NOTTI MAGICHE RECENSIONE

Posted on 27 Set 2019 in Cinema

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Titolo: Notti Magiche
Nazione; Italia
Anno: 2018
Regia: P.Virzì
Con: L.Lamantia, I.Vetere

INTRODUZIONE
Uno dei più grandi eventi sportivi degli ultimi trenta anni funge da ambientazione per un giallo forse non tra i più originali, ma ugualmente suggestivo, in particolare per chi ha avuto modo di vivere direttamente certe emozioni.

Vediamo più da vicino di cosa si tratta.

TRAMA
Notti Magiche è un film giallo con un’ambientazione abbastanza particolare; Roma, 1990, durante la finale dei Mondiali viene ritrovato il corpo di un famoso produttore.

Dalle prime indagini emerge subito un potenziale collegamento tra la vittima e tre sospettati. Aspiranti sceneggiatori.

Il gruppo viene immediatamente prelevato per un interrogatorio.

La vicenda si snoda fino ad un colpo di scena inaspettato.

OPINIONI
Notti Magiche è un film che utilizza un evento sportivo ormai noto per costruire ed ambientare una storia che lo sfrutta esclusivamente come pretesto e cornice di una storia molto più complessa.

L’”ossessione” degli italiani per lo sport e in particolare per il calcio viene qui integrata a fini narrativi com’era stato fatto finora solo poche volte, nella storia del cinema recente, ad esempio in  Notte prima degli Esami.

TECNICAMENTE
Già dal titolo, in questo film, traspare una certa volontà di suscitare  nostalgia: Notti Magiche, infatti, il titolo di un brano cantato da Edoardo Bennato e Gianna Nannini che venne utilizzato come inno dei Mondiali del 1990.

Il brano è presente nel film, quasi in versione integrale, durante i titoli di testa e viene anche ripreso più avanti, durante una sequenza. L’ambientazione anni Novanta traspare anche dall’aspetto esclusivamente tecnico, grazie ad uno stile di ripresa e ad un filtro molto particolare.

La professione dei protagonisti offre anche lo spunto per un discorso meta-cinematografico e per una riflessione sulla superficialità di questo ambiente.

CONCLUSIONI
Un film imperdibile per i nostalgici che desiderano rivivere una certa atmosfera e in un certo senso anche per gli amanti dei gialli “alla Agatha Christie”.


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ANIMALI FANTASTICI- I CRIMINI DI GRINDELWALCD RECENSIONE

Posted on 23 Set 2019 in Cinema

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Titolo: Animali Fantastici- I Crimini di Grindelwald
Nazione: USA/UK
Anno: 2018
Regia: D.Yates
Con: E.Redmayne, D.Fogler

INTRODUZIONE
Secondo capitolo della saga di spin-off collegata al mondo di Harry Potter che, come il precedente, può vantare addirittura la consulenza tecnica di JK Rowling.

Purtroppo, quando si traspone un’opera tanto apprezzata, il risultato non è sempre all’altezza delle eventuali aspettative. Vediamo meglio cosa può essere andato storto.

TRAMA
Animali Fantastici- I Crimini di Grindelwald è il secondo film di una futura serie ambientata nella Londra magica che abbiamo già imparato a conoscere nel primo capitolo e nelle opere letterarie e cinematografiche precedenti.

Questa volta Newt si troverà coinvolto in una serie di eventi inspiegabili che sembrano ricondurre alla fuga di un vecchio nemico di Albus Silente.

OPINIONI
Nonostante avessi sentito criticare malissimo Animali Fantastici- I Crimini di Grindelwald ho deciso, comunque, giustamente, di guardarlo, per verificare se fosse veramente un film così brutto: le aspre critiche rivolte a questa pellicola sono, secondo me, in parte meritate, anche se io non così severo come le recensioni che ho sentito su Internet.

Il colpo di scene finale, ad ogni modo, non ha senso!

TECNICAMENTE
Quello che potrebbe salvare, in parte, il film è l’aspetto tecnico: gli effetti visivi sono, forse, un po’ altalenanti, per quanto riguarda la caratterizzazione di alcuni personaggi, invece, sembra che si “scivoli” leggermente, dando luogo, in alcuni casi, a situazioni che sembrano non avere molto senso.

Coraggiosissimo, invece, il fatto di attribuire a Silente una determinata caratteristica che viene solo accennata, ma che lo rende decisamente più profondo e sfaccettato.

CONCLUSIONI
Un prodotto non perfetto, anzi, con qualche grosso difetto che si può scegliere di ignorare o meno.

Se ci si ferma a riconsiderare alcune cose a mente fredda emergono subito incongruenze evidenti.


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MACERIE PRIME RECENSIONE

Posted on 17 Set 2019 in Letteratura

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Titolo: Macerie Prime
Autore: Zerocalcare
Editore: BAO Pubblidhing
Anno: 2017

INTRODUZIONE
Nuova opera del fumettista romano Zerocalcare che, come al solito, infonde parte di sé nei suoi lavori, raccontando esperienze autobiografiche con tutta l’ironia tipica di quasi tutti i suoi prodotti precedenti.

Questa volta. Però, abbiamo anche una particolarità in più, vediamola meglio nel dettaglio.

TRAMA
Macerie Prime è un libro che racconta la storia di Zero, alter-ego dell’autore, alle prese con le mille difficoltà del lavoro del fumettista. Quando, per una presentazione, il ragazzo si troverà costretto a violare uno dei suoi “principi” la situazione si complicherà notevolmente, costringendolo addirittura, ad interrompere i rapporti con gli amici per circa sei mesi, quando il gruppo si riunirà per festeggiare un lieto evento.

OPINIONI
Macerie Prime è il primo libro di Zerocalcare diviso in due parti: la trama riassunta poco fa, infatti, si riferisce principalmente alla prima parte, che si apre con il matrimonio di Cinghiale, proiezione di un amico dell’autore.

In parte posso capire e riuscire ad immedesimarmi con  ciò che viene raccontato: è difficile rendersi conto che “la vita va avanti” e “che tu sei rimasto indietro”.

È capitato molto spesso anche a me di incontrare un mio amico o un mio ex-compagno di scuola con moglie e figlio, che impressione!

SCRITTURA
Si tratta come sempre di un libro a fumetti, quindi la struttura è quella classica a vignette e strisce, organizzate in “tavole”.

Non mi è chiaro cosa rappresentino le “pagine nere”, inserite in ogni opera dell’autore ma che, in questo caso, sembrano raccontare una storia a parte, completamente scollegata dal resto, probabilmente si tratta di qualcosa di simbolico.

Vengono introdotti anche nuovi personaggi, come il panda che potrebbe rappresentare il lato serio e maturo della coscienza dell’autore.

CONCLUSIONI
Un lavoro molto particolare, come tutti quelli di questo autore, molto meno citazionista ma ugualmente godibile.


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LO STREAMING DELLA “MELA”

Posted on 16 Set 2019 in Attualità, Tecnologia, Televisione

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Le piattaforme streaming stanno diventando, gradualmente, una nuova realtà che acquisisce sempre maggiore importanza e una fetta di mercato sempre più ampia.

Pur non essendo esperti di finanza, quindi totalmente al di fuori delle “logiche di mercato” è infatti sotto gli occhi di tutti questa situazione, nella quale grandi società nel campo dell’intrattenimento stanno lanciando il proprio servizio streaming, in risposta all’imminente arrivo di Disney+, previsto, in America, per il 12 Novembre.

In uno  scenario simile, una sorta di  “guerra dello streaming” è ormai stata ufficializzata la notizia del lancio di Apple TV+, piattaforma streaming che verrà lanciata il 1°Novembre da Apple, società leader, finora, soprattutto nella produzione di un certo tipo di dispositivi e di sistemi operativi, come iPad, Ios, Mac, IPod e così via.

L’intenzione sembrerebbe essere quella di porsi in concorrenza con i principali servizi di streaming esistenti, come Netflix, Infinity e Amazon Prime Video.

Il catalogo di questo servizio streaming, almeno per il momento, non sembra particolarmente ricco, puntando, stavolta, esclusivamente su prodotti originali e mancando completamente produzioni “di terze parti”, provenienti, cioè, ad esempio, da canali televisivi a pagamento-.

Quello che potrebbe attirare il pubblico verso questo nuovo servizio è l’immediata disponibilità e il minor prezzo rispetto alla “concorrenza”.

Apple TV+ sarà, infatti, disponibile al lancio in più di cento Paesi, inclusa l’Italia, a soli € 4,99 al mese, leggermente meno del prezzo previsto, ad esempio, per Disney+.

Purtroppo circolano voci secondo cui sarà leggermente più difficile usufruire del servizio senza l’acquisto di un apposito dispositivo e non è ben chiaro se questo servizio streaming sarà compatibile con il PC o magari in esclusiva per i sistemi Apple.

Non ci resta che attendere circa due mesi per poter verificare personalmente la qualità e il funzionamento di questo servizio.

Pronti o no la “guerra” è aperta che vinca il migliore!


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UNICORN STORE RECENSIONE

Posted on 21 Giu 2019 in Cinema

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Titolo: Unicorn Store
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: B,Larson
Con: B.Larson, S.L.Jackson

INTRODUZIONE
I sogni e la fantasia che ognuno ha nell’infanzia sono qualcosa di meraviglioso e magico, che ci può aiutare ad andare avanti nei momenti più difficili.

Arriva, però, un momento, nella vita di ciascuno di noi, nel quale è bene conservare un pizzico di quella magia e di quell’innocenza, ma imparare a fare i conti con la vita reale.

In questo caso sembrano esserci grandi problemi riguardo tale aspetto, vediamo perché.

TRAMA
Unicorn Store è la storia di Kit, giovane artista che, dopo aver provato a sostenere un colloquio d’ammissione in un istituto d’arte e averlo fallito, decide di mettere da parte i suoi sogni e accettare un lavoro più stabile.

L’incontro con lo strano proprietario di un negozio risveglierà l’entusiasmo della ragazza, attratta da una prospettiva decisamente bizzarra.

OPINIONI
Possiamo definire Unicorn Store una sorta di film fantasy più contemporaneo, soprattutto se consideriamo la promessa fatta alla protagonista.

I film fantasy, solitamente, non prendono così alla lettera la concezione della fiaba, invece, in questo caso, si sfocia persino nell’irrealizzabile a livello più “spinto”, puntando su una creatura soprannaturale tipica dei racconti per bambine: gli unicorni!

L’unico modo di “accettare” la cosa è fingere che si tratti di qualcosa di puramente simbolico e che l’essere in questione rappresenti qualcosa di più.

TECNICAMENTE
Anche l’aspetto tecnico d questo film è in linea con il suo genere e con il suo lato fortemente giocoso e fiabesco: la fotografia, più “spenta” in determinate scene, si “accende” improvvisamente nelle scene ambientata all’interno del Negozio di Unicorni.

Anche u personaggi, in questo film, sembrano molto “svampiti” o troppo sopra le righe, soprattutto per quanto riguarda la protagonista.

CONCLUSIONI
Una pellicola carina ma non particolarmente brillante.

Adatta soprattutto se siete in cerca di una favola da guardare con una bambina abbastanza piccola da credere ancora in queste storie,


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KOBANE CALLIMG RECENSIONE

Posted on 20 Giu 2019 in Letteratura

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Titolo:Kobane Calling
Autore: Zerocalcare
Editore: Bao Pubblishing
Anno; 2915

INTRODUZIONE
Le esperienze in territorio straniero con organizzazioni di volontariato possono essere un buon modo per “aprire la mente”, allargare u propri orizzonti ed entrare in contatto con culture diverse dalla propria.

La cosa difficile, però, è svolgere questo tipo di attività in zone di guerra o in situazioni di forte instabilità, come avviene in questo caso,

TRAMA
Kobane Calling è un libro che racconta la forte e difficile esperienza di Zero nel territorio di Kobane, nella zona del Curdistan. Inizialmente, com’è ovvio, il ragazzo dovrà convincere sua madre a lasciarlo partire, illustrandole la situazione, l’organizzazione del viaggio e fornendole tutte le informazioni del caso.

Il viaggio, ovviamente, sarà pieno di ostacoli, ma offrirà anche un prezioso spunto di riflessione.

OPINIONI
Sto leggendo Kobane Calling proprio in questi giorni e devo ammettere di essermi già fatto una mia idea: non  sapevo  dell’esistenza di Kobane, a quanto pare un territorio facente parte della zona sotto il controllo curdo, nel quale è ancora molto acceso un conflitto che implica anche l’ISIS.

Si tratta, indubbiamente, di un libro più profondo ed impegnato, rispetto ai lavori precedenti dell’autore. ma. anche in questo caso, non mancano i momenti comici.

SCRITTURA
Pur essendo un libro a fumetti quest’opera si sforza di mantenere un tono più serio, inserendo apposite sezioni di approfondimento che l’autore definisce banalmente “pipponi”, questo, ovviamente, viene fatto in modo scherzoso, per sdrammatizzare il tono generale. Ovviamente vengono mantenuti alcuni personaggi, come l’Armadillo. Il Cinghiale e Lady Cocca, che rappresenta l’apprensiva madre dell’autore, forse, in questo caso, leggermente disinformata e che rappresenta il lettore medio, non abituato ad informarsi a sufficienza e portato a credere a ciò che viene raccontato in tv.

CONCLUSIONI
Un libro che, nonostante l’apparente pesantezza e serietà, non disdegna parte delle trovate umoristiche tipiche dell’autore.


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THE LEGO MOVIE 2; UNA NUOVA AVVENTURA RECENSIONE

Posted on 18 Giu 2019 in Cinema

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Titolo: The LEGO Movie 2: Una nuova avventura
Nazione: USA/Australia/Germania/Canada
Anno: 2019
Regia: M.Mitchell
Con le Voci di: M.Treggiani, B.De Borteli

INTRODUZIONE
Litigare tra fratelli è normale, così come discutere con i propri amici: fa tutto parte della normale crescita di un individuo.

Ma come viene vissuto questo evento, così “banale” nella nostra vita di tutti i giorni dal punto di vista di quelli che, per chiunque altro, sono semplici “pezzi di plastica”?

Scopriamolo insieme.

TRAMA
The LEGO Movie 2: Una nuova avventura è il secondo film basato sulle avventure di Lucy ed Emmeth.

Dopo un’invasione aliena la città è stata distrutta e resa inospitale e i pochi sopravvissuti sono costretti a nascondersi.

Approfittando della situazione gli alieni del Sistema Sorellare invadono il pianeta e rapiscono Lucy e gli amici di Emmeth.

La verità, almeno per gli abitanti di questo piccolo mondo, sarà molto più terribile e sconvolgente del previsto.

OPINIONI
The LEGO Movie 2-Una nuova avventura è un film che sembra banale e scontato, ma affronta, in realtà, tematiche molto più profonde: le figure del Mamma-Armageddone del Sistema Sorellare sono un’ovvia rappresentazione di un certo rapporto e di una fase della vita in cui è necessario crescere e abbandonare certi comportamenti infantili.

Naturalmente, rapportato ad un piccolo mondo di mattoncini, tutto ciò assume le proporzioni di una vera e propria Apocalisse!

TECNICAMENTE
Il film contiene molte ottime parodie e citazioni: alcune sono facilmente individuabili, come quelle riguardanti lo strano rapporto tra Batman e Superman, altre sono più difficili da scovare, come quella riguardante Christian Bale o le frecciate rivolte al personaggio di Lanterna Verde, che solo i lettori di fumetti o gli amanti di cinecomics possono cogliere.

Anche l’ambientazione iniziale post-apocalittica è un riferimento ad una famosa saga cinematografica.

CONCLUSIONI
Un film profondo, ma anche molto “sfizioso” e adatto ai “nerd” di ogni età.

Non completamente fruibile da uno spettatore eccessivamente giovane.


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