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MEN, WOMEN & CHILDREN RECENSIONE
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Titolo: Men, women & children

Nazione: USA

Anno: 2014

Regia: j.Reitman

Con: A.Sandler, J.Garner

INTRODUZIONE

La tecnologia e in particolare i social network hanno un ruolo di sempre maggior rilievo nella nostra vita.

Ovviamente, come ogni altra cosa, anche questa può presentare i suoi “lati oscuri” che possono essere, talvolta, anche molto pericolosi.

Questo è esattamente l’argomento principale e il centro d’interesse intorno al quale ruota la pellicola che ci apprestiamo ad analizzare.

STORIA

Men, women & children è un film che racconta tante storie diverse, tutte, però, collegate da un unico “filo rosso”, il rapporto tra i ragazzi, i loro genitori e la tecnologia.

Tra storie di ossessioni per l’aspetto fisico, rapporti morbosi con il mondo virtuale, pornografia ed eccessivo controllo da parte degli adulti sui profili social dei propri figli si arriva, lentamente, ad un fantastico finale.

OPINIONI

Non avevo mai visto Men, women & children, ma devo ammettere di averlo trovato un film molto interessante, anche se con un ritmo parecchio dilatato.

Ognuno di noi, ormai, utilizza uno o più profili social, postando costantemente ogni sorta di materiale, ma pochi si fermano a riflettere sulle conseguenze che può comportare fornire certe informazioni.

Non bisogna esagerare, però. neanche nell’altro senso, controllando ossessivamente l’attività dei propri figli sui social network, ci vuole una giusta via di mezzo!

TECNICAMENTE

Trattandosi di un film incentrato principalmente sul rapporto con la tecnologia la cosa che colpisce maggiormente è, forse, l’effetto utilizzato per simulare alcuni di questi aspetti, come i messaggi WazzApp o le chat su Facebook, molto realistici.

Per quanto riguarda gli aspetti strettamente tecnici, come regia e fotografia, c’è da dire che questi appaiono, nel complesso, discretamente ben realizzati.

Si sarebbe potuto evitare, invece, soprattutto nella prima parte, qualche dialogo un po’ troppo “spinto”, con battute volgari e doppi sensi osceni.

CONCLUSIONI

Una pellicola, tutto sommato, abbastanza gradevole e con ottimi spunti di critica sociale. Comprensibile maggiormente dal pubblico più giovane o da chi si trova “immerso” nella realtà dei social network.


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