LA PRIMA SERIE “INTERATTIVA”

Posted on 07 Dic 2018 in Televisione, Videogiochi

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Una volta cinema. Serie tv e videogiochi erano tre media totalmente diversi e teoricamente, lo sono ancora.

In linea generale, infatti, si tratta di tre modi di “raccontare storie” con strutture e regole proprie, che non possono essere applicate in altri ambiti.

L’evoluzione della tecnologia, però. come tutti sanno, può contribuire ad abbattere le barriere esistenti tra questi tre campi dell’intrattenimento, dando vita, talvolta, ad esperimenti molto curiosi.

In campo videoludico, ad esempio, una delle software-house leader in questo settore è stata la TellTale, recentemente fallita, che, nel corso della sua attività, ha dato vita a prodotti “su licenza”, ispirati ad alcuni tra i titoli più famosi degli ultimi anni, come Jurassic Park, The Walking Dead o Game of Thrones. Dall’arrivo di Netflix in Italia, poi, anche l’offerta di serie tv si è notevolmente ampliata, con l’aggiunta, ogni mese, di decine di nuovi titoli al catalogo della piattaforma.

Nessuno avrebbe mai potuto immaginare un tale successo, al quale, a quanto pare, neppure il colosso videoludico ha saputo resistere, almeno fino alla sua brusca e prematura chiusura.

Una delle ultime novità aggiunte al catalogo della piattaforma è infatti, è Minecraft-Story Mode,   avventura prodotte dalla TellTale.

Non ho ancora avuto il piacere di “provare”/guardare Minecraft-Story Mode, non amo troppo la grafica “blocchettosa” del gioco dal quale la serie prende il nome ma devo ammettere che si tratta, senz’altro di un esperimento interessante, frutto, ovviamente, di un precedente accordo tra le parti.

Dato ciò che è accaduto al colosso videoludico penso che questo sia destinato a rimanere l’unico prodotto di questo tipo presente sulla piattaforma, di fatto un’avventura grafica episodica “giocabile” su Netflix, ma non si può mai dire, io stesso non ci avrei mai creduto se me l’avessero detto qualche anno fa, all’arrivo di Netflix in Italia!

Quello che posso dire è che se amate i videogiochi e Minecraft potreste rimanerne insuriositi.


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READY PLAYER ONE RECENSIONE

Posted on 02 Ott 2018 in Cinema, Tecnologia, Videogiochi

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Titolo: Ready Player One
Nazione: USA
Anno: 2018
Regia: S.Spielberg
Con: T.Sheridan, O.Cooke

INTRODUZIONE
I videogiochi e la realtà virtuale sono mezzi d’intrattenimento che stanno acquisendo sempre maggiore popolarità e dignità con il passare degli anni, tanto da fornire spunti sempre crescenti per nuove produzioni in ambito cinematografico.

Questa volta non si tratta della semplice trasposizione di un brand o di una saga, ma di una creazione totalmente diversa, vediamo come.

STORIA
Ready Player One è un film fantascientifico distopico in cui una potentissima compagnia, inizialmente produttrice di una tecnologia applicata, principalmente, in ambito videoludico ha assunto il controllo dell’intera società, instaurando una sorta di regime.

L’unica speranza di libertà per i cittadini è rifugiarsi in un mondo virtuale, chiamato Oasis.

Quando si sparge la notizia che il creatore di questo mondo ha nascosto al suo interno una “sorpresa” che darà la possibilità a chiunque la trovi di assumere il controllo dell’intro mondo virtuale, parte una gigantesca caccia al tesoro che avrà esiti totalmente inaspettati.

OPINIONI
Ready Player One, come avete avuto modo di capire, è un film “sui videogiochi”, nel senso che non si tratta della trasposizione sul grande schermo di un titolo videoludico più o meno famoso, ma il riferimento principale è comunque da ricercarsi in questo ambito, anche se, più in generale, le citazioni fanno riferimento alla cultura pop.

Oltre alla sfera dei videogiochi vengono toccati anche ambiti come il cinema, in particolare con un riferimento abbastanza riconoscibile ad una famosa pellicola horror.

TECNICAMENTE
Trattandosi prevalentemente di un film ambientato in un mondo virtuale vi è un massiccio impiego di effetti visivi e CGI, ovvero grafica digitale, realizzata al computer.

Le poche scene ambientate nel mondo reale, invece, nostrano una fotografia molto cupa, che rende perfettamente l’idea dell’oppressio0ne e della disperazione di un mondo post-apocalittico.

CONCLUSIONI
Spettacolare fino all’ultima scena e ricco di citazioni che faranno felici molti appassionati di cinema “nerd” e videogiochi.

Purtroppo, in situazioni come quella presentata in quest’opera, la vita virtuale è meglio della realtà.


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TRON RECENSIONE

Posted on 29 Mag 2018 in Cinema, Tecnologia, Videogiochi

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Titolo: Tron
Nazione: USA
Anno: 1982
Regia: S.Lisberger
Con: J.Bridges, C.Morgan

INTRODUZIONE
La tecnologia e le sue possibili implicazioni nella nostra vita sono sempre stati oggetto di dibattito e di ispirazione per gli scrittori di fantascienza.

A quanto sembra le prime opere su questo argomento risalgono addirittura agli anni Ottanta, ma forse anche prima ed è proprio di uno di questi casi che vorrei parlarvi oggi.

STORIA
Tron è un film di fantascienza che si basa, in un certo senso, sul tema, caro a molti autori di fantascienza, dell’intelligenza artificiale che tenta di prendere il controllo sul mondo che la circonda, anche se, in questo caso, si tratta di qualcosa di leggermente più “circoscritto”.

La storia è quella di Kevin, programmatore informatico che, una sera, viene “risucchiato” all’interno di un computer, trovandosi all’interno di un mondo di realtà virtuale.

Il suo obiettivo sarà quello aiutare i programmi ribelli a sconfiggere la malvagia entità digitale nota come Master Control Program o MCP, prima che possa prendere il controllo dell’intero sistema.

OPINIONI
Da appassionato di informatica, tecnologia e videogiochi, devo ammettere di aver apprezzato molto Tron, anche se, purtroppo, si tratta di un film che, qualche volta, si abbandona a qualche tecnicismo non troppo facile da comprendere per i “profani”.

Nonostante questo la storia non disdegna anche riferimenti all’ambito videoludico, soprattutto nei dialoghi, tanto da far pensare che le tecnologie sviluppate dai protagonisti siano applicabili o applicate a questo ambito, quindi, anche se non viene citato esplicitamente il termine “videogioco”, probabilmente ci troviamo in presenza di una sorta di game designer.

TECNICAMENTE
Questa volta posso dirvi di più sull’aspetto tecnico, che mi ha colpito particolarmente: la regia di questo film è chiarissima e non permette di perdere neanche un dettaglio, la fotografia, invece, è l’aspetto che colpisce maggiormente, con scene, ambientate nel mondo virtuale, interamente sui toni del blu o comunque con colori molto “elettrici” e al neon, per dare l’impressione del mondo elettronico/virtuale.

CONCLUSIONI

Un film molto “avanti” e in anticipo sui tempi che, tanto gli appassionati di realtà virtuale quanto i videogiocatori, potrebbero apprezzare.

Secondo me è il precursore dell’ultimo lavoro di Spielberg.


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REMEMBER REMEMBER RECENSIONE

Posted on 06 Apr 2018 in Videogiochi

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Titolo: Remember Remember
Sviluppatore: M.Laws, E.Nakashima
Distributore: M.Laws
Pubblisher: Steam
Data di Uscita: 2017

INTRODUZIONE
Le pellicole e le saghe cinematografiche basate su rapimenti e torture, come le serie di Saw e Hostel, rappresentano un sottogenere horror molto popolare al cinema ma mai trasposto, finora, in altri media. Questo interessantissimo prodotto rappresenta, a tutti gli effetti, il primo esperimento in tal senso.

STORIA
Remember Remember è un videogioco che racconta la storia di un gruppo di cinque ragazzi che, improvvisamente, si ritrova confinato in un piccolo appartamento.

I ragazzi sono stati rapiti da un misterioso individuo mascherato che vuole spingere uno di loro a confessare cos’è accaduto dopo la scomparsa di una bambina. Presto il gruppo capirà che, per sopravvivere, è necessario collaborare ed imparare a dire la verità.

Sono presenti diversi finali, ma, da ciò che ho visto, non sembra essercene uno completamente positivo.

OPINIONI
Non ho giocato Remember Remember, confesso di aver trovato il gameplay su YouTube, ma anche così, questo videogioco è già sufficientemente inquietante.

La piccola storia, raccontata dall’individuo mascherato all’interno dell’avventura, potrebbe sembrare solo una sorta di “favola malata” ma, in realtà, almeno secondo quanto sembra affermare, sarebbe la chiave per spingere uno dei protagonisti a confessare la sua colpa.

Il fatto che si insinui che possa essere stato fatto del male ad una bambina, poi, rende il tutto ancora peggiore e fa quasi “gelare il sangue”.

TECNICAMENTE
Si tratta di un videogioco in terza persona, ma con visuale “dall’alto” e questo potrebbe confondere leggermente i giocatori meno esperti.

Nelle sezioni in cui questa interfaccia si attiva il giocatore ha a disposizione solo pochissimi secondi per decidere chi salvare e talvolta è necessario compiere scelte anche abbastanza difficili.

CONCLUSIONI
Inquietante e particolarmente coinvolgente ed adrenalinico.

Consigliato esclusivamente ad un pubblico adulto, a causa dei temi piuttosto “pesanti”, anche se, fortunatamente, solo velatamente suggeriti.


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GLI ESPORTS ALLE OLIMPIADI?

Posted on 15 Dic 2017 in Attualità, Cultura, Tecnologia, Videogiochi

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Con la crescente diffusione della tecnologia cambia anche la considerazione e la concezione di alcune attività e passatempi considerati, fino a pochi anni fa, marginali o “di nicchia”.

In Paesi come l’America o il Giappone, dove gli aspetti tecnologici sono più “sentiti” ed inseriti da tempo nella cultura popolare, con un ruolo sempre più ampio nella società, può capitare di venire a conoscenza di fenomeni particolari, come la vincita milionaria di un montepremi da parte di un ragazzo in una competizione di videogiochi.

Sembra assurdo, invece è realtà, alcuni considerano i videogiochi un vero e proprio sport, con relativi vantaggi e svantaggi: i primi, probabilmente, sono da ricercarsi nella relativa facilità di allenamento, anche se questo, come negli sport tradizionali, richiede molti sacrifici e molte ore di pratica e di allenamento al giorno, oltre a ciò, ovviamente, l’esercizio di questa disciplina comporta un maggior “assorbimento” e decisamente meno tempo per la vita sociale.

Questa lunga introduzione serve semplicemente a far capire quanto certe idee possano contribuire, a volte, a far sentire i “nerd” e gli appassionati di tecnologia e videogiochi meno “soli”.

È recente, infatti, la notizia che il Comitato Olimpico sta valutando l’idea di inserire i cosiddetti esports nell’ambito delle discipline olimpiche, tra le “gare” in programma alle Olimpiadi del 2024.

Da quanto ho capito, a dire la verità, gli esports non entreranno nelle specialità della manifestazione ma, piuttosto, come competizioni “parallele”.

Questa notizia potrebbe illudere tanti appassionati di videogiochi di poter partecipare a queste manifestazioni.

Quello che è certo, però, è che questo tipo di innovazioni, generalmente, sono già state mostrate in alcune produzioni televisive o cinematografiche americane, dove venivano mostrati scontri tra il protagonista di turno e veri “professionisti” e ora, per pochi fortunati, questa possibilità potrebbe diventare concreta.

Non resta che attendere la conferma ufficiale e definitiva.

 


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È USCITO UN NUOVO LIBRO!

Posted on 27 Ott 2017 in Letteratura, Videogiochi

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Condividere le proprie passioni è importante, tuttavia spesso è anche molto difficile, dato che alcune di queste possono essere considerate più “di nicchia” rispetto ad altre. Nell’era del social e del digitale questo tipo di condivisione è ulteriormente incoraggiata e facilitata, al punto tale che “condividere” è anche una delle opzioni disponibili sul social network più utilizzato, Facebook.

Spesso, però, può capitare di imbattersi in persone che non hanno sufficienti competenze tecniche per utilizzare questi strumenti e se le si vuole raggiungere è necessario trovare altri modi.

Anche se, ormai, trovare persone che non siano in grado di utilizzare i social o che non dispongano di un profilo Facebook, per alcuni, può risultare un po’ strano è comunque possibile.

Per venire incontro alle loro esigenze sono, tuttavia, disponibili altri strumenti, come gli ebook, più semplici da usare e notevolmente più pratici.

In questo contesto si colloca, quindi, la mia prima opera editoriale, Avventure su Carta, una raccolta di recensioni di avventure grafiche.

Questo esperimento nasce dalla riflessione sul fatto che, magari, non tutti gli appassionati di questo particolare genere videoludico, hanno le competenze o la possibilità di informarsi su tale argomento navigando su siti o blog.

La struttura di Avventure su Carta è piuttosto semplice: dopo una breve introduzione che chiarisce lo scopo di questo testo si passa ad analizzare brevemente alcuni titoli usciti nel corso degli ultimi anni, le recensioni sono corredate da un’immagine, solitamente tratta dalla copertina del gioco.

Sostanzialmente l’intento di questo ebook è quello di avvicinare quanti più giocatori possibili a questo genere, la cui storia inizia già dagli anni Ottanta.

L’ebook è disponibile su Amazon al prezzo di € 0,99.

Pur essendo consapevole che l’argomento trattato potrebbe non risultare interessante per tutti spero che avrete comunque voglia di acquistarlo, se non altro per supportarmi. Invito, inoltre, colore che l’avessero già acquistato a scrivere la loro opinione nei commenti.


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