THE BOYS RECENSIONE

Posted on 10 Ott 2019 in Televisione

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Titolo: The Boys
Nazione: USA
Anno: 2019
Con: J.Quaid, E.Morirty

INTRODUZIONE
I cosiddetti cinefumettu sono, ormai, parte della “cultura pop” da poco più di dieci anni, cioè da quando la Marvel ha avviato il suo progetto di “universo condiviso” che, almeno per ora, non accenna ad esaurirsi.

Questo fenomeno di proporzioni gigantesche è, forse, alla base di un bizzarro esperimento, che ci presenta un’immagine dei supereroi tutt’altro che rassicurante!

TRAMA
The Boys è una serie tv, targata Amazon Prime, ambientata in un mondo in cui i cosiddetti “super” sembrano essere integrati nella società civile da diverso tempo.

Poco dopo aver discusso con la sua ragazza il giovane Hugh la vede morire davanti ai suoi occhi, trascinata da un uomo che si muove a tutta velocità, il suo obiettivo diventerà, allora, ottenere giustizia. Gradualmente i propositi di Hugh cambieranno, spinti anche dall’amore per Annie, una vecchia amica, ora nota come Starlight.

OPINIONI
The Boys è una serie tv che, originariamente, non mi aveva convinto moltissimo: avevo visto il trailer poco prima della sua pubblicazione sulla piattaforma o subito dopo l’uscita e non ero rimasto eccessivamente convinto, in quanto mi sembrava eccessivamente splatter e violento.

Non avrei potuto sbagliarmi di più!

Lo splatter è presente comunque, così come la violenza, ma il discorso alla base della serie è talmente interessante da aver avuto, almeno su di me, l’effetto di farmi dimenticare tutto il resto.

TECNICAMENTE
Anche da questo punto di vista la serie è quasi perfetta: la caratterizzazione dei personaggi si appoggia sulla “distorsione” dei personaggi classici che qui appaiono molto più “cupi” e “maledetti”. Questo, a mio parere, risulterà ancora più evidente con l’arrivo di Disney+ che proporrà anche le serie tv sui personaggi Marvel classici, ma già così non è difficile cogliere similitudini e riferimenti!

CONCLUSIONI
Cinica e realistica, nei limiti del possibile, una riflessione intelligente su un fenomeno che, piaccia o meno, fa ormai parte della storia del cinema.


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GOOD OMENS RECENSIONE

Posted on 03 Ott 2019 in Televisione

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Titolo: Good Omens
Nazione: UK/USA
Anno: 2019
Con; M.Sheen, D.Tennant

INTRODUZIONE
Nella storia del cinema e della televisione degli ultimi anni è capitato, qualche volta, di assistere a casi in cui personaggi o “entità” totalmente opposte fossero, in qualche modo, dovendo collaborare per sventare una minaccia molto più grande.

Anche questa volta non si fanno eccezioni e i personaggi in questione non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro.

TRAMA
Good Omens è una miniserie televisiva che racconta una storia molto bizzarra e particolare: a causa di una catena di eventi, avviata dallo scambio di alcuni bambini da parte di una confraternita di suore, il mondo rischia di finire!

Per scongiurare l’Apocalisse un angelo e un demone verranno inviati sulla Terra e costretti a collaborare, aiutati dai discendenti di una strega e di un cacciatore di streghe.

OPINIONI
Come avete già avuto modo di intuire da queste poche righe Good Omens è una miniserie televisiva che si basa sul concetto degli opposti, tanto per i protagonisti quanto per i personaggi secondari. Un tratto caratteristico della miniserie è l’assurdità, soprattutto per quanto riguarda il nome di uno dei personaggi: , reso nella traduzione italiana come Colui-che-non-commette-adulterio, contrapposto all’antenata del personaggio femminile, Agnes! Tornano, inoltre, temi classici cari a tanti scrittori di fantascienza e fantasy, come quello delle profezie che qui assumono un ruolo rilevante per la trama complessiva.

TECNICAMENTE
Dal punto di vista tecnico questa miniserie è realizzata veramente molto bene, con ottimi effetti e personaggi ben caratterizzati.

Ad impreziosire il tutto troviamo alcune piccole chicche che si mostrino come molti dei più importanti eventi della storia umana, fin dall’inizio dei tempi, siano, in realtà, opera dei due protagonisti.

CONCLUSIONI
Geniale e molto spiritosa, una buonissima produzione che lascia trasparire fin da subito la sua natura di trasposizione da una graphic-novel.

Disponibile su Prime Video.


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LO STREAMING DELLA “MELA”

Posted on 16 Set 2019 in Attualità, Tecnologia, Televisione

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Le piattaforme streaming stanno diventando, gradualmente, una nuova realtà che acquisisce sempre maggiore importanza e una fetta di mercato sempre più ampia.

Pur non essendo esperti di finanza, quindi totalmente al di fuori delle “logiche di mercato” è infatti sotto gli occhi di tutti questa situazione, nella quale grandi società nel campo dell’intrattenimento stanno lanciando il proprio servizio streaming, in risposta all’imminente arrivo di Disney+, previsto, in America, per il 12 Novembre.

In uno  scenario simile, una sorta di  “guerra dello streaming” è ormai stata ufficializzata la notizia del lancio di Apple TV+, piattaforma streaming che verrà lanciata il 1°Novembre da Apple, società leader, finora, soprattutto nella produzione di un certo tipo di dispositivi e di sistemi operativi, come iPad, Ios, Mac, IPod e così via.

L’intenzione sembrerebbe essere quella di porsi in concorrenza con i principali servizi di streaming esistenti, come Netflix, Infinity e Amazon Prime Video.

Il catalogo di questo servizio streaming, almeno per il momento, non sembra particolarmente ricco, puntando, stavolta, esclusivamente su prodotti originali e mancando completamente produzioni “di terze parti”, provenienti, cioè, ad esempio, da canali televisivi a pagamento-.

Quello che potrebbe attirare il pubblico verso questo nuovo servizio è l’immediata disponibilità e il minor prezzo rispetto alla “concorrenza”.

Apple TV+ sarà, infatti, disponibile al lancio in più di cento Paesi, inclusa l’Italia, a soli € 4,99 al mese, leggermente meno del prezzo previsto, ad esempio, per Disney+.

Purtroppo circolano voci secondo cui sarà leggermente più difficile usufruire del servizio senza l’acquisto di un apposito dispositivo e non è ben chiaro se questo servizio streaming sarà compatibile con il PC o magari in esclusiva per i sistemi Apple.

Non ci resta che attendere circa due mesi per poter verificare personalmente la qualità e il funzionamento di questo servizio.

Pronti o no la “guerra” è aperta che vinca il migliore!


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TALES FROM THE TOUR BUS RECENSIONE

Posted on 16 Mag 2019 in Televisione

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Titolo: Tales from the Tour Bus
Nazione: USA
Anno: 2017
Presentato da: M.Judge

INTRODUZIONE
La musica è un “linguaggio universale” e per alcuni una vera e propria passione: tuttavia non sempre si conoscono le vicissitudini alle base della vita e della carriera di un determinato artista.

Spesso, infatti, questi dettagli sono più conosciuti dai fan che dai semplici “spettatori occasionali”. Analizziamo nel dettaglio questa serie che cerca di “separare la verità dalle leggende”.

TRAMA
Tales from the Tour Bus è la nuova serie tv animata dal creatore dii King of the Hill: in ogni puntata, a metà tra ricostruzioni animate più o meno verosimili e documentario, l’autore stesso ci accoglie all’interno di un immaginario “tour bus”, raccontandoci, in maniera sintetica, la vita e la carriera di alcune tra le più grandi star della musica.

OPINIONI
Tales from the Tour Bus è una serie tv che sto seguendo proprio in questo periodo e che mi sta piacendo abbastanza.

Non la ritengo un capolavoro, sia chiaro, quanto, piuttosto una serie molto ben fatta: la prima stagione è espressamente incentrata sulla country music, ovvero su quel genere che potremmo definire di tipo “western”, mentre la seconda tratta la musica “funk”, che, probabilmente, potrebbe essere più facilmente definita dai veri e propri esperti di musica, ammesso che esistano.

TECNICAMENTE
La cosa più interessante di questa serie tv è la sua tecnica di realizzazione: i disegni sono molto simili, dal punto di vista della pura realizzazione, a quelli della serie precedente.

Ai disegni animati si accompagnano e si alternano filmati di repertorio dai concerti dell’artista in questione e testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino.

All’inizio di ogni puntata, poi, un disclaimer ci informa che non tutto quello che stiamo per sentire potrebbe essere avvenuto, a causa dello stile di vita “alternativo” in voga nel periodo esaminato.

CONCLUSIONI
Un modo originale e nuovo di avvicinare un certo tipo di musica al grande pubblico, magari troppo giovane per conoscere certi artisti.


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THE PUNISHER RECENSIONE

Posted on 26 Apr 2019 in Televisione

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Titolo: The Punisher
Nazione: USA
Anno: 2017
Con: J.Bernthal. A.R.Revah

INTRODUZIONE
Dalla Marvel ecco una nuova produzione, incentrata, questa volta, non tanto su un supereroe quanto su quello che viene definito comunemente “vigilante”

Vediamo nel dettaglio la storia, per spiegare la differenza tra queste due figure.

TRAMA
The Punisher è la serie tv più “normale” tra quelle prodotte dalla collaborazione Marvel-Netflix uscite nel corso degli ultimi anni.

Frank Castle è un ex-marine degli Stati Uniti che ha assistito impotente all’omicidio della propria famiglia, ad opera di un gruppo di uomini mascherati.

A partire da quel momento il suo obiettivo principale sarà quello di vendicarsi.

OPINIONI
A dire la verità la trama della serie tv e molto più complessa, tanto è vero che il desiderio di vendetta di Frank si esaurisce completamente nel corso della prima stagione.

Sono, attualmente, a metà circa della seconda e non si fa più parola di tutto questo, ora The Punisher sembra, piuttosto, incentrato su una sorta di vendetta personale, con componenti quasi thriller, soprattutto in riferimento a certe sequenze.

Non sono presenti riferimenti alle produzioni precedenti, ad eccezione della saltuaria comparsa di un personaggio.

TECNICAMENTE
Questa serie tv non spettacolarizza eccessivamente o almeno non grazie all’uso di effetti visivi; il comparto tecnico e in larga misura rappresentato dall’aspetto coreografico dei combattimenti e da una violenza che, in certi casi, forse, appare eccessiva.

La trama in generale è infatti tipica dei cosiddetti “revenge movie”, nei quali il protagonista cerca giustizia per conto suo, eliminando tutto e tutti quelli che si trovano sul proprio cammino.

Se dovessimo fare un parallelismo potremmo accostarlo probabilmente a personaggi come Batman, almeno dal punto di vista dell’assenza di poteri.

CONCLUSIONI
Una serie “da veri uomini” dura, cupa e violenta.

Sconsigliata alle persone facilmente impressionabili.

Un’altra “vittima” delle cancellazioni operate da Netflix, avvenuta, in questo caso, dopo la seconda stagione.


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THE PROTECTOR RECENSIONE

Posted on 02 Apr 2019 in Televisione

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Titolo: The Protector
Nazione: Turchia
Anno: 2018
Con: Ç.Ulusoy, A.A.Turan

INTRODUZIONE
Primo tentativo orientale di approccio ad una materia, finora, quasi esclusivamente americana,

Stiamo parlando, infatti, di quella che potrebbe essere una trasposizione fumettistica in stile Marvel. Vediamo meglio nel dettaglio.

TRAMA
The Protector è la prima serie tv supereroistica turca, con una trama che potrebbe essere considerata una sorta di “origin story”.

Hakam è un ragazzo che ha perso i genitori da piccolo, uccisi da quello che lui credeva essere un rapinatore,

Presto, però, riceverà in dono una misteriosa “maglia magica” e verrà a conoscenza della sua identità di Protettore, una sorta di prescelto, il cui scopo è quello di eliminare L’Ultimo Immortale.

OPINIONI
Ho apprezzato abbastanza The Protector, si tratta di una serie tv che, come accennato precedentemente, offre una versione nuova di un tema piuttosto diffuso ultimamente: il Protettore è, di fatto, una sorta di supereroe, apparentemente invincibile.

Alcuni tratti, poi, ricordano, seppur vagamente alcuni “esperimenti falliti” e recentemente cancellati, le serie Marvel-Netflix.

Non voglio anticipare troppo, diciamo solo che uno riguarda le modalità di “utilizzo” della maglia magica e uno ha a che vedere con ciò che questo comporta.

Non si tratta di una semplice “copia”, intendiamoci, piuttosto è lecito pensare che questo materiale abbia funzionato come “ispirazione”.

TECNICAMENTE
Anche a livello tecnico questa serie ricorda leggermente le sue controparti occidentali, con effetti visivi e speciali che, però, sono molto più spettacolari e che difficilmente si trovano nelle serie tv americane. Questo tipo di spettacolarizzazione, infatti, in quei casi, è riscontrabile specialmente nelle produzioni cinematografiche che, probabilmente, in quanto tali, in Occidente, godono di un budget più alto.

CONCLUSIONI
Una produzione che, pur non partendo da materiale preesistente, come fumetti o graphic-novel, ne conserva lo spirito e l’estetica, almeno in superficie.

Attualmente annunciata la seconda stagione, in uscita prossimamente.


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