ASSASSIN’S CREED RECENSIONE

Posted on 09 Mag 2019 in Cultura

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Titolo: Assassin’s Creed
Nazione: USA
Anno: 2016
Regia: J.Kurzel
Con: M.Fassbender, M.Cotillard

INTRODUZIONE
Le trasposizioni cinematografiche di saghe videoludiche stanno conoscendo, in questo periodo, una “seconda vita”, nel senso che si moltiplicano i tentativi di registi sceneggiatori e produttori, di portare sullo schermo questo tipo di storie.

Sfortunatamente il pubblico non sembra molto interessato ed eventuali progetti basati su queste idee vengono bloccati quasi immediatamente, vediamo un caso,

TRAMA
Assassin’s Creed è un film basato su una celebre serie di videogiochi, uno dei tanti mezzi utilizzati da Hollywood per tentare di dare vita a produzioni “originali.

Callum Lynch è un detenuto che viene selezionato per una sorta di “programma sperimentale” e connesso ad un macchinario con l’obiettivo di visualizzare i ricordi di un lontano antenato che dovrebbero aiutare a recuperare un antico manufatto, la Mela dell’Eden.

OPINIONI
Riassumere la trama di Assassin’s Creed non è molto facile, per almeno due motivi: ho visto questo film un sacco di tempo fa, la pellicola stessa, però, non si “adopera” più di tanto per farti capire quello che succede e quali sono le vere motivazioni dei personeggi.

Probabilmente l’intenzione era di chiarire alcuni punti in capitoli successivi della saga che, dato lo scarso successo di questo “prologo”, non arriveranno mai.

TECNICAMENTE
Da questo punto di vista il film è divisibile in due parti nette e distinte, una nel presente, contraddista da una fotografia sui toni del blu e una nel passato. sui toni del giallo.

Non c’è quasi mai stato un distacco così identificabile e preciso!

Anche le interpretazioni sono molto spente e sottotono ed è strano che sia riuscito ad accorgermene perfino io, da semplice spettatore appassionato.

CONCLUSIONI
Un esperimento fallito, l’ennesimo di questo tipo che, a quanto ricordo, si avvalse, a suo tempo, anche della collaborazione della Ubisoft, la casa produttrice dei videogiochi.


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UN’ESTATE AL CINEMA!

Posted on 02 Mag 2019 in Attualità, Cinema, Cultura

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Il cinema è un mezzo espressivo potentissimo e con una grande storia alle spalle che inizia, infatti, ancora alla fine dell’Ottocento.

Nel corso della sua lunga vita , poi, il cinema è stato utilizzato anche come mezzo di propaganda, grazie ai cosiddetti “cinegiornali”, particolarmente diffusi durante la guerra, prima dell’invenzione della televisione.

Con il passare del tempo sono diventate chiare le enormi potenzialità di questo strumento, soprattutto a scopo di intrattenimento, grazie a grandi capolavori di questa nuova arte si è diffuso un modo tutto nuovo di concepire il mondo che ci circonda e di inventare e raccontare storie.

Sfortunatamente, con il passare del tempo e ancora di più negli ultimi anni, andare al cinema è diventato in passatempo piuttosto costoso, soprattutto per quanto riguarda il prezzo dei biglietti, non sempre così abbordabile, in aggiunta al fatto che, solitamente, in particolare in estate, la gente parte per le vacanze e le sale si svuotano.

Per “prevenire” questo fenomeno, quest’estate, alcune case di produzione e distribuzione hanno deciso di lanciare i propri titoli di punta proprio durante il periodo estivo, grazie ad una particolare iniziativa chiamata MovieMent. I titoli proposti spaziano tra vari generi, dall’horror, con l’uscita nelle salr fi Annabelle 3 ai remake 3D/live action dei classici Disney con Il Re Leone, dalla fantascienza comica, con Men in Black-International all’action con Fast & Furious-Hobbs & Shaw e tanti altri.

Per ricevere informazioni più complete è sufficiente andare sul sito ufficiale www.movie-ment.it e compilare l’apposito “modulo” che consente, presumibilmente, di ricevere aggiornamenti sull’iniziativa. Da segnalare, tra le altre curiosità, la presenza di un piccolo spot pubblicitario che precede l’inizio delle proiezioni dei film in sala nell’ultimo periodo.

Personalmente ammetto di essere venuto a conoscenza di questa rassegna in tal nodo e penso che si tratti di un’ottima forma di promozione, sono contento e trovo che MovieMent sia una buona idea.


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ADRIAN RECENSIONE

Posted on 25 Gen 2019 in Attualità, Cultura, Televisione

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Titolo: Adrian
Nazione: Italia
Anno: 2018
Regia: A.Celentano
Con le Voci di: A.Celentano, E.Rossi

INTRODUZIONE
Nella recente storia della televisione r del cinema è capitato, qualche volta, di trovarsi davanti a prodotti di qualità più o meno discutibile che, già dalla loro prima messa in onda, scatenano discussioni, a causa della natura dei personaggi coinvolti.

Ecco un caso molto recente, addirittura “scoppiato” due giorni fa!

TRAMA
Adrian è una serie animata, di stampo fantascientifico distopico, ambientata in un mondo profondamente diverso da quello che conosciamo.

Milano, 2068, la città è controllata da un governo dittatoriale, che reprime con la forza ogni tentativo di dissenso e ribellione dei cittadini.

In una piccola via un orologiaio deciderà di utilizzare le sue doti per proteggere la città e fare del suo meglio per restituire la libertà ai suoi abitanti.

OPINIONI
Adrian è una serie animata che, sebbene iniziata da solo due giorni, sta già facendo discutere, a causa della sua natura: nel progetto sono coinvolti, infatti, gli artisti del cosiddetto “clan”, la cui figura di maggior spicco è rappresentata da Adriano Celentano, direttamente coinvolto in qualità di regista e protagonista.

A volte, però, bisogna saper distinguere tra ciò che è effettivamente brutto e ciò che “non piace”.

Sembra che, invece, in questo caso, tutti siano concordi nel giudicare questo prodotto negativamente!

TECNICAMENTE
Una cosa che si può trovare oggettivamente discutibile, in questa serie animata, è la regia, dato che lo stesso Celentano ha voluto cimentarvisi e risulta evidente che non ne sia stato particolarmente in grado. I disegni, invece, restituiscono l’impressione del fumetto “che prende vita” e questo può essere quantomeno interessante.

Alcune battute, invece, non sono esattamente il massimo e alcuni disegni risentono pesantemente di stereotipi e luoghi comuni.

CONCLUSIONI
Un prodotto non perfetto, ma che, a parer mio, non merita le feroci critiche di cui è oggetto.

Apprezzerei, però. una maggior facilità di recupero, dal momento che i produttori non vogliono distribuirlo nemmeno sulle piattaforme di streaming “legale”, su abbonamento.


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KUNG FURY RECENSIONE

Posted on 02 Feb 2018 in Cultura, Tecnologia

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Titolo: Kung Fury
Nazione: Svezia
Anno: 2014
Regia: D.Sandberg
Con: D.Sandberg

INTRODUZIONE
L’estetica anni Ottanta sta vivendo una seconda giovinezza in questo periodo, grazie a produzioni come Stranger Things o la nuova versione di IT.

A quanto pare, però, il recupero di questo tipo di estetica è iniziato anni fa, vediamo come.

STORIA
Kung Fury è un cortometraggio ambientato a Los Angeles che racconta la storia di un poliziotto che, dopo il brutale omicidio del partner, ad opera di alcuni criminali, si risveglia con alcune particolari abilità.

L’uomo dovrà usare questi suoi particolari “doni” per sconfiggere nientemeno che Adolf Hitler, deciso a conquistare il mondo con il suo esercito.

OPINIONI
Kung Fury è un cortometraggio che, nonostante la sua durata, presenta una trama talmente folle da risultare difficile persino da riassumere!

Quello che è certo è che si tratta, senza dubbio di qualcosa in grado di solleticare la curiosità, soprattutto del pubblico “nerd”, grazie ad alcuni riferimenti di cultura pop che si rifanno a contesti che conosciamo molto bene.

Tutto ciò è visibile, sebbene in misura diversa, sia nella storia che nell’impianto tecnico in generale.

TECNICAMENTE
Questo cortometraggio utilizza trovate tecniche molto particolari: il riferimento principale, com’è ovvio già dal titolo, è ai film di kung-fu anni Settanta e Ottanta, ma con una forte impronta “videoludica”. Il contesto di partenza della storia, infatti, è quello di una città attaccata da un vecchio cabinato arcade, le “macchine da gioco” che si potevano trovare, anni fa, in alcuni bar o oratori.

Non sono stato tanto convinto, però, dalla scelta del regista di puntare su Hitler come “villain” della storia, dato che, essendo un prodotto pubblico, qualcuno potrebbe sentirsi offeso.

Tutti conosciamo le atrocità commesse da quell’uomo e secondo me, quest’operazione può risultare leggermente irrispettosa nei confronti delle “vittime” di quelle ingiustizie e dei loro discendenti.

CONCLUSIONI
A conti fatti un buon prodotto, realizzato sicuramente con un budget modesto e che rappresenta un ottimo omaggio ad un certo tipo di estetica.

Disponibile gratuitamente su YouTube, sia in lingua originale sottotitolato che con doppiaggio amatoriale in italiano.

 


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GLI ESPORTS ALLE OLIMPIADI?

Posted on 15 Dic 2017 in Attualità, Cultura, Tecnologia, Videogiochi

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Con la crescente diffusione della tecnologia cambia anche la considerazione e la concezione di alcune attività e passatempi considerati, fino a pochi anni fa, marginali o “di nicchia”.

In Paesi come l’America o il Giappone, dove gli aspetti tecnologici sono più “sentiti” ed inseriti da tempo nella cultura popolare, con un ruolo sempre più ampio nella società, può capitare di venire a conoscenza di fenomeni particolari, come la vincita milionaria di un montepremi da parte di un ragazzo in una competizione di videogiochi.

Sembra assurdo, invece è realtà, alcuni considerano i videogiochi un vero e proprio sport, con relativi vantaggi e svantaggi: i primi, probabilmente, sono da ricercarsi nella relativa facilità di allenamento, anche se questo, come negli sport tradizionali, richiede molti sacrifici e molte ore di pratica e di allenamento al giorno, oltre a ciò, ovviamente, l’esercizio di questa disciplina comporta un maggior “assorbimento” e decisamente meno tempo per la vita sociale.

Questa lunga introduzione serve semplicemente a far capire quanto certe idee possano contribuire, a volte, a far sentire i “nerd” e gli appassionati di tecnologia e videogiochi meno “soli”.

È recente, infatti, la notizia che il Comitato Olimpico sta valutando l’idea di inserire i cosiddetti esports nell’ambito delle discipline olimpiche, tra le “gare” in programma alle Olimpiadi del 2024.

Da quanto ho capito, a dire la verità, gli esports non entreranno nelle specialità della manifestazione ma, piuttosto, come competizioni “parallele”.

Questa notizia potrebbe illudere tanti appassionati di videogiochi di poter partecipare a queste manifestazioni.

Quello che è certo, però, è che questo tipo di innovazioni, generalmente, sono già state mostrate in alcune produzioni televisive o cinematografiche americane, dove venivano mostrati scontri tra il protagonista di turno e veri “professionisti” e ora, per pochi fortunati, questa possibilità potrebbe diventare concreta.

Non resta che attendere la conferma ufficiale e definitiva.

 


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FACCE DI NERD RECENSIONE

Posted on 10 Nov 2017 in Cinema, Cultura, Tecnologia, Televisione

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Titolo: Facce di Nerd
Nazione: Italia
Anno: 2017
Condotto da: M.Pozzoli

INTRODUZIONE
La “cultura nerd” sta acquisendo sempre maggiore spazio, a partire da programmi televisivi come The Big Bang Theory, che ridefiniscono questa “categoria sociale” dandole maggiore dignità e contribuendo a farla uscire dai classici stereotipi, fino ad arrivare a piccoli esperimenti che utilizzano le nuove tecnologie e nello specifico uno strumento tanto potente quanto complesso come Google Hangout. Vediamo di esaminare più nel dettaglio questo nuovo format.

STRUTTURA
Facce di Nerd è una nuova rubrica live su YouTube che si occupa, come specificato dal nome, di argomenti vari, attinenti alla cosiddetta “cultura nerd”, ovvero tutto ciò che interessa una nicchia ristretta di appassionati, dal cinefumetto alle serie tv.

In ogni puntata viene proposto un argomento centrale che viene poi “snocciolato” alla presenza e con l’aiuto di vari ospiti, quasi tutti appartenenti all’ambito di YouTube e qualche volta coinvolti anche professionalmente nell’ambiente che genera il prodotto analizzato o che costituisce il nucleo centrale della puntata.

OPINIONI
Vorrei iniziare questa parte chiarendo meglio il concetto appena esposto: gli ospiti presenti nelle varie puntate di Facce di Nerd sono, prima di tutto youtubers, ma, a volte, hanno a che fare anche professionalmente con gli ambiti trattati, quindi possono portare il loro punto di vista “professionale” in questa rubrica, ad esempio uno degli “ospiti fissi” lavora, a quanto ho capito, nell’ambito fumettistico, quindi, se si parla di questo argomento, potrà fornire il suo punto di vista da “addetto ai lavori”.

Io, personalmente, non me ne perdo mai una puntata, ma, in caso dovesse capitare, so di poterla recuperare direttamente, dato che i video, dopo la puntata, rimangono a disposizione sul canale YouTube del “conduttore”.

TECNICAMENTE
Trattandosi di una rubrica trasmessa in live è normale che, di tanto in tanto, si verifichino dei “problemi tecnici”, che vengono prontamente risolti, senza lasciare troppi “tempi morti”: se uno degli ospiti è costretto a scollegarsi si prosegue con l’argomento successivo, per poi riprendere quando l’assente si ricollega di nuovo.

CONCLUSIONI
Una trasmissione molto ben fatta, seppure con alcuni difetti tecnici. Estremamente “settoriale”, quindi, se non siete amanti di fumetti e cinema di un certo tipo, vi consiglio di lasciar perdere.


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