STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI RECENSIONE

Posted on 11 Gen 2018 in Cinema

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STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI RECENSIONE

Titolo: Star Wars: Gli ultimi Jedi
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: R.Johnson
Con: D.Ridley, A.Driver

INTRODUZIONE
Nuovo capitolo “ufficiale” della saga fantascientifica creata da George Lucas quasi quaranta anni fa.

La storia, ormai, è entrata nel vivo, anche se ci sono alcune cose che non hanno convinto moltissimo i fan di queste opere, vediamo meglio quali.

STORIA
Star Wars: Gli ultimi Jedi è l’ottavo film della saga, nonché il secondo della nuova trilogia di questo brand cinematografico. Questa volta la storia segue due binari paralleli: da una parte la lotta tra i Ribelli e l’Impero, che si fa sempre più accesa, mentre su un pianeta lontano Rey, dopo aver ritrovato il leggendario eroe Luke Skywalker tenterà di convincerlo ad addestrarla, insegnandole le vie della Forza.

Purtroppo l’uomo dovrà prima fare i conti con il proprio passato.

OPINIONI
Star Wars: Gli ultimi Jedi è stato un film che ho apprezzato abbastanza, sebbene possa capire e condividere alcune delle critiche che sono state mosse da chi se ne intende leggermente di più di me. Effettivamente, però, per accorgersi di alcune cose, non è necessario intendersene più di tanto, dal momento che questi dettagli sono ben visibili ed intuibili.

Senza anticipare nulla, rovinando il film a chi ancora non lo ha visto, posso dire che il colpo di scena relativo all’identità di Rey mi è parso abbastanza debole e banale.

Spero anch’io, come sostiene qualcuno sul web, che si tratti di una bugia o di una manipolazione di Kylo perché, se la verità dovesse essere effettivamente questa, sarebbe leggermente deludente.

TECNICAMENTE
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, invece, il film si regge molto bene: la fotografia è ottima ed è quella che ci si aspetterebbe da un’opera di ambientazione spaziale, la regia sembra abbastanza buona, così come la resa dei personaggi.

Dispiace moltissimo pensare che questa sia l’ultima volta che potremo vedere Carrie Fisher, morta l’anno scorso, anche se dicono che il personaggio non sparirà dalla saga.

Bisognerà vedere come avranno intenzione di gestire questo aspetto nel prossimo film.

CONCLUSIONI
Un film godibile, nonostante qualche piccolo difetto, che i fan della saga potrebbero apprezzare.

Appuntamento all’anno prossimo con la conclusione di questa trilogia!

 


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SCOTT PILGRIM VS THE WORLD RECENSIONE

Posted on 08 Gen 2018 in Cinema

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Titolo: Scot Pilgrim vs the World
Nazione: USA
Anno: 2010
Regia: E.Wright
Con: M.Cera, M.E.Winstead

INTRODUZIONE
I videogiochi hanno influenzato la cultura popolare a tal punto che la loro estetica, spesso, si riflette anche su prodotti audiovisivi che, di per sé, non avrebbero nulla a che fare con questo medium.

Per chiarire meglio il concetto analizziamo questa storia, alquanto particolare, sia per dinamiche che per risvolti.

STORIA
Scot Pilgrim vs the World è un film molto strano che racconta la storia di Scot, normalissimo adolescente, appassionato di videogiochi e aspirante cantante.

Dopo l’incontro con la misteriosa Ramona e il conseguente “colpo di fulmine”, il ragazzo riceve una misteriosa mail che metterà in moto una catena di eventi surreali.

OPINIONI
Scot Pilgrim vs the World è un film che prende molto in prestito dal mondo dei videogiochi e dei fumetti.

L’incipit stesso della storia ricorda quello di un videogame: il protagonista riceve le istruzione per una missione che dovrà portare a termine e alla fine della quale riceverà il tanto desiderato premio, l’amore di una bella “principessa”, aspetto, quest’ultimo, che rimanda, più che altro, alle fiabe.

TECNICAMENTE
Se per tutta la recensione non ho fatto altro che accostare questo film ai videogiochi è solo perché questo aspetto è evidentissimo per tutta la durata della storia.

L’estetica, in particolare, può essere accostata a quella dei picchiaduro arcade da sala giochi anni Ottanta, con una serie di nemici da sconfiggere, fino ad arrivare al temibile “boss finale”.

Gli intermezzi in cui Ramona racconta la sua storia a Scot, inoltre, ricordano molto da vicino le tavole di un fumetto, quindi il regista è stato evidentemente influenzato anche da questo medium.

CONCLUSIONI
Divertente e surreale, il perfetto tributo alla cultura nerd. Sconsigliato se non siete eccessivamente attratti da un’estetica videoludica o dai cinefumetti, dato che questa pellicola trabocca di riferimenti di questo tipo.

 


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PINOCCHIO 3000 RECENSIONE

Posted on 04 Gen 2018 in Cinema

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Titolo: Pinocchio 3000
Nazione: Canada/Francia/Spagna
Anno: 2004
Regia: D.Robichaud
Con le Voci di: J.Bonanni, V.Mari

INTRODUZIONE
La famosa fiaba dello scrittore italiano Carlo Collodi trova qui una nuova reinterpretazione.

Questa volta il contesto è molto diverso e ciò contribuisce a rendere il messaggio ancora più profondo.

STORIA
Pinocchio 3000 è un film animato ambientato nella fittizia cittadina di Scamboville, in cui la tecnologia e il progresso dominano su tutto, al punto tale da aver cancellato ogni spazio verde, ora sostituito da grattacieli e costruzioni futuristiche in acciaio e vetro. Geppetto è un inventore di grande talento che, un giorno, probabilmente sentendosi solo, decide di sfruttare le proprie conoscenze per creare un robot che cura come un figlio.

L’invenzione dell’uomo inizierà subito a manifestare un forte desiderio di una vita umana che gli verrà offerta dalla fata Cyberina solo se e quando la creatura si dimostrerà in grado di distinguere tra bene e male.

OPINIONI
Pinocchio 3000 non è esattamente un film recentissimo, infatti ricordo di averne sentito parlare parecchio tempo fa, probabilmente proprio quando uscì al cinema, ormai più di dieci anni fa.

È interessante il fatto che questo prodotto non cerchi di distaccarsi più di tanto dalla fonte originale, limitandosi quasi a trasporre semplicemente la storia in un altro contesto.

Risulta abbastanza semplice, infatti, accostare questa versione alla più conosciuta controparte disneyana, identificando i singoli personaggi con quelli già conosciuti in quel classico.

TECNICAMENTE
Il nuovo contesto di ambientazione di questo film risulta molto ben strutturato, al fine di rendere l’idea di una metropoli in cui, ormai, la tecnologia ha preso il sopravvento su qualunque altra cosa. Contrariamente alle pellicole animate che circolano negli ultimi anni, inoltre, è stato limitato l’intervento delle celebrità nel doppiaggio.

L’unica voce “illustre” è, infatti, quella di Cyberina, affidata a Platinette, personaggio che, seppure importante ai fini della trama, non risulta eccessivamente fastidioso.

CONCLUSIONI
Un nuovo modo di intendere un grande classico che ha fatto crescere e sognare milioni di bambini, con un messaggio ecologico molto importante.

Consigliatissimo a bambini e adulti.


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IL LIBRO DELLA GIUNGLA RECENSIONE

Posted on 03 Gen 2018 in Cinema

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Titolo: Il Libro della Giungla
Nazione: USA
Anno: 2016
Regia: J.Favreau
Con: N.Sethi

INTRODUZIONE
Nuova opera cinematografica estrapolata da un classico animato Disney, a sua volta tratto da un celebre romanzo.

Questa volta, secondo alcune fonti, il materiale di partenza proviene maggiormente dalla fonte letteraria che da quella cinematografica animata.

STORIA
Il Libro della Giungla è l’ennesimo film con un attore in carne ed ossa tratto da un classico animato, tendenza affacciatasi ormai da qualche anno.

Mowgli è un orfano che ha sempre vissuto nella giungla indiana, allevato e circondato dagli animali.

Improvvisamente il ragazzino si troverà costretto a fuggire, minacciato da una ferocissima tigre, infuriata con gli uomini a causa di un affronto subito anni prima.

OPINIONI
Il Libro della Giungla è un film molto interessante, in gran parte per quanto detto precedentemente, anche se, non avendo mai letto l’opera originale dalla quale la pellicola è tratta, non sono in grado di dire fino a che punto questa trasposizione risulti fedele alla sua fonte originale.

Per quanto mi riguarda ho riscontrato, invece, molte somiglianze con la sua versione disneyana, inclusa una scena che vede protagonisti Mowgli e Baloo, che risulta più o meno uguale a quella del cartone animato, con relativo brano musicale, leggermente modificato, suppongo per adattarlo meglio al labiale nel doppiaggio, come accaduto già per La Bella e la Bestia.

TECNICAMENTE
Se consideriamo che si tratta di un film che utilizza massicciamente la CGI, ovvero la grafica digitale possiamo dire che il risultato è comunque ottimo.

Non è stato sicuramente facile, per l’unico attore in carne ed ossa, l’interprete di Mowgli, recitare tutto il tempo da solo, quindi bisogna tenerne conto.

CONCLUSIONI
Una pellicola divertente e suggestiva, che, come detto anche all’inizio, ha quasi l’aspetto di un’antica leggenda indiana.

Le citazioni alla versione animata sono molteplici, anche se non sempre di facile individuazione.


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BRIGHT RECENSIONE

Posted on 29 Dic 2017 in Cinema

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Titolo: Bright
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: D.Ayer
Con: W.Smith, N.Rapace

INTRODUZIONE
Com’è noto, nel cinema di oggi, i generi “puri” non esistono quasi più, nel senso che ognuno tende a mescolarsi con gli altri, dando vita, a volte, ad “ibridi” molto particolari.

In questo caso ci troviamo, infatti, in presenza di un poliziesco conforti componenti fantasy, ma vediamo meglio.

STORIA
Bright è un film ambientato in una Los Angeles molto particolare, in cui le “creature magiche sono quasi perfettamente integrate nella società o in cui, comunque, i criminali esistenti appartengono a varie “razze” magiche: fate, gnomi, orchi ed elfi.

Anche nel dipartimento di polizia esistono tali distinzioni che, in questo caso, non mancheranno di creare problemi ai nostri protagonisti, a causa della non meglio identificata legge dei clan degli orchi.

A complicare ulteriormente la situazione, poi, interverrà anche la scoperta, da parte dei due poliziotti, di una bacchetta dagli enormi poteri, in grado di riportare in vita un’antica creatura, nota come “il Signore Oscuro”.

OPINIONI
Bright è un film che mi incuriosiva abbastanza, ma che, tutto sommato, mi ha lasciato abbastanza “tiepido”.

Le pellicole brutte sono ben altre, intendiamoci, semplicemente questo è “il solito vecchio fantasy”, con relativo prescelto in grado di sconfiggere le forze del male perché designato dalla classica profezia. La nota maggiormente positiva è l’ambientazione estremamente particolare, sporca e degradata, lontana dai soliti cliché del genere.

TECNICAMENTE
Il film è molto particolare anche dal punto di vista tecnico, con una fotografica cupa e spenta che valorizza le ambientazioni accennate sopra.

Gli effetti visivi, forse, non sono dei più spettacolari, ma comunque risultano ben realizzati.

CONCLUSIONI
Un prodotto interessante, che rilegge in chiave più “cupa” un genere considerato, solitamente, per lo più, per bambini.

Un buon discorso anche sul razzismo e sulla paura del diverso.


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AVENGERS-AGE OF ULTRON RECENSIONE

Posted on 27 Dic 2017 in Cinema

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Titolo: Avengers: Age of Ultron
Nazione: USA
Anno: 2015
Regia: J.Whedon
Con: C.Evans, S.Johanson

INTRODUZIONE
Torniamo a New York per seguire le vicende del noto gruppo di supereroi conosciuto come I Vendicatori.

Questa volta i nostri amici si renderanno conto come, a volte, pur di proteggere un’intera città si possa arrivare a creare qualcosa che avrà conseguenze imprevedibili e devastanti.

STORIA
Avengers: Age of Ultron è il secondo film dedicato a questo gruppo di personaggi.

Stavolta la minaccia deriverà da qualcosa originariamente creato a fin di bene: dopo la distruzione di New York ad opera dei Chitauri Tony Stark decide, infatti che ora è tempo di agire e grazie alle sue avanzate conoscenze crea Ultron, un’intelligenza artificiale con lo scopo di evitare ulteriori stragi.

Ben presto la creatura deciderà di ribellarsi, assumendo il controllo di Internet e di tutta la tecnologia esistente e la squadra dovrà darsi da fare per fermarla.

OPINIONI
Come ho già avuto modo di precisare in recensioni precedenti adoro i prodotti Marvel e questo Avengers: Age of Ultron non rappresenta un’eccezione.

Mi sono trovato in una situazione abbastanza “strana”, però, dal momento che questo è l’unico film del Marvel Cinematic Universe che avevo perso, inspiegabilmente.

Tornando a cose più “serie” possiamo dire che questo prodotto contenga un interessante discorso sulla tecnologia e su come, a volte, qualcosa nato per rendere più sicuri possa, suo malgrado, trasformarsi in un’arma.

TECNICAMENTE
Il film, per quanto ho potuto capire, è girato molto bene e con ottimi effetti visivi.

Il montaggio ipercinetico di alcune sequenze, anche se, per alcuni, può risultare fastidioso, è voluto e aiuta ad immergersi maggiormente nell’azione.

Il regista, inoltre, ha già una certa esperienza con i cinecomics, al punto tale da aver collaborato, recentemente alla regia di Justice League.

CONCLUSIONI
Un ottimo prodotto, sia come cinefumetto che come film d’intrattenimento in generale.

Come sempre consiglio di rimanere fino alla fine dei “primi” titoli di coda, cioè quelli in cui compaiono i nomi del cast e del regista.


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