JUSTICE LEAGUE RECENSIONE

Posted on 18 Mag 2018 in Cinema

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Titolo: Justice League
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: Z.Snyder
Con: B.Affleck, G.Gadot

INTRODUZIONE
L’evento cinematografico più atteso dell’anno scorso, firmato DC Comics, seguito diretto di una pellicola che ha scatenato una vera e propria tempesta di reazioni negative.

Un frammento di un altro universo condiviso che si inserisce in questa tendenza, ormai, sempre più consolidata.

STORIA
Justice League è un film che, seguendo la tendenza dei crossover e degli universi condivisi, tenta di riunire una super-squadra, formata da tutti gli eroi più conosciuti dei fumetti.

Dopo la morte di Superman, per mano di Doomsday, la città si trova in grave pericolo, sommersa da una nuova ondata di criminalità.

Approfittando della situazione un nuovo nemico tenterà di seminare morte e distruzione, scatenando una sorta di Apocalisse.

I nostri protagonisti saranno costretti a “richiamare” il loro vecchio amico per tentare di fermarlo.

OPINIONI
Justice League è un film che ho apprezzato molto più del precedente, ovvero Batman V Superman, al quale, purtroppo, risulta fortemente collegato.

La situazione che da avvio alla trama, infatti, si verifica alla fine di quella pellicola e per quanto possa non essere stata accolta favorevolmente dovreste, comunque, averla vista per comprendere pienamente la situazione di partenza.

Se, infatti, non sapete o non vi ricordate cosa accade alla fine di quel film, potreste rimanere spiazzati all’inizio di questo.

TECNICAMENTE
Per quanto si tratti di un film del cosiddetto DC Extended Universe, notoriamente più “cupo” rispetto al Marvel Cinematic Universe, c’è da dire che, eccezionalmente, ci troviamo di fronte ad un prodotto decisamente più leggero rispetto alla media di quelli realizzati da questa casa di produzione.

Una novità molto gradita se consideriamo che, comunque, si tratta di una “guerra” tra un gruppo di supereroi e una sorta di dio alieno.

CONCLUSIONI
Un film che rappresenta, senza dubbio, una svolta. Con le dovute distinzioni possiamo dire che questo prodotto rappresenta la risposta della DC agli Avengers.

Eccezionalmente dovete rimanere fino alla fine dei titoli di coda per godervi due sceme post-credits, una sola delle quali, però, risulta veramente importante.


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L’UOMO D’ACCIAIO RECENSIONE

Posted on 11 Mag 2018 in Cinema

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Titolo: L’Uomo d’Acciaio
Nazione: USA
Anno: 2013
Regia: Z.Snyder
Con: H.Cavil, A.Adams

INTRODUZIONE
Superman è, forse, uno dei supereroi più conosciuti della storia dei fumetti, anche se, probabilmente, non tutti conoscono o ricordano la sua storia.

Questa pellicola tenta di fornirne una propria versione, ponendosi, inoltre, come punto di partenza per la creazione di un “universo condiviso”.

STORIA
L’Uomo d’Acciaio dovrebbe essere il primo film dell’universo cinematografico DC.

La storia è ambientata, almeno inizialmente, sul pianeta Kripton, ormai sull’orlo del collasso, a causa dello sfruttamento eccessivo delle sue risorse naturali.

Per tentare di dare una speranza almeno al genere umano il piccolo Khal-El viene inviato sulla Terra, dove crescerà in una fattoria con la famiglia Kent, almeno fino a quando un nemico dal suo passato non arriverà sul pianeta, intenzionato a distruggerlo per ricreare il proprio mondo.

OPINIONI
Sinceramente non avevo mai visto L’Uomo d’Acciaio, ma ne avevo sentito parlare, quasi ovunque, come del peggior film appartenente al nuovo filone dei cinefumetti.

Pur non trovandomi completamente d’accordo con questa affermazione posso comunque dire di aver riscontrato qualche piccolo difetto, soprattutto per quanto riguarda la gestione tecnica.

TECNICAMENTE
Sotto questo aspetto, per l’appunto, il film soffre abbastanza: pur non prestandosi la materia ad una trattazione così “seria” devo dire che questo aspetto è stato gestito abbastanza bene, anche se, a volte, sembrava che “caricassero” un po’ troppo alcuni aspetti.

La regia, invece, mi ha dato veramente fastidio: movimenti troppo rapidi, che confondevano l’azione e mi hanno fatto quasi girare la testa, forse era fatto per rendere tutto più dinamico, ma, per quanto mi riguarda, da questo punto di vista, è un grosso no.

CONCLUSIONI
Un prodotto che poteva essere gestito molto meglio e che mostra evidentissimi difetti.

La decostruzione di alcuni personaggi è possibile, ma solo se fatta con un certo “criterio”


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LOST IN SPACE RECENSIONE

Posted on 04 Mag 2018 in Televisione

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Titolo: Lost in Space
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: M.Parker, T.Stephens

INTRODUZIONE
Le opere fantascientifiche ambientate in contesti post-apocalittici, nei quali la Terra è stata ormai resa inabitabile, fanno parte, forse, di uno dei generi più classici della fantascienza, fin quasi dai suoi inizi.

È un vero peccato, però, che, a causa di una grave crisi di idee si decida di sfruttare questo filone, riproponendo un rifacimento di un’altra produzione televisiva e cinematografica del passato.

STORIA
Lost in Space è una serie tv che prende spunto da una serie di produzioni degli anni Sessanta, proponendo il classico schema dell’umanità alla ricerca di una vita migliore su un altro pianeta.

A causa dello schianto di un meteorite che ha reso la vita sulla Terra estremamente difficile, la famiglia Robinson decide di imbarcarsi in una missione spaziale, con l’obiettivo di stabilire una nuova colonia su Alfa Centauri.

I contrasti già presenti all’interno del gruppo verranno sfruttati ed amplificati dalla presenza di una passeggera presentatasi come la Dottoressa Smith, che sembra avere in mente un piano molto pericoloso.

OPINIONI
Lost in Space prende spunto da una precedente serie tv e da un film, di quest’ultimo non ricordo niente, anche se sono abbastanza sicuro di averlo visto.

Personalmente penso che sia quasi simbolico che il cognome della famiglia protagonista sia Robinson, proprio come Robinson Crusoe, il famoso naufrago, disperso su un’isola deserta.

Credo che non sia un caso ma che, al contrario, sia un riferimento voluto.

TECNICAMENTE
Essendo una serie tv fantascientifica ci si potrebbe aspettare una certa abbondanza di effetti spettacolari, dal mio punto di vista questo obiettivo è raggiunto abbastanza bene, anche se, più che altro, si punta molto sulla spettacolarità della ricostruzione di certe ambientazioni che risultano abbastanza ben ricostruite.

In alcuni casi si nota anche il tentativo di costruire un certo tipo di tensione, che viene mantenuta molto bene.

CONCLUSIONI
Intrigante e spettacolare, anche se non particolarmente originale, anche data la sua “provenienza”.

Forse, cercando in Rete, è possibile reperire qualche frammento della serie o del film originale!


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AVENGERS-INFINITY WAR RECENSIONE

Posted on 01 Mag 2018 in Cinema

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Titolo: Avengers: Infinity War
Nazione: USA
Anno: 2018
Regia: A. e J.Russo
Con: C.Evans, S.Johanson

INTRODUZIONE
Terzo capitolo della serie cinematografica dedicata ai Vendicatori che, questa volta, dovranno affrontare la più grande minaccia che si sia mai vista.

Per farlo, però, dovranno mettere da parte i loro contrasti personali e unire le forze, per cercare di salvare l’intero pianeta.

STORIA
Avengers-Infinity War è il nuovo evento cinematografico Marvel.

Nel film i Vendicatori si troveranno ad affrontare il potentissimo titano Thanos, alla ricerca dei manufatti che gli permetteranno di completare il Guanto dell’Infinito, un potentissimo oggetto che, nelle mani sbagliate, potrebbe causare l’estinzione del genere umano.

Lo scontro sarà durissimo e come sempre non privo di sacrifici.

OPINIONI
Come sempre, quando si parla di produzioni Marvel, devo dire di aver apprezzato moltissimo Avengers-Infinity War.

L’hipe, ovvero l’attesa per questo film era alle stelle, già mesi prima della sua uscita, anche perché si trattava di un progetto cinematografico ambiziosissimo, preparato nel corso di quasi dieci anni.

La pellicola, infatti, rappresenta un punto di svolta nell’Universo Cinematografico Marvel e negli ultimi giorni era quasi impossibile visitare una pagina Facebook o un canale YouTube senza trovare post o video che ne parlassero, con il risultato di essere costretti a fare gli slalom per evitare spoiler, ovvero anticipazioni.

TECNICAMENTE
Pur non essendo particolarmente “ferrato” sul cinema dal punto di vista tecnico, devo dire che il film si dimostra, come sempre, altamente spettacolare.

Le sequenze d’azione, che rappresentano la parte essenziale di questo tipo di produzioni, sono dirette molto bene, le caratterizzazioni dei personaggi sono superficiali, ma questo è dovuto al loro enorme numero.

CONCLUSIONI
Un prodotto di puro intrattenimento, con una grande dose di umorismo che contribuisce ad alleggerire la tensione, ma con un finale molto “amaro”.

Come sempre rimanete in sala fino alla fine dei titoli di coda e preparatevi per l’anno prossimo.


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COME UN GATTO IN TANGENZIALE RECENSIONE

Posted on 25 Apr 2018 in Cinema

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Titolo: Come un gatto in tangenziale
Nazione: Italia
Anno: 2017
Regia: R.Milani
Con: A.Albanese, P.Cortellesi

INTRODUZIONE
Il pregiudizio, come tutti sappiamo, non riguarda solo gli stranieri, ma anche certe “fasce” o “classi sociali” della popolazione ritenute più semplici ed “ignoranti” di altre.

Quando poi queste classi sociali vivono in aree di grandi città ritenute, stereotipicamente, più degradate la situazione risulta maggiormente amplificata, come in questo caso.

STORIA
Come un gatto in tangenziale è un film che racconta la bizzarra storia di Giovanni, impiegato in particolare gruppo di ricerca del Parlamento Europeo.

Quando l’uomo scopre che il nuovo ragazzo della figlia vive in un quartiere degradato della periferia romana decide di tentare di fare il possibile per sabotare la relazione tra i due, aiutato anche dalla madre del giovane.

Tra mille malintesi e difficoltà i due impareranno, se non altro, a “tollerarsi” reciprocamente.

OPINIONI
Come un gatto in tangenziale è un film molto interessante, per quanto non particolarmente originale ed innovativo: il tema della “lotta di classe” e dell’influenza di un ambiente degradato sull’educazione e la cultura dei più giovani sono temi trattati già molte volte, in molteplici ambiti.

Il titolo si riferisce ad una metafora molto simpatica, utilizzata un paio di volte dai personaggi stessi, per indicare una relazione molto breve: la tangenziale, notoriamente, è molto trafficata, quindi un gatto non può sopravvivervi a lungo senza farsi investire, quindi utilizzare un’immagine come questa per parlare di una relazione significa che si sta parlando di qualcosa che avrà una durata estremamente ridotta.

TECNICAMENTE
L’aspetto strettamente tecnico di questo film non mostra innovazioni significative.

Quello che colpisce, invece, è la caratterizzazione dei personaggi, totalmente opposti: lui è il tipico snob, preciso e perfetto, lei è la tipica “burina” romana, rozza e volgare!

Due mondi totalmente diversi, che finiranno per scontrarsi.

CONCLUSIONI
Un film capace di far ridere in maniera intelligente e di far riflettere, mostrandoci che gli italiani possiamo essere estremamente “razzisti” e xenofobi anche tra loro.


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WRECKED RECENSIONE

Posted on 16 Apr 2018 in Televisione

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Titolo: Wrecked
Nazione: USA
Anno: 2016
Con: Z.Cregger, J.Lowe

INTRODUZIONE
Gli incidenti aerei, come tutti sanno, sono qualcosa di terribile.

Se si sopravvive e si finisce su un’isola deserta, però, ci sono due modi di affrontare la situazione: disperarsi o “prenderla con filosofia”, cercando di vedere il lato positivo e di cogliere il meglio dell’esperienza, come in questo caso.

STORIA
Wrecked è una nuova serie tv che parte da una situazione forse non particolarmente originale, ma trattata con un approccio inedito.

La storia è infatti quella di un gruppo di sopravvissuti ad un incidente aereo che, schiantatisi su un’isola deserta, cercano di “organizzarsi” per sopravvivere, trovandosi, ovviamente, a scontrarsi.

OPINIONI
Wrecked è una serie tv che apprezzo molto: come dicevo prima, la situazione di partenza può non sembrare nuova è infatti non lo è, quello che è inedito è il modo di affrontarla!

Guardando il primo episodio, personalmente, non ho potuto fare a meno di pensare ad un’altra serie tv partita con queste premesse, ma di tutt’altro genere, ovvero Lost.

Personalmente considero questa produzione una sorta di “parodia comica” di quest’ultima.

TECNICAMENTE
Dal punto di vista tecnico quello che viene subito messo in luce è una fotografia molto “ampia” e luminosa, che valorizza l’ambientazione tropicale nella quale si svolge la vicenda.

Le battute, invece, non disdegnano qualche “scivolone” in un tipo di umorismo piuttosto grezzo, basato su metafore e doppi sensi, anche di natura sessuale, un po’ come accade in certi film che utilizzano una comicità piuttosto spicciola, ma con qualche momento che tenta anche di essere profondo, pur non prendendosi particolarmente sul serio, com’è normale che accada in qualsiasi serie tv o film comico.

CONCLUSIONI
Un prodotto che, come quasi ogni forma d’intrattenimento, vive di alti e bassi, non particolarmente brillante ma comunque godibile.

Come sempre per serie e film di questo tipo consiglio la visione ad un pubblico adulto.


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SAUSAGE PARTY RECENSIONE

Posted on 12 Apr 2018 in Cinema

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Titolo: Sausage Party
Nazione: USA
Anno: 2016
Regia: G.Tiernan, C.Vernon
Con le Voci di: S.Mori, R.Acerbo

INTRODUZIONE
I falsi miti e le credenze popolari, talvolta, sono terribili, perché frutto della manipolazione delle masse da parte di poteri e di autorità forti, che manipolano le masse.

A volte, però, queste possono essere utili per nascondere una terribile verità, troppo difficile da sopportare, come in questo caso.

STORIA
Sausage Party è un film animato, che vede protagonista Frank, una salsiccia che “vive” in un supermercato.

I suoi amici sono nella costante attesa di recarsi in un luogo chiamato Il Grande Oltre, trasportati dagli esseri umani, che tutti loro considerano dei.

Grazie ad un’antica tribù Frank e i suoi amici scopriranno la terribile verità che si cela dietro a questa leggenda.

OPINIONI
Sausage Party è un film che mi è piaciuto molto, per un motivo semplicissimo: mangiare è una delle attività indispensabili per la nostra sopravvivenza, come tutti sapete, questa pellicola, però, ci mette nei panni di ciò che noi mangiamo, ma che, fondamentalmente, ne è totalmente ignaro.

Per fare un esempio: un pomodoro è contento di essere acquistato da un essere umano, ma non sa che, una volta arrivato nella sua nuova casa, verrà spellato e buttato in pentola, per diventare sugo.

In questo caso, insomma, lo spettatore osserva la vicenda dal punto di vista del cibo!

TECNICAMENTE
Dal punto di vista strettamente tecnico possiamo osservare qualcosa di molto particolare in questo film: le scene ambientate nel supermercato sono molto colorate e luminose, per poi diventare molto cupe e assumere quasi una tinta horror quando il cibo viene buttato in pentola.

Il fatto che i personaggi siano animati rende il tutto ancora più atroce e “splatter”.

CONCLUSIONI
Un film particolarissimo, che, oltre ad una certa dose di “violenza”, non disdegna battute volgari e doppi sensi a carattere sessuale.

Proprio per quest’ultimo motivo se ne consiglia la visione ad un pubblico adulto.


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