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Titolo: Inferno
Nazione: USA
Anno: 2016
Regia: R.Howard
Con: T.Hamks, F.Jones

INTRODUZIONE
Terzo capitolo della serie tratta dai romanzi di Dan Brown, dopo Codice Da Vinci e Angeli e Demoni.

Questa volta il mistero da svelare riguarda nientemeno che la Divina Commedia!

STORIA
Inferno è il terzo film della trilogia che vede protagonista lo studioso di simbologia Robert Langdon che, questa volta si ritrova ricoverato in ospedale, dopo un presunto incidente, senza nessun ricordo dell’accaduto.

Indagando sempre più a fondo Robert dovrà tentare di ricostruire i fatti, imbattendosi in un mistero che coinvolge la Divina Commedia di Dante e un potente virus, in grado di decimare la popolazione mondiale.

OPINIONI
Ho visto Inferno qualche giorno fa e sto attualmente leggendo il libro dal quale è tratto, quindi non sono in grado di pronunciarmi sull’effettiva fedeltà del film rispetto all’opera originale.

Devo dire che, in questa serie in particolare, si nota molto l’amore dell’autore per le città d’arte: dopo Parigi e Roma è il turno di Firenze che, probabilmente, non fornisce altrettanti spunti per la costruzione di un mistero.

Tutti hanno sentito parlare, almeno una volta, dei segreti e delle teorie che circondano le opere di Leonardo Da Vinci e molti conoscono il Conclave, l’assemblea segreta di Cardinali con il compito di eleggere il nuovo Papa. Nessuno, invece, aveva idea che Firenze potesse nascondere qualche segreto e forse questo rappresenta un motivo di curiosità, non sufficiente a creare un mystery convincente che, più che altro, ha il “sapore” di un film pseudo catastrofico, con tanto di minaccia batteriologica che rischia di uccidere milioni di persone.

TECNICAMENTE
Anche dal punto di vista tecnico il film avrebbe potuto dare qualcosa in più: ci sono momenti in cui l’effetto utilizzato per rendere le visioni che tormentano il protagonista può risultare un po’ fastidioso.

Per il resto nulla da dire.

 

CONCLUSIONI
Un film sicuramente non perfetto ma che, personalmente, non mi sento di giudicare troppo severamente.