COCO RECENSIONE

Posted on 28 Set 2018 in Attualità

  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares

Titolo: Coco
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: L.Unkrich, A.Mplina
Con le Voci di: D.Chierici, M.Maionchi

INTRODUZIONE
Ognuno di noi ha un modo diverso di affrontare le perdite e i lutti, in alcune culture, però, questo passaggio, che per noi è molto traumatico, viene vissuto con estrema gioia e perfino celebrato con grandi feste.

Affrontiamo, ora, l’analisi del nuovo lavoro di una major molto conosciuta che, per la prima volta, ci porta alla scoperta di una particolare tradizione della cultura messicana.

STORIA
Coco è il nuovo film Disney ambientato durante il Dia de los Muertos: Miguel è un ragazzino messicano con una grande passione per la musica, che sogna di trasformare anche nella sua professione.

Purtroppo, per via dell’abbandono del suo antenato, nella famiglia del ragazzo è proibito ascoltare e parlare di musica.

Durante i preparativi per la tradizionale festa dedicata ai defunti Miguel ruba una chitarra, appartenuta ad un famosissimo cantante, trovandosi, così, l’unico ragazzino vivente del Mondo dei Morti.

Il suo obiettivo diventerà quello di ottenere la benedizione necessaria a ritornare tra i vivi.

OPINIONI
Coco è un film molto importante, perché, dietro alla sua apparenza estetica, molto “sgargiante” cela un messaggio fortissimo e tratta un tema che non è mai stato affrontato, se non mostrando la sorte riservata ad alcuni personaggi come Mufasa nel classico Il Re Leone, ma stiamo parlando di un prodotto risalente alla metà degli anni Novanta, in cui si faceva solo un accenno al tema della morte, che veniva mostrato in una singola scena, mentre qui è sempre presente.

Apprezzo poi il fatto di aver inserito una scena in particolare, che chiarisce un risvolto relativo ad un certo personaggio e che rappresenta qualcosa di mai fatto prima e di estremamente coraggioso da parte di una compagnia che produce intrattenimento rivolto, principalmente, a bambini e ragazzi.

TECNICAMENTE
Il film si regge su un comparto tecnico estremamente ben realizzato e splendido, in particolare per ciò che riguarda la resa visiva: i colori sono molto vivaci e brillanti e restituiscono pienamente l’atmosfera solare che contraddistingue il Messico.

Le musiche sono perfette, ricalcano le sonorità tipiche di quelle zone ed immergono ancora di più nell’atmosfera.

CONCLUSIONI
Un film molto divertente, ma anche toccante e commovente, che si prende la responsabilità di osare, trattando una tematica molto complessa ed insegnando una profonda morale: le persone muoiono veramente solo se e quando noi le dimentichiamo.


  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    2
    Shares
Read More

CHIAMAMI COL TUO NOME RECENSIONE

Posted on 26 Set 2018 in Attualità

  • 6
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    6
    Shares

Titolo: Chiamami col tuo Nome
Nazione: Italia
Anno: 2017
Regia: L.Guadagnino
Con: T,Chalamet, A.Hammer

INTRODUZIONE
Il racconto di formazione, da tempo, è diventato anche un genere cinematografico.

Questa volta, però, a differenza di quanto accadeva nei romanzi appartenenti a questo filone, ci troviamo davanti a qualcosa di più profondo e metaforico e ad un argomento in apparenza spinoso trattato in modo delicatissimo.

STORIA
Chiamami col tuo Nome è un film italiano che racconta una storia molto particolare: ci troviamo in un non meglio precisato paesino del Nord Italia, nell’estate del 1983, Elio è un diciassettenne che ha deciso di passare l’estate in una casa per le vacanze con i genitori.

Il padre del ragazzo ospita uno studente straniero, Oliver, che rimarrà con loro per le successive sei settimane.

Dopo un inizio difficile, tra i due nascerà una profonda amicizia, che si trasformerà in un rapporto molto più serio.

OPINIONI
Chiamami col tuo Nome è un film che qualcuno potrebbe definire “LGBT”, ovvero appartenente a  quel sottogenere cinematografico e non solo che, in vario modo, affronta tematiche legate alla sfera della comunità e dei diritti omosessuali.

Logicamente questa è una definizione di superficie, estremamente semplificata, dal momento che, anche quando il rapporto tra i due protagonisti diventa più profonda, le scene di “passione” sono poche e rese in maniera allusiva, per suggerire più che per mostrare.

Di fatto, come sostengono alcuni, è questo il modo giusto di trattare questo “problema”.

TECNICAMENTE
Una cosa che mi ha colpito molto, in questo film, è stata la fotografia, estremamente luminosa e solare, esattamente quello che viene in mente quando si pensa all’estate.

Il discorso sopracitato, poi, viene affrontato con garbo e delicatezza anche dai personaggi adulti, ovvero i genitori di Elio, che si dimostrano estremamente discreti.

CONCLUSIONI
Un film delicato e toccante, che tratta un tema, ancora oggi, per certi versi, tabù, senza ostentare e senza “schierarsi” apertamente.

È così che si dovrebbe parlare di certe questioni nell’industria dell’intrattenimento, rinunciando ai facili stereotipi.


  • 6
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    6
    Shares
Read More

MATIOSKI SHOW RECENSIONE

Posted on 22 Feb 2018 in Attualità, Cinema, Letteratura, Televisione

  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share

Titolo: Matioski Show
Nazione: Italia
Anno: 2018
Condotto da: M.Pozzoli

INTRODUZIONE
Nella vasta gamma di video di “cultura nerd” presenti sulla Rete ce ne sono alcuni che dimostrano che non è sempre necessario avere “ospiti in collegamento” e che si può fare qualcosa di soddisfacente anche semplicemente parlando da soli davanti ad una webcam.

Vediamo un esempio di questi nuovi format, che si aggiunge a quelli analizzati finora.

STRUTTURA
Il Matioski Show è una nuova “trasmissione”, appena arrivata su YouTube, relativa al mondo delle serie tv, del cinema e dei fumetti.

Ogni puntata presenta un argomento centrale, relativo ad uno di questi ambiti, ed è divisa, idealmente, in due parti: la prima a carattere “informativo”, con news ed approfondimenti, la seconda in cui viene dato spazio al pubblico, attraverso la lettura di commenti e/o domande in chat.

OPINIONI
Trovo che questo genere di “trasmissioni” siano molto interessanti, perché approfondiscono argomenti sui quali è relativamente difficile informarsi.

In aggiunta bisogna considerare che il Matioski Show è un format nato da pochissimo tempo e interamente gestito da una sola persona, quindi non è per niente facile!

TECNICAMENTE
Come ogni trasmissione live possono verificarsi problemi tecnici, relativi, ad esempio, ad un cattivo funzionamento della connessione.

In un paio di puntate è capitato, ad esempio, che lo streaming si bloccasse, troncando a metà un discorso.

Purtroppo, in quei casi è impossibile risolvere il problema e la trasmissione risulta frammentata.

È un peccato, ma sono cose che possono succedere e che bisogna tenere in conto, quando si decide di tentare qualcosa del genere.

CONCLUSIONI
Un’altra produzione estremamente settoriale che, nonostante ciò, risulta supportata, con donazioni consistenti, da parte del pubblico.

Nell’idea generale era prevista come appuntamento quotidiano, impossibile da mantenere nei fatti.

Se siete tra quelli che amano le serie tv, il cinema e i fumetti consiglio di dare un’occhiata.


  • 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1
    Share
Read More

CINQUANTA SFUNATURE DI GRIGIO RECENSIONE

Posted on 22 Gen 2018 in Attualità, Cinema

  • 4
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    4
    Shares

Titolo: Cinquanta Sfumature di Grigio
Nazione: USA
Anno: 2015
Regia: S.T.Johnson
Con: D.Johnson, J.Dornan

INTRODUZIONE
Certe volte, in campo letterario, nascono veri e propri “fenomeni”, in altri casi, invece, un’opera diventa tale più che altro, perché, alla sua uscita, scatena un vero e proprio “polverone”, uno scandalo. Hollywood, ovviamente, non può resistere alla tentazione di alimentare le polemiche, vediamo com’è andata questa volta, anche se molti di voi potrebbero già saperlo.

STORIA
Cinquanta Sfumature di Grigio è il primo film tratto da una trilogia di “romanzi per adulti”.

La storia è quella della giovane Anastasia Steele, timida giornalista inviata dalla rivista per la quale scrive ad intervistare il miliardario Christian Gray.

Affascinata dall’uomo Anastasia inizierà una relazione “bollente” che la porterà a scoprire alcuni “interessi particolari” di questa enigmatica figura.

OPINIONI
Da questi pochi dettagli di trama Cinquanta Sfumature di Grigio sembra molto meglio di ciò che è in realtà. Il film, infatti, all’epoca della sua uscita e ancora prima, grazie ai libri, suscitò enorme scalpore, tanto da venire vietato ai minori di quattordici anni.

In realtà comprendo le ragioni di tale precauzione, dato che le scene di “passione” tra i due protagonisti sono abbastanza forti. Nonostante questo vi sono, comunque, dei momenti abbastanza stupidi, simboleggiati, soprattutto, da alcuni dialoghi che, più che connotare il protagonista come un “dominatore” lo fanno apparire un semplice maniaco del controllo.

TECNICAMENTE
A parte la stupidità di alcune situazioni rappresentate, il resto del film si regge abbastanza bene: la regia e la fotografia sono nella media e le musiche sono azzeccate solo nelle scene più “intense”.

CONCLUSIONI
Un film mediocre ed enormemente sopravvalutato, “pompato” grazie ad una campagna marketing che non mantiene esattamente ciò che poteva aver promesso.

Se volete qualcosa di “forte” e siete maggiorenni ci sono altri modi per soddisfare la vostra curiosità.

 

 

 


  • 4
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    4
    Shares
Read More

YULETIDE LEGENDS-THE BROTHER CLAUS RECENSIONE

Posted on 22 Dic 2017 in Attualità

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Titolo: Yuletide Legends-The Brother Claus
Sviluppatore: Dark Magic
Distributore: Big Fish Games
Pubblisher: Big Fish Games
Anno: 2016

INTRODUZIONE
Natale è dietro l’angolo e le storie ambientate in questo periodo dell’anno conservano sempre un’atmosfera molto particolare, quasi magica.

In alcuni casi, però, questi racconti ci portano a scoprire anche “drammi” e lati nascosti di alcuni personaggi conosciuti ed amati da sempre e ormai parte dell’immaginario collettivo e della cultura popolare.

TRAMA
Yuletude Legends-The Brother Claus è un hidden object game che racconta una storia molto particolare, per quanto, forse, non originalissima.

Ci troviamo presumibilmente alla Vigilia di Natale e Tinsel, un non meglio identificato personaggio, viene chiamato da Babbo Natale in persona per aiutarlo a sventare una terribile minaccia: il perfido Varik è fuggito dalla sua prigione e il Polo Nord è in grave pericolo!

GRAFICA
Come è possibile intuire da quanto appena detto finora Yuletide Legends-The Brother Claus è un hidden object game ambientato interamente al Polo, quindi, dal punto di vista grafico, abbiamo elementi molto caratteristici di questo particolare contesto geografico.

Inoltre, sebbene l’espressione Yuletide sia, a quanto pare, intraducibile, si tratta di qualcosa che rimanda chiaramente al Natale, quindi, anche da questo punto di vista, l’atmosfera viene restituita alla perfezione.

ENIGMI
Gli enigmi sono molto semplici, come sempre in questo tipo di giochi, ma non sempre.

Si tratta, comunque di puzzle ben contestualizzati ed integrati nella trama.

INTERFACCIA
Come sempre accade in questi hidden object game l’inventario è situato alla base dello schermo e l’interfaccia in generale è molto intuitiva: il movimento è in prima persona, ma le interazioni sono, come sempre, facilmente identificabili, grazie al cambiamento di forma del cursore.

È presente il classico pulsante di aiuto, che diventa “Skip” nelle sezioni ad enigmi e le aree ad oggetti nascosti sono evidenziate dal buon vecchio scintillio.

Da segnalare, infine, un mini gioco di abbinamento a tre, che ha lo scopo di ricaricare la stella magica, utile per annientare la magia oscura di Varik.

SONORO
Trattandosi di un gioco ambientato al Polo Nord a Natale le musiche sono quelle classiche, con le sonorità tipiche dei sonagli e di altri strumenti simili.

Il doppiaggio, come sempre, è solo in inglese,

CONCLUSIONI
Una storia meravigliosa e sognante per un gioco fantastico.

Ideale per infondere un tocco di atmosfera natalizia ai vostri PC


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Read More

DESIGNATED SURVIVOR RECENSIONE

Posted on 21 Dic 2017 in Attualità

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Titolo: Designated Survivor
Nazione: USA
Anno: 2016
Con: K.Sutherland, N.McElhone

INTRODUZIONE
Nella storia e nella politica esistono figure con compiti istituzionali di cui nessuno parla.

A volte tali persone possono assumere una particolare rilevanza a causa di una grave tragedia che, in questo caso, investe uno dei simboli più importanti della democrazia.

Vediamo più nel dettaglio, cercando di chiarire meglio quanto appena detto.

STORIA
Designated Survivor è una serie tv che si basa sulla vicenda di Tom Kirkman, Segretario alla Casa e allo Sviluppo Urbano del Presidente degli Stati Uniti.

Una sera, durante un importantissimo discorso, il Campidoglio viene attaccato e quasi tutti i presenti rimangono uccisi, incluso il Presidente stesso.

Toccherà a Tom prendere in mano le redini del potere, suscitando perplessità e invidie che lo porteranno al centro di cospirazioni e possibili attentati.

OPINIONI
Sono circa a metà della prima stagione di Designated Survivor e nonostante non ami particolarmente i thriller politici devo dire che questa serie tv mi sta coinvolgendo abbastanza.

Se devo trovare un difetto posso senz’altro dire che manca una spiegazione della figura del Sopravvissuto Designato, realmente esistente, incaricato di sostituire il Presidente qualora vengano “eliminati” tutti coloro che fanno parte della linea di successione, come in questo caso.

Mi sono dovuto documentare su Internet, dato che, all’interno della storia, questo compito non viene spiegato chiaramente!

TECNICAMENTE
Se parliamo del lato tecnico, senza dubbio questa serie tv, pur non essendo sicuramente un capolavoro, si mostra molto ben realizzata e questo è sicuramente importante, dal momento che si parla di un prodotto di stampo action.

L’interpretazione degli attori pone molto l’accento sul lato umano e anche questo fa apparire anche una figura di rilievo come il Presidente degli Stati Uniti più vulnerabile ed umano, “uno di noi”.

CONCLUSIONI
Una storia molto particolare, che parte da una premessa verosimile e si sviluppa in modo delicato e più realistico, rispetto a tante altre produzioni televisive e cinematografiche sullo stesso tema.

Per una volta anche il ben noto patriottismo americano non da così fastidio.


  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Read More

Navigando tra queste pagine, esprimi il tuo consenso all'utilizzo dei cookies. Maggiori Info

Un cookie è una piccola quantità di dati inviati al tuo browser da un server web e che vengono successivamente memorizzati sul disco fisso del tuo computer. Il cookie viene poi riletto e riconosciuto dal sito web che lo ha inviato ogni qualvolta effettui una connessione successiva. Come parte dei servizi personalizzati per i suoi utenti, il nostro sito utilizza dei cookie per memorizzare e talvolta tenere traccia di alcuni dei dati personali forniti dagli utenti stessi.

Ti ricordiamo che il browser è quel software che ti permette di navigare velocemente nella Rete tramite la visualizzazione e il trasferimento delle informazioni sul disco fisso del tuo computer. Se le preferenze del tuo browser sono settate in modo da accettare i cookie, qualsiasi sito web può inviare i suoi cookie al tuo browser, ma – al fine di proteggere la tua privacy – può rilevare solo ed esclusivamente quelli inviati dal sito stesso, e non quelli invece inviati al tuo browser da altri siti.

Per maggiori informazioni sui cookies, visita questo sito.

Chiudi