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È morto, dopo una lunga malattia Nando Orfei, uno degli esponenti più importanti della storia italiana del circo, ricoverato da tempo in un noto ospedale di Milano.

A dare la notizia della morte di Nando Orfei è stata la moglie, insieme ai figli Ambra, Gioia e Paride.

L’intera comunità del circo Orfei partecipa al lutto della famiglia.

Il ruolo di Nando Orfei è stato fondamentale, non solo per il circo, ma anche per il cinema, con apparizioni in due film del famoso regista Federico Fellini: Amarcord e I Clowns.

La famiglia Orfei affonderebbe le sue radici, tra storia e leggenda, agli inizi dell’Ottocento.

Si narra, infatti, che un uomo di chiesa, dalla vocazione un po’ incerta, dopo aver tentato una breve parentesi concertistica, si dedicò alla carriera di saltimbanco, da questa prima parentesi prese il via la passione di un’intera famiglia per questo particolare ambiente, portata avanti dallo stesso padre di Nando, che, all’epoca, faceva il clown.

Ma fu attorno al 1960 che ebbe inizio la vera e propria attività della famiglia Orfei con l’inaugurazione, nel giro di pochi anni, del primo circo a tre piste.

Nel 1972 venne inaugurato il Circo delle Mille e una Notte, seguito, qualche anno dopo, dal Circorama, da quel momento in poi i fratelli Orfei cominciarono ad apparire sempre più frequentemente in televisione, fino al 1977, anno della separazione del gruppo e della creazione del Circorama 2000, del Golden Circus e del Circo Rinaldo Orfei, Nando, invece darà vita con la moglie al Circo delle Amazzoni, che assumerà, più tardi, il suo nome, diventando Circo Nando Orfei, recentemente ribattezzato La Pista dei Sogni.

Negli ultimi anni è stato deciso di ricreare uno spettacolo che fosse, in qualche modo, un omaggio a Federico Fellini.

Dopo un inizio come giocoliere Nando era diventato domatore di tigri e di leoni e fino a quando gli è stato possibile è sempre apparso nel finale, per salutare il pubblico.

Nando ha sempre sostenuto che il circo fosse lo spettacolo più grande del mondo e che, qualsiasi cosa fosse successa, lo spettacolo sarebbe dovuto andare avanti.

Nonostante questo gli spettacoli sono sospesi fino a dopo i funerali, che si terranno giovedì a Milano.