streaming che verrà lanciata il 1°Novembre da Apple, società leader, finora, soprattutto nella produzione di un certo tipo di dispositivi e di sistemi operativi, come iPad, Ios, Mac, IPod e così via.

L’intenzione sembrerebbe essere quella di porsi in concorrenza con i principali servizi di streaming esistenti, come Netflix, Infinity e Amazon Prime Video.

Il catalogo di questo servizio streaming, almeno per il momento, non sembra particolarmente ricco, puntando, stavolta, esclusivamente su prodotti originali e mancando completamente produzioni “di terze parti”, provenienti, cioè, ad esempio, da canali televisivi a pagamento-.

Quello che potrebbe attirare il pubblico verso questo nuovo servizio è l’immediata disponibilità e il minor prezzo rispetto alla “concorrenza”.

Apple TV+ sarà, infatti, disponibile al lancio in più di cento Paesi, inclusa l’Italia, a soli € 4,99 al mese, leggermente meno del prezzo previsto, ad esempio, per Disney+.

Purtroppo circolano voci secondo cui sarà leggermente più difficile usufruire del servizio senza l’acquisto di un apposito dispositivo e non è ben chiaro se questo servizio streaming sarà compatibile con il PC o magari in esclusiva per i sistemi Apple.

Non ci resta che attendere circa due mesi per poter verificare personalmente la qualità e il funzionamento di questo servizio.

Pronti o no la “guerra” è aperta che vinca il migliore!


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UNICORN STORE RECENSIONE

Posted on 21 Giu 2019 in Cinema

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Titolo: Unicorn Store
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: B,Larson
Con: B.Larson, S.L.Jackson

INTRODUZIONE
I sogni e la fantasia che ognuno ha nell’infanzia sono qualcosa di meraviglioso e magico, che ci può aiutare ad andare avanti nei momenti più difficili.

Arriva, però, un momento, nella vita di ciascuno di noi, nel quale è bene conservare un pizzico di quella magia e di quell’innocenza, ma imparare a fare i conti con la vita reale.

In questo caso sembrano esserci grandi problemi riguardo tale aspetto, vediamo perché.

TRAMA
Unicorn Store è la storia di Kit, giovane artista che, dopo aver provato a sostenere un colloquio d’ammissione in un istituto d’arte e averlo fallito, decide di mettere da parte i suoi sogni e accettare un lavoro più stabile.

L’incontro con lo strano proprietario di un negozio risveglierà l’entusiasmo della ragazza, attratta da una prospettiva decisamente bizzarra.

OPINIONI
Possiamo definire Unicorn Store una sorta di film fantasy più contemporaneo, soprattutto se consideriamo la promessa fatta alla protagonista.

I film fantasy, solitamente, non prendono così alla lettera la concezione della fiaba, invece, in questo caso, si sfocia persino nell’irrealizzabile a livello più “spinto”, puntando su una creatura soprannaturale tipica dei racconti per bambine: gli unicorni!

L’unico modo di “accettare” la cosa è fingere che si tratti di qualcosa di puramente simbolico e che l’essere in questione rappresenti qualcosa di più.

TECNICAMENTE
Anche l’aspetto tecnico d questo film è in linea con il suo genere e con il suo lato fortemente giocoso e fiabesco: la fotografia, più “spenta” in determinate scene, si “accende” improvvisamente nelle scene ambientata all’interno del Negozio di Unicorni.

Anche u personaggi, in questo film, sembrano molto “svampiti” o troppo sopra le righe, soprattutto per quanto riguarda la protagonista.

CONCLUSIONI
Una pellicola carina ma non particolarmente brillante.

Adatta soprattutto se siete in cerca di una favola da guardare con una bambina abbastanza piccola da credere ancora in queste storie,


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KOBANE CALLIMG RECENSIONE

Posted on 20 Giu 2019 in Letteratura

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Titolo:Kobane Calling
Autore: Zerocalcare
Editore: Bao Pubblishing
Anno; 2915

INTRODUZIONE
Le esperienze in territorio straniero con organizzazioni di volontariato possono essere un buon modo per “aprire la mente”, allargare u propri orizzonti ed entrare in contatto con culture diverse dalla propria.

La cosa difficile, però, è svolgere questo tipo di attività in zone di guerra o in situazioni di forte instabilità, come avviene in questo caso,

TRAMA
Kobane Calling è un libro che racconta la forte e difficile esperienza di Zero nel territorio di Kobane, nella zona del Curdistan. Inizialmente, com’è ovvio, il ragazzo dovrà convincere sua madre a lasciarlo partire, illustrandole la situazione, l’organizzazione del viaggio e fornendole tutte le informazioni del caso.

Il viaggio, ovviamente, sarà pieno di ostacoli, ma offrirà anche un prezioso spunto di riflessione.

OPINIONI
Sto leggendo Kobane Calling proprio in questi giorni e devo ammettere di essermi già fatto una mia idea: non  sapevo  dell’esistenza di Kobane, a quanto pare un territorio facente parte della zona sotto il controllo curdo, nel quale è ancora molto acceso un conflitto che implica anche l’ISIS.

Si tratta, indubbiamente, di un libro più profondo ed impegnato, rispetto ai lavori precedenti dell’autore. ma. anche in questo caso, non mancano i momenti comici.

SCRITTURA
Pur essendo un libro a fumetti quest’opera si sforza di mantenere un tono più serio, inserendo apposite sezioni di approfondimento che l’autore definisce banalmente “pipponi”, questo, ovviamente, viene fatto in modo scherzoso, per sdrammatizzare il tono generale. Ovviamente vengono mantenuti alcuni personaggi, come l’Armadillo. Il Cinghiale e Lady Cocca, che rappresenta l’apprensiva madre dell’autore, forse, in questo caso, leggermente disinformata e che rappresenta il lettore medio, non abituato ad informarsi a sufficienza e portato a credere a ciò che viene raccontato in tv.

CONCLUSIONI
Un libro che, nonostante l’apparente pesantezza e serietà, non disdegna parte delle trovate umoristiche tipiche dell’autore.


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THE LEGO MOVIE 2; UNA NUOVA AVVENTURA RECENSIONE

Posted on 18 Giu 2019 in Cinema

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Titolo: The LEGO Movie 2: Una nuova avventura
Nazione: USA/Australia/Germania/Canada
Anno: 2019
Regia: M.Mitchell
Con le Voci di: M.Treggiani, B.De Borteli

INTRODUZIONE
Litigare tra fratelli è normale, così come discutere con i propri amici: fa tutto parte della normale crescita di un individuo.

Ma come viene vissuto questo evento, così “banale” nella nostra vita di tutti i giorni dal punto di vista di quelli che, per chiunque altro, sono semplici “pezzi di plastica”?

Scopriamolo insieme.

TRAMA
The LEGO Movie 2: Una nuova avventura è il secondo film basato sulle avventure di Lucy ed Emmeth.

Dopo un’invasione aliena la città è stata distrutta e resa inospitale e i pochi sopravvissuti sono costretti a nascondersi.

Approfittando della situazione gli alieni del Sistema Sorellare invadono il pianeta e rapiscono Lucy e gli amici di Emmeth.

La verità, almeno per gli abitanti di questo piccolo mondo, sarà molto più terribile e sconvolgente del previsto.

OPINIONI
The LEGO Movie 2-Una nuova avventura è un film che sembra banale e scontato, ma affronta, in realtà, tematiche molto più profonde: le figure del Mamma-Armageddone del Sistema Sorellare sono un’ovvia rappresentazione di un certo rapporto e di una fase della vita in cui è necessario crescere e abbandonare certi comportamenti infantili.

Naturalmente, rapportato ad un piccolo mondo di mattoncini, tutto ciò assume le proporzioni di una vera e propria Apocalisse!

TECNICAMENTE
Il film contiene molte ottime parodie e citazioni: alcune sono facilmente individuabili, come quelle riguardanti lo strano rapporto tra Batman e Superman, altre sono più difficili da scovare, come quella riguardante Christian Bale o le frecciate rivolte al personaggio di Lanterna Verde, che solo i lettori di fumetti o gli amanti di cinecomics possono cogliere.

Anche l’ambientazione iniziale post-apocalittica è un riferimento ad una famosa saga cinematografica.

CONCLUSIONI
Un film profondo, ma anche molto “sfizioso” e adatto ai “nerd” di ogni età.

Non completamente fruibile da uno spettatore eccessivamente giovane.


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TALES FROM THE TOUR BUS RECENSIONE

Posted on 16 Mag 2019 in Televisione

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Titolo: Tales from the Tour Bus
Nazione: USA
Anno: 2017
Presentato da: M.Judge

INTRODUZIONE
La musica è un “linguaggio universale” e per alcuni una vera e propria passione: tuttavia non sempre si conoscono le vicissitudini alle base della vita e della carriera di un determinato artista.

Spesso, infatti, questi dettagli sono più conosciuti dai fan che dai semplici “spettatori occasionali”. Analizziamo nel dettaglio questa serie che cerca di “separare la verità dalle leggende”.

TRAMA
Tales from the Tour Bus è la nuova serie tv animata dal creatore dii King of the Hill: in ogni puntata, a metà tra ricostruzioni animate più o meno verosimili e documentario, l’autore stesso ci accoglie all’interno di un immaginario “tour bus”, raccontandoci, in maniera sintetica, la vita e la carriera di alcune tra le più grandi star della musica.

OPINIONI
Tales from the Tour Bus è una serie tv che sto seguendo proprio in questo periodo e che mi sta piacendo abbastanza.

Non la ritengo un capolavoro, sia chiaro, quanto, piuttosto una serie molto ben fatta: la prima stagione è espressamente incentrata sulla country music, ovvero su quel genere che potremmo definire di tipo “western”, mentre la seconda tratta la musica “funk”, che, probabilmente, potrebbe essere più facilmente definita dai veri e propri esperti di musica, ammesso che esistano.

TECNICAMENTE
La cosa più interessante di questa serie tv è la sua tecnica di realizzazione: i disegni sono molto simili, dal punto di vista della pura realizzazione, a quelli della serie precedente.

Ai disegni animati si accompagnano e si alternano filmati di repertorio dai concerti dell’artista in questione e testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino.

All’inizio di ogni puntata, poi, un disclaimer ci informa che non tutto quello che stiamo per sentire potrebbe essere avvenuto, a causa dello stile di vita “alternativo” in voga nel periodo esaminato.

CONCLUSIONI
Un modo originale e nuovo di avvicinare un certo tipo di musica al grande pubblico, magari troppo giovane per conoscere certi artisti.


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LA NUOVA PIATTAFORMA STREAMING

Posted on 15 Mag 2019 in Attualità, Tecnologia

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Ricordate quando da piccoli correvamo al cinema con la nostra famiglia per vedere il nuovo classico Disney appena uscito nelle sale?

Bei tempi, vero?

Era un appuntamento annuale irrinunciabile, qualcosa a cui molti di noi ripensano ancora con grande tenerezza e nostalgia!

Da allora la tecnologia ha compiuto enormi passi in avanti, i tempi delle videocassette sono, ormai, un lontanissimo ricordo e per quei pochi fortunati che ancora ne possiedono il “rischio” è quello di trovarsi in casa un enorme e prezioso tesoro senza nemmeno rendersene conto!

Con l’avvento delle moderne tecnologie di fruizione di contenuti seriali e cinematografici si è aperta una nuova frontiera del mercato ed è stata “sfornata” una nuova, gustosissima “torta” di cui tutti sembrano volere una fetta.

Da qualche tempo, infatti, è ufficiale la notizia del prossimo rilascio di un servizio streaming on-demand targato proprio Disney, Disney+.

Disney+ si andrà, quindi ad aggiungere alla già vasta offerta di intrattenimento digitale di cui tutti, bene o male, fruiamo già, essendo, in molti casi, abbonati anche a più di un servizio alla volta.

Il fattore sul quale Disney+ potrà contare, tuttavia, sarà quello “nostalgico”, legato alla presenza, all’interno del proprio catalogo di quei classici Disney menzionati sopra, che hanno fatto e segnato l’infanzia di molti di noi, oltre a titoli di recente uscita al cinema, come Captain Marvel, Avengers: Endgame e l’intero “mondo” MCU, incluse produzioni originali ma legate al progetto.

Il costo del servizio, sul territorio americano, sarà di $ 6,99 al mese, se il cambio dovesse essere 1 = 1 significherebbe circa € 6,99 al mese.

Il lancio della piattaforma in America è previsto per il 12 Novembre 2019, mentre da noi si parla già dei primi mesi del 2020.

Personalmente sarei interessato, anche se, probabilmente, dovrei “sacrificare” qualcuna delle piattaforme alla quali sono già abbonato, quello meno utilizzato, bisogna vedere.

La possibilità di recuperare e rivedere questi vecchi film rimane, comunque, molto “stuzzicante”!


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