CERCAMI A PARIGI RECENSIONE

Posted on 29 Gen 2019 in Televisione

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Titolo: Cercami a Parigi
Nazione: Francia
Anno: 2018
Con: J.Lord, R.J.Saper

INTRODUZIONE
La danza classica è una passione che nasce, a volte, in tenera età e si sviluppa, ovviamente, in maniera graduale, grazie ad anni di sacrifici, duro allenamento e passione.

I viaggi nel tempo sono uno stilema fantascientifico che accompagna questo genere quasi a partire dai suoi albori.

Com’è possibile coniugare questi due argomenti così diversi?

Ecco la risposta.

TRAMA
Cercami a Parigi è una serie tv per ragazzi che racconta la strana storia di Lena, principessa russa appassionata di balletto, apparentemente contro il volere dei suoi genitori.

Una sera, durante uno spettacolo, la ragazza è costretta a fuggire, attraversando, per errore, un portale che la porterà a Parigi nel 2018.

Lena dovrà, allora, cercare un modo per tornare nel suo tempo, evitando di far scoprire il suo segreto.

OPINIONI
Cercami a Parigi è una serie tv molto bella, per vari motivi: prima di tutto credo che sia stata girata veramente nella “città delle luci”, limitando quanto più possibile l’impiego di set e ricostruzioni digitali o in studio, secondariamente, seppur in maniera “suggerita”, vengono accennati temi importanti.

Senza voler anticipare troppo, infatti, viene fatto intendere in un episodio che uno studente dell’accademia potrebbe avere un orientamento  sessuale un po’ diverso rispetto al normale.

Che io ricordi, nonostante siamo nel 2019 e queste cose dovrebbero essere già relativamente normali, è la prima volta che una tematica simile viene affrontata in un programma televisivo per ragazzi.

TECNICAMENTE
Questa serie tv è tecnicamente ben realizzata: nonostante gli effetti utilizzati non siano, per fortuna, troppo fastidiosi, i pochi presenti sono molto ben fatti.

La regia è adeguata all’argomento trattato, nel senso che, essendo la danza classica, una disciplina che richiede una certa grazia e precisione, anche questo aspetto risulta molto aggraziato e fluido.

CONCLUSIONI
Se cercate un prodotto con una certa “eleganza” provate a dare una possibilità a questa serie.

Dal mio punto di vista si tratta di qualcosa in grado di accontentare tanto le ragazze quanto i ragazzi, anche se queste distinzioni non hanno un gran senso se si parla di programmi tv.


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BLACK MIRROR: BANDERSNATCH RECENSIONE

Posted on 28 Gen 2019 in Attualità, Cinema, Tecnologia, Televisione, Videogiochi

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Titolo: Black Mirror: Bandersnatch
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: F.Whitehead, A.Lowe

INTRODUZIONE
Teoricamente un film o un episodio di una serie televisiva dovrebbero essere una cosa totalmente differente da un videogioco, dato che si tratta di due media diversi, ognuno con linguaggi e regole proprie.

Esistono casi, però, in cui, per tentare di fare qualcosa di originale ed innovativo, questi due prodotti si contaminano a vicenda, come in questo caso.

TRAMA
Black Mirror: Bandersnatch è il primo e finora unico esperimento interattivo, basato su una popolarissima serie tv inglese che esamina, estremizzandole, le possibili problematiche derivanti da un uso eccessivo della tecnologia.

Stefan è un giovane programmatore che viene assunto da un’azienda con il compito di creare il prossimo successo videoludico.

La pressione sarà tanta e tale da spingere il ragazzo alla pazzia.

OPINIONI
Black Mirror: Bandersnatch è un esperimento interattivo, quindi, per sua stessa natura, molto più simile ad un videogioco che ad un prodotto televisivo classico.

In quest’ottica posso anche comprendere che qualcuno abbia “storto il naso”: credi di guardare un normale episodio di una serie tv e ti ritrovi, di fatto, davanti ad un videogioco più o meno strutturato come un’avventura grafica,  simile ad una produzione TellTale, piuttosto che alla puntata di uno show. Bisogna, in un certo senso, sapersi “adeguare” al progresso, informarsi e capire a cosa si sta andando incontro.

Una volta acquisite queste premesse, poi, è ovvio che, allo “spettatore medio” possa anche non piacere, non siamo tutti uguali.

TECNICAMENTE
Questo esperimento interattivo ha anche alcuni lati negativi, che vengono allo scoperto soprattutto per quanto riguarda il “gameplay”.

Effettivamente, in alcuni punti, la storia ti “costringe” a tornare indietro, obbligandoti a compiere una determinata azione, quindi  può essere difficile arrivare alla fine.

Le “scelte”, però, sono ben integrate e il possibile “stop” alla trama  viene sostituito da particolari inquadrature sui personaggi.

CONCLUSIONI
Un prodotto, in un certo senso, di non facile collocazione, che si inserisce in un ambito inusuale per la televisione e il cinema.

Non so voi, ma io spero che, in un certo senso, questo possa essere solo l’inizio di qualcosa di nuovo.


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ADRIAN RECENSIONE

Posted on 25 Gen 2019 in Attualità, Cultura, Televisione

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Titolo: Adrian
Nazione: Italia
Anno: 2018
Regia: A.Celentano
Con le Voci di: A.Celentano, E.Rossi

INTRODUZIONE
Nella recente storia della televisione r del cinema è capitato, qualche volta, di trovarsi davanti a prodotti di qualità più o meno discutibile che, già dalla loro prima messa in onda, scatenano discussioni, a causa della natura dei personaggi coinvolti.

Ecco un caso molto recente, addirittura “scoppiato” due giorni fa!

TRAMA
Adrian è una serie animata, di stampo fantascientifico distopico, ambientata in un mondo profondamente diverso da quello che conosciamo.

Milano, 2068, la città è controllata da un governo dittatoriale, che reprime con la forza ogni tentativo di dissenso e ribellione dei cittadini.

In una piccola via un orologiaio deciderà di utilizzare le sue doti per proteggere la città e fare del suo meglio per restituire la libertà ai suoi abitanti.

OPINIONI
Adrian è una serie animata che, sebbene iniziata da solo due giorni, sta già facendo discutere, a causa della sua natura: nel progetto sono coinvolti, infatti, gli artisti del cosiddetto “clan”, la cui figura di maggior spicco è rappresentata da Adriano Celentano, direttamente coinvolto in qualità di regista e protagonista.

A volte, però, bisogna saper distinguere tra ciò che è effettivamente brutto e ciò che “non piace”.

Sembra che, invece, in questo caso, tutti siano concordi nel giudicare questo prodotto negativamente!

TECNICAMENTE
Una cosa che si può trovare oggettivamente discutibile, in questa serie animata, è la regia, dato che lo stesso Celentano ha voluto cimentarvisi e risulta evidente che non ne sia stato particolarmente in grado. I disegni, invece, restituiscono l’impressione del fumetto “che prende vita” e questo può essere quantomeno interessante.

Alcune battute, invece, non sono esattamente il massimo e alcuni disegni risentono pesantemente di stereotipi e luoghi comuni.

CONCLUSIONI
Un prodotto non perfetto, ma che, a parer mio, non merita le feroci critiche di cui è oggetto.

Apprezzerei, però. una maggior facilità di recupero, dal momento che i produttori non vogliono distribuirlo nemmeno sulle piattaforme di streaming “legale”, su abbonamento.


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LA PRIMA SERIE “INTERATTIVA”

Posted on 07 Dic 2018 in Televisione, Videogiochi

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Una volta cinema. Serie tv e videogiochi erano tre media totalmente diversi e teoricamente, lo sono ancora.

In linea generale, infatti, si tratta di tre modi di “raccontare storie” con strutture e regole proprie, che non possono essere applicate in altri ambiti.

L’evoluzione della tecnologia, però. come tutti sanno, può contribuire ad abbattere le barriere esistenti tra questi tre campi dell’intrattenimento, dando vita, talvolta, ad esperimenti molto curiosi.

In campo videoludico, ad esempio, una delle software-house leader in questo settore è stata la TellTale, recentemente fallita, che, nel corso della sua attività, ha dato vita a prodotti “su licenza”, ispirati ad alcuni tra i titoli più famosi degli ultimi anni, come Jurassic Park, The Walking Dead o Game of Thrones. Dall’arrivo di Netflix in Italia, poi, anche l’offerta di serie tv si è notevolmente ampliata, con l’aggiunta, ogni mese, di decine di nuovi titoli al catalogo della piattaforma.

Nessuno avrebbe mai potuto immaginare un tale successo, al quale, a quanto pare, neppure il colosso videoludico ha saputo resistere, almeno fino alla sua brusca e prematura chiusura.

Una delle ultime novità aggiunte al catalogo della piattaforma è infatti, è Minecraft-Story Mode,   avventura prodotte dalla TellTale.

Non ho ancora avuto il piacere di “provare”/guardare Minecraft-Story Mode, non amo troppo la grafica “blocchettosa” del gioco dal quale la serie prende il nome ma devo ammettere che si tratta, senz’altro di un esperimento interessante, frutto, ovviamente, di un precedente accordo tra le parti.

Dato ciò che è accaduto al colosso videoludico penso che questo sia destinato a rimanere l’unico prodotto di questo tipo presente sulla piattaforma, di fatto un’avventura grafica episodica “giocabile” su Netflix, ma non si può mai dire, io stesso non ci avrei mai creduto se me l’avessero detto qualche anno fa, all’arrivo di Netflix in Italia!

Quello che posso dire è che se amate i videogiochi e Minecraft potreste rimanerne insuriositi.


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LE TERRIFICANTI AVVENTURE DI SABRINA RECENSIONE

Posted on 27 Nov 2018 in Televisione

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Titolo: Le Terrificanti Avventure di Sabrina
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: K.Shipka, R.Lynch

INTRODUZIONE
Dimenticate tutto ciò che credevate di sapere o che avete visto da bambini sulle streghe simpatiche e pasticcione!

Queste creature, infatti, come tutti sappiamo, possono essere anche cattive ed inquietanti.

È quello che le fiabe ci insegnano da sempre, dopotutto e qui più che altrove ne abbiamo una prova lampante!

STORIA
Le Terrificanti Avventure di Sabrina è una nuova versione di un personaggio che alcuni di noi hanno già imparato a conoscere grazie alla serie tv anni Novanta Sabrina-Vita da Strega, ma decisamente più “dark”.

Sabrina Spellman è una giovane orfana che vive con le sue zie, in seguito alla morte dei genitori.

La notte del suo sedicesimo compleanno la ragazza si troverà costretta ad affrontare il proprio Oscuro Battesimo.

Il suo rifiuto scatenerà conseguenze imprevedibili!

OPINIONI
Come dicevo Le Terrificanti Avventure di Sabrina è decisamente diverso dalla versione del personaggio presentataci più di venti anni fa.

Non ho mai letto le avventure fumettistiche che stanno alla base delle trasposizioni televisive ma una cosa è certa: questa serie tv attinge pienamente a quello che potrebbe essere un repertorio di genere horror, senza tralasciare, comunque, tematiche importanti come il bullismo, la discriminazione e il femminismo, argomento più che mai attuale, a causa dei tanti scandali che stanno riempiendo i social e le pagine di cronaca dei giornali in questi ultimi tempi.

TECNICAMENTE
Anche dal punto di vista tecnico ci troviamo in presenza di una serie tv estremamente particolare: le luci e la fotografia sono un ottimo supporto ad un’atmosfera lugubre e cupa, grazie a colori caldi ma che, soprattutto nelle scene in interno, utilizza molto la penombra.

Anche le varie creature presenti sono ottimamente realizzate.

CONCLUSIONI
Cupo ed inquietante, una versione “riveduta e corretta” di un personaggio molto amato.

A causa di alcune immagini particolarmente forti è consigliabile la visione ad un pubblico adulto.


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CRISI SU TERRA X RECENSIONE

Posted on 19 Ott 2018 in Televisione

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Titolo: Crisi su Terra X
Nazione: USA
Anno: 2017
Con: G.Gustin, S,Ameli

INTRODUZIONE
I crossover, ovvero gli “incroci” e gli “eventi speciali” sono una pratica piuttosto comune nell’ambito fumettistico e lo sono diventati ancora di più da quando si è creata la “moda” degli universi condivisi, nei quali i supereroi, originariamente indipendenti, entrano in contatto per unire le orze contro un nemico comune.

Vediamo come si articola questo caso, in realtà piuttosto complesso e con una storia che, per certi versi, riporta ad un precedente letterario “illustre”.

STORIA
Crisi su Terra X è uno speciale che coinvolge alcuni degli eroi più conosciuti della DC Comics, affiancati da un nuovo supergruppo semisconosciuto, detto “Le Leggende”.

Dopo mille sfide Barry Allen e Iris West sono finalmente sul punto di sposarsi, all’evento sono stati invitati tutti i più cari amici della coppia.

Sfortunatamente, poco prima della lettura delle promesse, la cerimonia viene interrotta da un gruppo di misteriosi assalitori mascherati, che seminano il panico tra i presenti.

Si tratta delle controparti malvage di alcuni di loro, provenienti da una dimensione chiamata Terra X.

I nostri eroi dovranno darsi da fare per impedire una catastrofe!

OPINIONI
Il fatto che si tratti di uno speciale rende Crisi su Terra X qualcosa di quasi unico nel suo genere: non si tratta del primo caso di crossover organizzato dalla DC, dato che, in una delle precedenti stagioni di The Flash, avevamo già assistito ad un caso simile, questa volta, però, si tratta di un evento in quattro parti, distribuito tra The Flash, Arrow, Supergirl e Legends of Tomorrow, quindi il recupero delle singole puntate può essere leggermente difficoltoso.

TECNICAMENTE
Ho apprezzato moltissimo questo speciale, in particolare per una particolarità tecnica molto interessante: verso la metà, nella parte ambientata sul pianeta Terra X, la fotografia si tinge improvvisamente di rosso, forse per simboleggiare l’oppressione e il pericolo che affligge tutti i suoi abitanti, in realtà per la maggior parte prigionieri.

CONCLUSIONI
Un ottimo evento televisivo che si ispira, in maniera abbastanza evidente, ad un famoso romanzo distopico, La Svastica sul Sole.


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