TRE SEGUITI NON NECESSARI

Posted on 08 Feb 2017 in Cinema, Cultura

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Recentemente il mercato cinematografico è stato invaso da una marea di sequel, remake, ovvero rifacimenti di film celebri e reboot, ossia riprese di saghe storiche, talvolta fuori tempo massimo.

Una cosa che, però, forse, non tutti sanno è che una di queste tendenze, quella dei sequel, era iniziata già molto tempo fa.

Mi riferisco, in particolare, a tre sequel targati Disney che, nelle intenzioni degli autori, servivano quasi sicuramente a completare determinate serie, fornendo un quadro più completo di determinati personaggi e che in un solo caso assolvono veramente tale compito.

Il primo di questi esempi è Il Re Leone 3-Hakuna Matata, ultimo capitolo di una trilogia iniziata nel 1994 con Il Re Leone e proseguita nel 1998 con il secondo capitolo, Il Re Leone 2-Il Regno di Simba.

Nel terzo film possiamo assistere ad una riproposizione delle vicende del primo dal punto di vista di Timon e Pumbaa, due personaggi secondari che entreranno in scena a metà circa di Il Re òeone.

Spostandoci più indietro nel tempo troviamo i seguiti di Cenerentola e di La Sirenetta.

Il primo dei due chiude un ciclo iniziato con il film uscito per la prima volta nelle sale cinematografiche negli anni Cinquanta ed utilizza l’ormai abusato espediente del viaggio nel tempo per mostrarci Genoveffa e Anastasia che, dopo aver rubato la bacchetta della fata Smemorina la utilizzano per tentare di impedire l’incontro tra Cenerentola e il Principe.

Se vogliamo trovare una chiusura di trilogia veramente utile e degna di nota, però, dobbiamo arrivare al 2008, anno di uscita di La Sirenetta 3-Quando tutto ebbe inizio, in quanto è in tale film che possiamo scoprire cosa accadde veramente alla madre di Ariel e di conseguenza le ragioni del forte odio di Re Tritone nei confronti degli umani.

Come potete vedere, insomma, le uniche pratiche veramente nuove in ambito cinematografico sono solo due, il remake e il reboot, anche se, in qualche caso c’è da chiedersi se questi seguiti fossero veramente necessari.


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MARTE RECENSIONE

Posted on 11 Gen 2017 in Attualità, Cultura, Tecnologia, Televisione

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Titolo: Marte

Nazione: USA

Anno: 2016

Regia: K.Wakefield

Con: B.Cotton, C.Poidatz

INTRODUZIONE

Fin dai tempi più antichi l’uomo ha sempre osservato le stelle, prima per chiedere aiuto a varie divinità, poi chiedendosi se siamo soli nell’universo e se possa esistere la vita su altri pianeti.

Una domanda molto importante, collegata a quest’ultima è se sia possibile o meno la vita umana su altri pianeti.

Vediamo questo originale ed audace esperimento che si propone di tentare, a modo suo, di rispondere a tale interrogativo.

STRUTTURA

Marte è una docuserie che affronta il viaggio di un gruppo di un gruppo di coraggiosi astronauti sulla superficie del Pianeta Rosso.

Anno 2033, le numerose esplorazioni spaziali hanno portato risultato abbastanza incoraggianti da spingere un nuovo ente governativo, l’IMSF, ad organizzare la prima missione spaziale marziana con equipaggio umano a bordo.

Sarà un viaggio lungo e difficile, per il quale alcuni di loro pagheranno un prezzo molto più alto del semplice denaro.

OPINIONI

Marte è una docuserie e come tale si compone di due parti ben distinguibili tra loro: la sezione ambientata nel 2016 è molto verosimile, di tipo documebtaristico e probabilmente tiene conto delle reali scoperte e ricerche tuttora in corso per permettere all’uomo di raggiungere quel pianeta.

La parte che prende avvio nel 2033, invece, è quella più fantascientifica ma sempre molto “ancorata alla realtà”, perché, qualche volta, si focalizza perfino sulle difficoltà di adattamento del nostro organismo al nuovo contesto ambientale, non risparmiando anche scene drammatiche e forti, soprattutto per quello che riguarda un dato personaggio.

TECNICAMENTE

Pur essendo una docuserie idealmente divisa in due parti Marte mantiene un livello tecnico molto buono, soprattutto tenendo conto che bisogna fondere due approcci diversi, quello del documentario e quello della serie tv.

I due aspetti rimangono, ovviamente, separati, ma sono entrambi ottimamente gestiti, almeno dal mio punto di vista.

CONCLUSIONI

Un ottimo esperimento narrativo per raccontare qualcosa che forse, un giorno, i nostri discendenti saranno in grado di vedere e di sperimentare personalmente.

 


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ROALD DAHL IN MOSTRA!

Posted on 02 Gen 2017 in Attualità, Cultura, Letteratura

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Tutti o quasi conoscono Roald Dahl, apprezzatissimo scrittore di opere owe bambini che ha accompagnato l’infanzia di molti di noi con opere fantastiche e surreali come James e la Pesca Gigante, Charlie e la fabbrica di cioccolato e molte altre che, in qualche caso, come quello dell’opera sopracitata, sono stati oggetto di molteplici trasposizioni cinematografiche nel corso degli anni.

Quello che, forse, non tutti sanno è che sono attualmente in corso le celebrazioni del centenario di questo genio letterario, con molteplici iniziative, che coinvolgono numerose biblioteche bresciane e non solo, raggruppate sotto la denominazione La Fantastica Fabbrica di Roald Dahl.

Nell’ambito di tale progetto anche la Biblioteca Comunale G.Valzelli di Borgosatollo ha deciso di offrire il proprio contributo, organizzando una serie di iniziative tematiche su Roald Dahl e le sue opere.

Questo programma di attività, rivolto essenzialmente a bambini e genitori ed iniziato nel mese di Dicembre, prevedeva anche l’installazione di una mostra all’interno della Biblioteca stessa, con opere tratte o ispirate ai romanzi e ai raccontidi questo autore.

Da segnalare al riguardo anche l’uscita nelle sale cinematografiche del film “il GGG-il Grande Gigante Gentile, diretto da Steven Spielberg e tratto anch’esso da un romanzo di Roald Dahl, quindi solo apparentemente “fuori tema” e anzi, probabilmente, significativo, in quanto uscito il 1°Gennaio, quindi quasi nell’ambito del centenario di nascita dell’autore.

La mostra è stata organizzata, presumibilmente, dall’Assessorato alla Cultura dei vari Comuni e prima di “approdare” a Borgosatollo è stata ospitata in altre parti della provincia.

Quest’occasione è sicuramente da non perdere, sia per i bambini e i genitori cresciuti con questi racconti, sia per chi desiderasse accostarvisi per la prima volta.

L’esposizione è visitabile liberamente e gratuitamente al primo piano della Biblioteca Comunale fino al 13 Gennaio 2017, quindi consiglio di approfittarne quanto prima, magari durante quello che rimane di queste vacanze di Natale!


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IL CLUB DEL LIBRO ESISTE!

Posted on 19 Lug 2016 in Attualità, Cultura, Letteratura

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Nelle serie televisive americane, tra i tanti “stereotipi” diffusi  vi è quello del cosiddetto “club del libro”, formato generalmente da donne.

In queste piccole “riunioni” si discute di un libro appena terminato, generalmente un classico della letteratura.

Ovviamente, trattandosi di stereotipi, di solito, c’è una certa tendenza ad esasperare la situazione tramite l’inserimento dei personaggi in un contesto nel quale vengono consumate bevande alcoliche.

Una versione più sobria di queste riunioni esiste anche nella realtà e probabilmente non è limitata solo alle donne.

La Biblioteca Comunale di Borgosatollo ha organizzato, infatti, una serie di incontri dal titolo Quelli del Giovedì, simili, almeno dal mio punto di vista, a questo genere di iniziative. Com’è facilmente intuibile dal titolo, gli incontri si tengono il Giovedì, in orario pre-serale, dalle 18 alle 20 e  rappresentano, sicuramente, un modo interessante per spingere alla lettura di alcuni interessanti testi della letteratura contemporanea.

Nel precedente incontro, tenutosi il 14 Luglio,  si è affrontata un’analisi del libro L’Ombra del Vento, dello scrittore sud-americano Carlos Ruiz-Zafon.

Non preoccupatevi però, per poter partecipare a queste discussioni non è necessario essere esperti critici letterari!

Il prossimo appuntamento con Quelli del Giovedì è fissato per il 22 Settembre, com’è logico dopo la lunga pausa estiva.

Questa iniziativa è sicuramente un buon incentivo alla lettura, passatempo molto praticato, generalmente in estate, sotto l’ombrellone, nelle lunghe giornate calde.

Se volete partecipare a questi incontri, quindi, non vi resta altro che procurarvi il prossimo testo oggetto dell’incontro e recarvi in Biblioteca il 22 Settembre.

Per la prima volta, quindi, il “club del libro” arriva anche in Italia e potrebbe rappresentare un’ottima occasione per ampliare le proprie conoscenze e condividere il proprio interesse  per la lettura con altri appassionati.

Se abitate dalle parti di Brescia o di Borgosatollo può essere un modo oer oassare un paio d’ore in compagnia.

Un appuntamento da non perdere per i lettori più accaniti, maggiori informazioni in biblioteca!


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THE EDITOR IS IN RECENSIONE

Posted on 27 Giu 2016 in Cultura, Televisione

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Titolo: The Editor is In

Nazione: Italia

Anno: 2016

Con: A.Cendrum

 

INTRODUZIONE

Negli ultimi anni si è diffusa la “moda” delle trasposizioni televisive o cinematografiche dei fumetti.

Il fumetto nella sua forma “pura”, però, non era mai stato trattato, esaminiamo, quindi, in modo più approfondito quello che, secondo me, rappresenta il primo tentativo in tal senso.

 

STORIA

The Editor is In è una serie tv che racconta la storia di un editor della Bonelli di Milano, fampsa casa editrice fumettistica.

In ogni puntata l’uomo riceve nel suo ufficio un personaggio del mondo dei fumetti, da quelli più conosciuti, come Dylan Dog a quelli un po’ meno noti come Legs o Gli Orfani, che espongono varie problematiche relative alla propria serie fumettistica.

 

OPINIONI

Trovo che The Editor is In sia una serie tv abbastanza interessante, perché propone una dinamica molto particolare che, a conti fatti, è quella di un normale “colloquio” tra “datore di lavoro” e “dipendente”.

Lo scoglio d’ingresso a questo prodotto, a dire la verità, è abbastanza alto, dato che, secondo me, per comprendere pienamente tutte le citazioni e i riferimenti, bisognerebbe aver letto almeno qualche albo tra quelli citati o conoscere un minimo il personaggio.

 

TECNICAMENTE

Dal punto di vista tecnico non c’è molto da dire su questa serie tv.

Essendo basata sulla dinamica del colloquio la regia è principalmente costituita da campi e controcampi che segnalano il notta e risposta tra l’editor è il personaggio.

Se poco sopra ho parlato di fumetto in forma “pura” è perché i personaggi appaiono esattamente con lo stile grafico del fumetto, a volte anche “in bianco e nero”, quindi, logicamente, si nota un forte stacco tra loro, l’ambientazione e l’editor, unico personaggio reale presente in scena.

 

CONCLUSIONI

Una serie televisiva molto particolare ed interessante, trasmessa su un canale satellitare a tematica artistica e che, quindi, vuole presentare il fumetto come forma d’arte. Prossimamente in arrivo una sorta di spin-off, intitolato Morgan Thrill, velatamente pubblicizzato durante i titoli di coda.


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NON È UN PAESE PER NERD RECENSIONE

Posted on 26 Mag 2016 in Attualità, Cultura, Letteratura, Tecnologia, Televisione

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Titolo: Non è un Paese per Nerd

Nazione: Italia

Anno: 2016

Condotto da: M.Pozzoli

INTRODUZIONE

È piuttosto insolito che una radio che ospita principalmente trasmissioni a carattere sportivo si occupi anche di altri argomenti.

Nonostante ciò questo può succedere, diamo, quindi, uno sguardo pià approfondito ad una neonata trasmissione.

STRUTTURA

Non è un Paese per Nerd è un programma radiofonico, trasmesso sille frequenze di RadioMilanInter che, come facilmente intuibile dal nome si occupa di trasmissioni legate all’ambito sportivo.

In ogni puntata il conduttore, affiancato da due co-host, come lui stesso ama definirli, introduce vari argomenti, dal cinema alle serie tv, tutte collegate alla cultura “nerd”, quindi riferite anche ai fumetti.

Durante la trasmissione è possibile interagire, contattando la trasmissione attraverso appositi numeri, sia telefonicamente che via SMS.

Qualche giorno dopo la diretta è possibile, poi, reperire le punte in formato podcast, sul canale YouTube di uno dei conduttori.

OPINIONI

Non sono propriamente un nerd, ma devo confessare di trovare questo programma radiofonico ugualmente molto interessante.

La possibilità di interagire in diretta è sicuramente un fattore da non sottovalutare, che rende, in qualche modo, gli ascoltatori “protagonisti”, come in quasi tutti i casi.

La difficoltà grossa può essere legata al reperimento dei collegamenti per il player, trattandosi di un’emittente radiofonica quasi sconosciuta.

Questo “problema” è risolto, comunque, dal conduttore stesso che, all’interno delle descrizioni dei propri video, fornisce l’apposito link.

TECNICAMENTE

Trattandosi di un programma radiofonico “serio”, presente su una vera e propria emittente radiofonica, il livello qualitativo di Non è un Paese per Nerd  è abbastanza alto. Questo senza nulla togliere ai podcast che, spesso, sono un modo di “fare radio molto amatoriale e molto spesso senza il supporto tecnico di una vera e propria radio che fornisca la strumentazione tecnica necessaria.

CONCLUSIONI

Un modo utile ed interessante per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità riguardanti fumetti e cinefumetti.

In onda ogni Mercoledì sera sulle frequenze di RadioMilanIter.


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