THE DARKEST ECHOES RECENSIONE

Posted on 27 Feb 2020 in Tecnologia

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Titolo: The Darkest Echoes

Nazione; Italia

Anno: 2019

Con: M.Ferrari, M.Pozzoli

INTRODUZIONE

YouTube e le piattaforme streaming video in generale sono un terreno fertile perfetto per nuove “sperimentazioni narrative”.

Un esempio di questo tipo possono essere le “serie” basate su campagne di giochi di ruolo, some questa.

TRAMA

The Darkest Echoes è una serie basata su una campagna GDR legata all’universo narrativo di Star Wars, i cui protagonisti sono quattro personaggi molto diversi tra loro, uniti in un gruppo improbabile, ma ognuno con un proprio obiettivo da raggiungere. Con il passare dal tempo il rapporto tra i quattro evolverà gradualmente, fino a raggiungere un epico e commovente finale.

OPINIONI

Non avevo mai visto una campagna GDR trasposta come una webserie e The Darkest Echoes ha rappresentato, per me, una “prima volta”.

In quel periodo, poi, ho avuto la possibilità di incontrare personalmente uno dei protagonisti e di condividere con lui una mia impressione sulla svolta narrativa verificatasi nell’ultimo episodio allora disponibile.

Da notare, inoltre, che, confrontando le date di pubblicazione degli episodi si può notare la concomitanza con l’uscita dell’ultimo episodio della nuova trilogia cinematografica.

Interessante, no?

TECNICAMENTE

Non sono a conoscenza perfettamente del metodo impiegato per trasmettere questa campagna GDR in formato video, ma, da quello che ho capito, il “master” si è “specializzato” in questo tipo di produzioni, facendone il prodotto di punta del suo canale. Ovviamente il sistema di gioco non è perfetto e nel corso della serie i partecipanti si trovano, qualche volta, ad affrontare qualche problema, ma suppongo che questo sia all’ordine del giorno, non tanto o non solo per ciò che riguarda il gioco in sé, quanto per la sua trasmissione in streaming.

CONCLUSIONI

Una serie realizzata in modo molto particolare, legata ad un universo narrativo che, qui, trova maggior “giustizia” rispetto all’ultimo capitolo della saga cinematografica.


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UNO STRUMENTO PER SCENEGGIATORI

Posted on 11 Feb 2020 in Tecnologia

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Nel vasto mare di software e potenzialità offerte dalla Rete, talvolta, può essere abbastanza facile “perdersi”, esplorando pagine alla ricerca di un particolare contenuto o semplicemente per svago, per gioco o per “perdere tempo”.

Capita anche di imbattersi in contenuti alquanto interessanti, che suscitano curiosità o voglia di mettere alla prova le nostre conoscenze, capacità o talenti”, grazie anche a software creativi o molto particolari.

Recentemente mi è capitato di imbattermi in uno strumento molto interessante, una sorta di programma di videoscrittura per produzioni audiovisive o multimediali, di nome Celtx.

Il programma consente la realizzazione di vari elaborati multimediali, come sceneggiature, fumetti, libri, scalette radiofoniche e molto altro.

Una cosa che, invece, può risultare difficile è acquisire una certa familiarità con questi strumenti, soprattutto se si tratta di elaborati così “avanzati”, ma, almeno inizialmente, a livello “amatoriale”, potrebbe essere sufficiente un giro su YouTube e una semplice ricerca di tutorial, attraverso Google.

Personalmente penso di iniziare così, non disponendo di risorse per iniziare un vero e proprio corso di sceneggiatura, anche se, ad essere sinceri, non ricordo nemmeno quando ho sentito nominare per la prima volta Celtx.

La cosa più importante e che mi sono dimenticato di segnalare è che si tratta di un programma completamente gratuito, liberamente accessibile e scaricabile dal siro ufficiale.

Una volta effettuato il downoload avrete a disposizione una piccola libreria di modelli tra cui scegliere quello che fa per voi.

Accanto roverete un sintetico esempio di sceneggiatura, di storyboard e via dicendo, in modo da poter vedere almeno la struttura base.

Ho deciso di fare questa segnalazione nel caso in cui, tra voi lettori, fosse presente un aspirante sceneggiatore o scrittore di un qualsiasi prodotto audiovisivo alla ricerca di un metodo e di un programma gratuito per iniziare.

Buona scrittura e buona fortuna a tutti!


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LO STREAMING DELLA “MELA”

Posted on 16 Set 2019 in Attualità, Tecnologia, Televisione

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Le piattaforme streaming stanno diventando, gradualmente, una nuova realtà che acquisisce sempre maggiore importanza e una fetta di mercato sempre più ampia.

Pur non essendo esperti di finanza, quindi totalmente al di fuori delle “logiche di mercato” è infatti sotto gli occhi di tutti questa situazione, nella quale grandi società nel campo dell’intrattenimento stanno lanciando il proprio servizio streaming, in risposta all’imminente arrivo di Disney+, previsto, in America, per il 12 Novembre.

In uno  scenario simile, una sorta di  “guerra dello streaming” è ormai stata ufficializzata la notizia del lancio di Apple TV+, piattaforma streaming che verrà lanciata il 1°Novembre da Apple, società leader, finora, soprattutto nella produzione di un certo tipo di dispositivi e di sistemi operativi, come iPad, Ios, Mac, IPod e così via.

L’intenzione sembrerebbe essere quella di porsi in concorrenza con i principali servizi di streaming esistenti, come Netflix, Infinity e Amazon Prime Video.

Il catalogo di questo servizio streaming, almeno per il momento, non sembra particolarmente ricco, puntando, stavolta, esclusivamente su prodotti originali e mancando completamente produzioni “di terze parti”, provenienti, cioè, ad esempio, da canali televisivi a pagamento-.

Quello che potrebbe attirare il pubblico verso questo nuovo servizio è l’immediata disponibilità e il minor prezzo rispetto alla “concorrenza”.

Apple TV+ sarà, infatti, disponibile al lancio in più di cento Paesi, inclusa l’Italia, a soli € 4,99 al mese, leggermente meno del prezzo previsto, ad esempio, per Disney+.

Purtroppo circolano voci secondo cui sarà leggermente più difficile usufruire del servizio senza l’acquisto di un apposito dispositivo e non è ben chiaro se questo servizio streaming sarà compatibile con il PC o magari in esclusiva per i sistemi Apple.

Non ci resta che attendere circa due mesi per poter verificare personalmente la qualità e il funzionamento di questo servizio.

Pronti o no la “guerra” è aperta che vinca il migliore!


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LA NUOVA PIATTAFORMA STREAMING

Posted on 15 Mag 2019 in Attualità, Tecnologia

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Ricordate quando da piccoli correvamo al cinema con la nostra famiglia per vedere il nuovo classico Disney appena uscito nelle sale?

Bei tempi, vero?

Era un appuntamento annuale irrinunciabile, qualcosa a cui molti di noi ripensano ancora con grande tenerezza e nostalgia!

Da allora la tecnologia ha compiuto enormi passi in avanti, i tempi delle videocassette sono, ormai, un lontanissimo ricordo e per quei pochi fortunati che ancora ne possiedono il “rischio” è quello di trovarsi in casa un enorme e prezioso tesoro senza nemmeno rendersene conto!

Con l’avvento delle moderne tecnologie di fruizione di contenuti seriali e cinematografici si è aperta una nuova frontiera del mercato ed è stata “sfornata” una nuova, gustosissima “torta” di cui tutti sembrano volere una fetta.

Da qualche tempo, infatti, è ufficiale la notizia del prossimo rilascio di un servizio streaming on-demand targato proprio Disney, Disney+.

Disney+ si andrà, quindi ad aggiungere alla già vasta offerta di intrattenimento digitale di cui tutti, bene o male, fruiamo già, essendo, in molti casi, abbonati anche a più di un servizio alla volta.

Il fattore sul quale Disney+ potrà contare, tuttavia, sarà quello “nostalgico”, legato alla presenza, all’interno del proprio catalogo di quei classici Disney menzionati sopra, che hanno fatto e segnato l’infanzia di molti di noi, oltre a titoli di recente uscita al cinema, come Captain Marvel, Avengers: Endgame e l’intero “mondo” MCU, incluse produzioni originali ma legate al progetto.

Il costo del servizio, sul territorio americano, sarà di $ 6,99 al mese, se il cambio dovesse essere 1 = 1 significherebbe circa € 6,99 al mese.

Il lancio della piattaforma in America è previsto per il 12 Novembre 2019, mentre da noi si parla già dei primi mesi del 2020.

Personalmente sarei interessato, anche se, probabilmente, dovrei “sacrificare” qualcuna delle piattaforme alla quali sono già abbonato, quello meno utilizzato, bisogna vedere.

La possibilità di recuperare e rivedere questi vecchi film rimane, comunque, molto “stuzzicante”!


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ALEXA RECENSIONE

Posted on 07 Mag 2019 in Tecnologia

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Nome: Alexa
Sviluppatore: Amazon
Distributore: Amazon
Data di Uscita: 2014

INTRODUZIONE
Amazon è una delle più grandi e famose compagnie americane esistenti.

Partita come servizio di consegna per corrispondenza, oggi, è diffusa in molti altri ambiti, tra cui l’intrattenimento pn-demand.

Non sorprende, allora, sapere che uno dei settori d’interesse della compagnia è l’introduzione dell’utilizzo di prodotti basati sul principio dell’intelligenza artificiale ad uso domestico, vediamone un esempio.

FUNZIONAMENTO
Alexa è un’assistente digitale sviluppata da Amazon, che si può connettere a determinate periferiche di casa, consentendoci di controllarle vocalmente, tramite appositi comandi o con l’ausilio di un’applicazione da installare sul proprio smartphone, dopo l’acquisto del dispositivo.

La configurazione è guidata e si completa in qualche minuto.

OPINIONI
Alexa è un’assistente digitale che abbiamo acquistato anche noi e che, personalmente, mi piace usare, anche se, stranamente, “il minimo indispensabile”.

La mattina, ad esempio, al risveglio, la “saluto” e questa, riconoscendo la mia voce, “ricambia”, fornendomi le ultime notizie.

Grazie ad uno degli ultimi aggiornamenti, inoltre, propone, ogni giorno, la recensione di un film diverso da recuperare.

TECNICAMENTE
Questa assistente digitale, come suppongo quasi tutte, ogni tanto, dà qualche piccolo problema: se si è troppo lontani, ad esempio, il comando non viene “registrato” e va eseguito manualmente.

Inoltre, alcune parole, che per noi, ormai suonano naturali, non vengono comprese, perché, magari, non sono state inserite nel suo “vocabolario”.

Capita, poi, di voler fare una ricerca su qualcosa e di sentirsi dire frasi come “Mi dispiace, non ho capito”- in alcuni casi è persino divertente sentire questi commenti, provare o “cercare” per credere, dato che, con una veloce ricerca in Rete si trovano video anche abbastanza folli. assurdi e divertenti!

CONCLUSIONI
Una “presenza” utile, una “compagnia” se e quando ci si sente soli ma, soprattutto, trattandosi di un oggetto tecnologico, una “chicca” per gli appassionati di domotica.


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BLACK MIRROR: BANDERSNATCH RECENSIONE

Posted on 28 Gen 2019 in Attualità, Cinema, Tecnologia, Televisione, Videogiochi

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Titolo: Black Mirror: Bandersnatch
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: F.Whitehead, A.Lowe

INTRODUZIONE
Teoricamente un film o un episodio di una serie televisiva dovrebbero essere una cosa totalmente differente da un videogioco, dato che si tratta di due media diversi, ognuno con linguaggi e regole proprie.

Esistono casi, però, in cui, per tentare di fare qualcosa di originale ed innovativo, questi due prodotti si contaminano a vicenda, come in questo caso.

TRAMA
Black Mirror: Bandersnatch è il primo e finora unico esperimento interattivo, basato su una popolarissima serie tv inglese che esamina, estremizzandole, le possibili problematiche derivanti da un uso eccessivo della tecnologia.

Stefan è un giovane programmatore che viene assunto da un’azienda con il compito di creare il prossimo successo videoludico.

La pressione sarà tanta e tale da spingere il ragazzo alla pazzia.

OPINIONI
Black Mirror: Bandersnatch è un esperimento interattivo, quindi, per sua stessa natura, molto più simile ad un videogioco che ad un prodotto televisivo classico.

In quest’ottica posso anche comprendere che qualcuno abbia “storto il naso”: credi di guardare un normale episodio di una serie tv e ti ritrovi, di fatto, davanti ad un videogioco più o meno strutturato come un’avventura grafica,  simile ad una produzione TellTale, piuttosto che alla puntata di uno show. Bisogna, in un certo senso, sapersi “adeguare” al progresso, informarsi e capire a cosa si sta andando incontro.

Una volta acquisite queste premesse, poi, è ovvio che, allo “spettatore medio” possa anche non piacere, non siamo tutti uguali.

TECNICAMENTE
Questo esperimento interattivo ha anche alcuni lati negativi, che vengono allo scoperto soprattutto per quanto riguarda il “gameplay”.

Effettivamente, in alcuni punti, la storia ti “costringe” a tornare indietro, obbligandoti a compiere una determinata azione, quindi  può essere difficile arrivare alla fine.

Le “scelte”, però, sono ben integrate e il possibile “stop” alla trama  viene sostituito da particolari inquadrature sui personaggi.

CONCLUSIONI
Un prodotto, in un certo senso, di non facile collocazione, che si inserisce in un ambito inusuale per la televisione e il cinema.

Non so voi, ma io spero che, in un certo senso, questo possa essere solo l’inizio di qualcosa di nuovo.


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