RAGNAROK RECENSIONE

Posted on 24 Feb 2020 in Televisione

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Titolo: Ragnatok

Nazione: Danimarca, Norvegia

Anno: 2020

Con: D,Stakston, J.S.Gravli

INTRODUZIONE

La mitologia norrena è molto suggestiva e i miti e il folklore rivestono una grande importanza per alcune popolazioni.

Se mescoliamo questo elemento con una certa dose di critica sociale ecologista otteniamo qualcosa di molto particolare, come in questo caso.

TRAMA

Ragnarok è una serie tv con una trama solo apparentemente semplice, ma ricca di risvolti imprevedibili.

Magne è un ragazzo trasferitosi con la madre e il fratello nella piccola e pittoresca cittadina di Edda, in Norvegia.

Fin dal loro arrivo il ragazzo inizia a notare qualcosa di strano, ma, almeno inizialmente, decide di non dare troppo peso alla questione. Le cose precipiteranno dopo la morte di Isolde, compagna di scuola dei due ragazzi.

OPINIONI

Ragnarok è una serie tv che mi ha sorpreso abbastanza: tutti noi siamo a conoscenza di un certo problema chiamato “cambiamento climatico”, non dovrebbe essere una novità, la questione è sempre esistita, ma sembra essersi fatta più urgente e pressante nell’ultimo anno, più o meno, lo stesso clima che troviamo fuori non dovrebbe essere molto naturale per questo periodo.

Quello che sorprende è trovare un prodotto d’intrattenimento che affronti questa emergenza, spingendo ad una certa riflessione.

TECNICAMENTE

Ragnarok è una serie tv fantasy e come tale deve utilizzare, quasi di regola, effetti speciali o visivi per simulare alcune cose che, naturalmente, altrimenti, non sarebbero possibili.

Ogni puntata, poi, affronta uno specifico tema o una data figura della mitologia, che viene opportunamente introdotta da una piccola didascalia iniziale, per fornire un giusto contesto.

È presente anche una certa dose di violenza, contestualizzata dalla particolare natura di alcuni personaggi.

CONCLUSIONI

Spettacolare, affascinante, ma molto profonda.

Una serie che mi ha restituito alcune “vibrazioni” e atmosfere da cinefumetto, pur non essendo inserita in un progetto riguardante i supereroi, come le produzioni MCU.


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A DISCOVERY OF WITCHES-IL MANOSCRITTO DELLE STREGHE RECENSIONE

Posted on 17 Feb 2020 in Televisione

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Titolo: A Discovery of Witches-Il Manoscritto delle Streghe

Nazione: USA

Anno: 2018

Con: T.Palmer, M.Goude

INTRODUZIONE

Tornano in televisione e sulle piattaforme streaming le streghe, dopo la terza stagione delle Terrificanti Avventure di Sabrina e Luna Nera. Questa volta, però. tale creatura sovrannaturale è accompagnata da un’altra, il vampiro, qui nella sua versione più edulcorata e romantica, vediamo come.

TRAMA

A Discovery pf Witches-Il Manoscritto delle Streghe è una nuova serie tv che racconta la storia di Diana Bishop, giovane ricercatrice di Oxford, interessata, in modo particolare, a tutto ciò che riguarda l’occulto.

Questa passiona trova, ben presto, la sua spiegazione: la donna è. Infatti, una strega, cresciuta dalle zie, dopo la morte dei genitori.

Ben presto la sua strada si intreccerà con quella di Matthew. Inizialmente da lei ritenuto un semplice professore, in realtà un vampiro.

Quando Diana scoprirà di essere in grado di evocare un misterioso manoscritto, creduto perduto, ormai da secoli, inizierà una vera e propria caccia senza tregua e tra lei e Matthew nascerà una relazione sempre più forte.

TRAMA

A Discovery of Witches-Il Manoscritto delle Streghe è una serie tv molto interessante per diversi motivi: si tratta di una produzione ancora in onda, quindi la storio gin qui esposta è in via di conclusione, anche se mancano ancora solo due puntate, in secondo luogo si tratta del recupero di un certo tipo di immaginario “romantico”, qualcosa che può ricordare un incrocio tra Dracula e Romeo e Giulietta.

TECNICAMENTE

Molto buono l’utilizzo degli effetti visivi e della colonna sonora: per quanto riguarda i primi non è detto che nelle serie tv o nei prodotti in cui questi devono essere utilizzati siano sempre di buon livello.

La seconda, invece, impiega, addirittura, a volte, persino brani abbastanza noti, come in una delle prime puntate.

CONCLUSIONI

Nulla di particolarmente originale o innovativo, in particolare per ciò che riguarda la trama di base, ma consiglio, comunque di dare un’occhiata.


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DOOM PATROL RECENSIONE

Posted on 07 Feb 2020 in Televisione

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Titolo: Doom Patrol

Nazione: USA

Anno: 2019

Con; T.Dalton, A.Tudyk

INTRODUZIONE

Le squadre di supereroi improbabili, composte da elementi difficili, con un passato tormentato, sembrando essere il soggetto preferito di alcuni creatori di fumetti e di serie televisive, da qualche anno, ormai.

Vediamone un altro esempio.

TRAMA

Doom Patrol è una serie tv che racconta la storia di un gruppo di individui, vittime di incidenti apparentemente casuali che si incontrano in una misteriosa villa.

Quando il proprietario, l’altrettanto misterioso Chief, scompare, inghiottito da quello che sembra un buco nero, i cinque si metteranno al lavoro per seguirne le tracce.

Una rivelazione sconvolgente li attende!

OPINIONI

Doom Patrol è una serie tv che non conoscevo, probabilmente perché non sono un vorace lettore di fumetti.

Nonostante questo sono stato in grado di cogliere un riferimento, a dire il vero, abbastanza palese, almeno per chi, come me, segue questo “universo”, anche dal punto di vista cinematografico, in particolare per chi ricorda il film Justice League, risalente a qualche anno fa, sicuramente prima che il DC Cinematic Universe fallisse.

TECNICAMENTE

Si tratta di qualcosa di estremamente particolare, tanto per gli effetti visivi, sicuramente di buon livello, quanto per una trovata narrativa geniale: il “villain” della situazione, Mr Nobody, “sa” di essere all’interno di una serie tv, al punto tale che, a volte fa battute rivolte direttamente allo spettatore, infrangendo la cosiddetta “quarta parete”.

Sicuramente questo viene interpretato, dagli altri personaggi, come un ulteriore segno di pazzia!

CONCLUSIONI

Una serie tv che consiglio sicuramente a tutti, specialmente se amate u fumetti e credete che questi argomenti possano essere trattati anche in modo più leggero di quanto fatto precedentemente al cinema, con pellicole come Man of Steel e Batman V Superman, citate ancora oggi come esempio negativo di come non gestire un progetto così complesso come quello di un universo condiviso.


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BREAKING BAD RECENSIONE

Posted on 06 Feb 2020 in Televisione

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Titolo: Breaking Bad

Nazione: USA

Anno: 2008

Con: B.Cranston, A.Gunn

INTRODUZIONE

A volte, quanto si sente di avere poco tempo e si desidera lasciare qualcosa alla propria famiglia, la disperazione può spingere ad agire in modo sciocco e sconsiderato, esattamente come accede in questo caso.

TRAMA

Breajing Bad è una serie tv che racconta la storia di Walter White, professore di chimica e impiegato in un autolavaggio.

Durante un turno di lavoro l’uomo ha un malore e viene trasportato d’urgenza all’ospedale, dove scopre di avere un cancro in fase terminale, non operabile.

Spinto dal desiderio di lasciare qualcosa alla famiglia Walter deciderà di mettersi in società con un suo ex-studente “cucinando” e spacciando metanfetamina.

Purtroppo la situazione diventerà sempre più pericolosa, dato che i suoi “affari” attireranno l’attenzione dei signori della droga locali.

OPINIONE

Breajing Bad è una serie tv che non è facilmente identificabile con un solo genere, forse, se proprio si vuole cercare una categorizzazione, lo si potrebbe definire una sorta di “gangster/drama”.

Nel corso degli anni si sono moltiplicate le produzioni incentrate sui “signori della droga” o sui cosiddetti “cartelli”, ma penso che questa sia stata una delle prime, almeno nel periodo post-Duemila.

TECNICAMENTE

Dal punto di vista tecnico stiamo sicuramente parlando di una serie tv abbastanza particolare: l’ambientazione è molto spesso avvolta da una luce piuttosto calda, dato che molte scene hanno come sfondo il deserto, specialmente se abbiamo a che fare con sequenze che si svolgono dalle parti del Messico o della Colombia.

Le musiche hanno sonorità che, molto spesso, hanno a che fare con le chitarre e questo conferisce alla sequenza in cui viene utilizzata una certa tensione e un’atmosfera quasi western.

CONCLUSIONI

Intenso ed emozionante, con un finale molto amaro.

È stato prodotto anche un film originale Netflix, funzionale esclusivamente a concludere la storia di un determinato personaggio.


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C’ERA UNA VOLTA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE RECENSIONE

Posted on 15 Ott 2019 in Televisione

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Titolo: C’era una Volta nel Paese delle Meraviglie
Nazione: USA
Anno: 2013
Con: S.Lowe, P.Gadini

INTRODUZIONE
Gli universi condivisi e le serie correlate a certi titoli non sono, certo, un’invenzione degli ultimi anni come, probabilmente, alcuni di voi potrebbero pensare.

Esaminiamo questo particolare caso, risalente, ormai a sei anni fa.

TRAMA
C’era una Volta nel Paese delle Meraviglie è una serie tv spin-off della ben più nota Once Upon a Time, della quale riprende, infatti, parte del titolo.

Dopo la sua straordinaria e surreale avventura Alice torna a casa ma, ritenuta pazza, viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Saranno il Coniglio Bianco e il Fante di Cuori a liberare la ragazza, riportandola nel Paese delle Meraviglie.

OPINIONI
Se avete avuto modo di vedere la serie tv “madre”, ovvero Once Upon a Time, avrete già compreso da anni la tendenza, in voga in questo tipo di produzioni, a “mescolare” diversi mondi e contesti, anche in questo caso non si fanno eccezioni, dato che in C’era una Volta nel Paese delle Meraviglie, oltre ad ovvi riferimenti al romanzo di Carroll, ne compaiono anche altri, relativi a Cenerentola e ad Aladdin.

La Regina Rossa o Regina di Cuori, infatti è Anastasia, sorellastra della protagonista del classico Disney anni Cinquanta, mentre compare anche Jafar, antagonista di Aladdin nel film omonimo.

TECNICAMENTE
Sfogliando le schede presenti in Rete ho scoperto che si tratta di una serie tv “a tecnica mista”, suppongo voglia dire realizzata in parte con ricostruzioni reali, tramite set, in parte in CGI.

Questo risulta particolarmente evidente nelle scene ambientate nel Paese delle Meraviglie, nelle quali i colori sono particolarmente brillanti.

Nelle ultime puntate vediamo anche il personaggio di Cora, già conosciuto negli anni scorsi, madre di Regina, quindi nonna adottiva di Harry!

CONCLUSIONI
Ovviamente le due serie non sono collegate ma, come per il predecessore, se volete una “versione alternativa” di alcune celebri fiabe, consiglio di recuperarla.


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THE BOYS RECENSIONE

Posted on 10 Ott 2019 in Televisione

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Titolo: The Boys
Nazione: USA
Anno: 2019
Con: J.Quaid, E.Morirty

INTRODUZIONE
I cosiddetti cinefumettu sono, ormai, parte della “cultura pop” da poco più di dieci anni, cioè da quando la Marvel ha avviato il suo progetto di “universo condiviso” che, almeno per ora, non accenna ad esaurirsi.

Questo fenomeno di proporzioni gigantesche è, forse, alla base di un bizzarro esperimento, che ci presenta un’immagine dei supereroi tutt’altro che rassicurante!

TRAMA
The Boys è una serie tv, targata Amazon Prime, ambientata in un mondo in cui i cosiddetti “super” sembrano essere integrati nella società civile da diverso tempo.

Poco dopo aver discusso con la sua ragazza il giovane Hugh la vede morire davanti ai suoi occhi, trascinata da un uomo che si muove a tutta velocità, il suo obiettivo diventerà, allora, ottenere giustizia. Gradualmente i propositi di Hugh cambieranno, spinti anche dall’amore per Annie, una vecchia amica, ora nota come Starlight.

OPINIONI
The Boys è una serie tv che, originariamente, non mi aveva convinto moltissimo: avevo visto il trailer poco prima della sua pubblicazione sulla piattaforma o subito dopo l’uscita e non ero rimasto eccessivamente convinto, in quanto mi sembrava eccessivamente splatter e violento.

Non avrei potuto sbagliarmi di più!

Lo splatter è presente comunque, così come la violenza, ma il discorso alla base della serie è talmente interessante da aver avuto, almeno su di me, l’effetto di farmi dimenticare tutto il resto.

TECNICAMENTE
Anche da questo punto di vista la serie è quasi perfetta: la caratterizzazione dei personaggi si appoggia sulla “distorsione” dei personaggi classici che qui appaiono molto più “cupi” e “maledetti”. Questo, a mio parere, risulterà ancora più evidente con l’arrivo di Disney+ che proporrà anche le serie tv sui personaggi Marvel classici, ma già così non è difficile cogliere similitudini e riferimenti!

CONCLUSIONI
Cinica e realistica, nei limiti del possibile, una riflessione intelligente su un fenomeno che, piaccia o meno, fa ormai parte della storia del cinema.


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