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MATRIX RECENSIONE
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Titolo: Matrix
Nazione: USA
Anno: 1999-2003
Regia: A. e L.Wachowski
Con: K.Reeves, K.A,Moss

INTRODUZIONE
Ben prima di pellicole come Ready Player One, Pixels o Game Therapy, ambientate, come noto, nel mondo videoludico, erano già stati affrontati argomenti e concetti importanti come la realtà virtuale, la simulazione e il libero arbitrio.

Affrontiamo. Allora una sintetica analisi di quella che è stato,  uno dei pilastri del genere fantascientifico inteso in un certo modo.

TRAMA
Matrix è una trilogia di film che si colloca a cavallo tra gli anni Novanta e i primissimi anni Duemila. La storia, in realtà piuttosto complessa, si fonda su una sorta di archetipico “cammino dell’eroe”, presentandoci l’evoluzione del giovane Thomas, timido tecnico informatico che conduce una sorta di doppia vita, in quanto, al di fuori dell’orario di lavoro, opera segretamente come hacker.

Le sue capacità verranno notate da un gruppo di individui con l’obiettivo di “liberare l’umanità” e di sconfiggere le macchine.

OPINIONI
Non avevo mai visto la trilogia di Matrix fino a qualche giorno fa e devo dire che si tratta di qualcosa che, anche visto con gli occhi di adesso, risulta molto suggestivo.

Certo, i film di oggi ci hanno abituato ad un altro tipo di spettacolo e ad effetti visivi e speciali realizzati, magari, anche meglio, ma, indubbiamente, anche questi risultano, dal mio punto di vista. molto ben realizzati, tenendo conto che si tratta di una produzione “di fine secolo” / inizio “nuovo millennio”.

TECNICAMENTE
Tenendo conto di quanto detto, si può dire che, nel complesso, gli effetti digitali di questa trilogia siano molto buoni.

Una cosa che, forse, può dare noia è la fotografia, sui toni del verde, fino al terzo capitolo, nel quale rientriamo, finalmente, “nel mondo reale”, ma, come ben sa chi si occupa d’informatica e programmazione, questo è caratteristico degli ambienti di lavoro virtuali utilizzati per la scrittura di codici, quindi, trattandosi, di fatto, di avventure in un mondo “simulato”, l’effetto è più che voluto.

CONCLUSIONI
Una trilogia spettacolare, che consiglio a tutti gli appassionati di informatica e in un certo senso, anche agli studiosi/studenti di filosofia, in quanto pone riflessioni interessanti in tale ambito.


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