STORIA DI UN MATRIMONIO RECENSIONE

Posted on 13 Feb 2020 in Cinema

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Titolo: Storia di un Matrimonio

Nazione: USA

Anno: 2019

Regia: N.Baumbach

Con: S.Johamsson, A.Driver

INTRODUZIONE

Negli ultimi anni cerimonie molto prestigiose, come gli Academy Awards o se preferite la Notte degli Oscar stanno iniziando ad accorgersi della presenza delle piattaforme streaming, inserendo tra i candidati titoli che si avvalgono di questo metodo di distribuzione.

È già da qualche anno che tale tendenza è iniziata e anche questa edizione non ha fatto eccezioni.

TRAMA

Storia di un Matrimonio è un film distribuito da Netflix che racconta il difficile rapporto tra Charlie e Nicole, ormai giunto alla fine, ma ancora sufficientemente cordiale.

Tra litigi e incomprensioni la coppia tenterà la strada di un divorzio “civile”, senza l’intervento degli avvocati, almeno inizialmente, se non altro per il bene del figlio.

OPINIONI

Storia di un Matrimonio è un film che ho apprezzato molto per un motivo in particolare: solitamente le storie che parlano di divorzi sono abbastanza “pesanti” e drammatiche, questa è relativamente più “contenuta”, soprattutto sotto l’aspetto visivo.

Viene accennato al passato di Charlie, segnato da violenza e abusi, ma, contrariamente al solito, questo aspetto non viene mostrato come, forse, verrebbe fatto in qualunque altra pellicola riguardante questa tematica.

TECNICAMENTE

Per quello che posso capire anche l’aspetto tecnico è abbastanza riuscito, la regia, in questo film, è molto buona, così come la musica e le interpretazioni, che hanno fruttato persino l’Oscar a Laura Dern come Miglior Attrice non Protagonista, per il suo ruolo di Nora, l’avvocato di Nicole che, in certe scene risulta, forse volutamente, tra il cinico e il comico.

CONCLUSIONI

Una pellicola molto ben riuscita, che tratta un argomento complesso e delicato senza risultare, per questo, “strappalacrime” a tutti i costi. Ovviamente dipende falla sensibilità di ciascuno di noi e dal coinvolgimento emotivo, ma non ci sono scene che vogliono farti piangere per forza.


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UNO STRUMENTO PER SCENEGGIATORI

Posted on 11 Feb 2020 in Tecnologia

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Nel vasto mare di software e potenzialità offerte dalla Rete, talvolta, può essere abbastanza facile “perdersi”, esplorando pagine alla ricerca di un particolare contenuto o semplicemente per svago, per gioco o per “perdere tempo”.

Capita anche di imbattersi in contenuti alquanto interessanti, che suscitano curiosità o voglia di mettere alla prova le nostre conoscenze, capacità o talenti”, grazie anche a software creativi o molto particolari.

Recentemente mi è capitato di imbattermi in uno strumento molto interessante, una sorta di programma di videoscrittura per produzioni audiovisive o multimediali, di nome Celtx.

Il programma consente la realizzazione di vari elaborati multimediali, come sceneggiature, fumetti, libri, scalette radiofoniche e molto altro.

Una cosa che, invece, può risultare difficile è acquisire una certa familiarità con questi strumenti, soprattutto se si tratta di elaborati così “avanzati”, ma, almeno inizialmente, a livello “amatoriale”, potrebbe essere sufficiente un giro su YouTube e una semplice ricerca di tutorial, attraverso Google.

Personalmente penso di iniziare così, non disponendo di risorse per iniziare un vero e proprio corso di sceneggiatura, anche se, ad essere sinceri, non ricordo nemmeno quando ho sentito nominare per la prima volta Celtx.

La cosa più importante e che mi sono dimenticato di segnalare è che si tratta di un programma completamente gratuito, liberamente accessibile e scaricabile dal siro ufficiale.

Una volta effettuato il downoload avrete a disposizione una piccola libreria di modelli tra cui scegliere quello che fa per voi.

Accanto roverete un sintetico esempio di sceneggiatura, di storyboard e via dicendo, in modo da poter vedere almeno la struttura base.

Ho deciso di fare questa segnalazione nel caso in cui, tra voi lettori, fosse presente un aspirante sceneggiatore o scrittore di un qualsiasi prodotto audiovisivo alla ricerca di un metodo e di un programma gratuito per iniziare.

Buona scrittura e buona fortuna a tutti!


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DOOM PATROL RECENSIONE

Posted on 07 Feb 2020 in Televisione

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Titolo: Doom Patrol

Nazione: USA

Anno: 2019

Con; T.Dalton, A.Tudyk

INTRODUZIONE

Le squadre di supereroi improbabili, composte da elementi difficili, con un passato tormentato, sembrando essere il soggetto preferito di alcuni creatori di fumetti e di serie televisive, da qualche anno, ormai.

Vediamone un altro esempio.

TRAMA

Doom Patrol è una serie tv che racconta la storia di un gruppo di individui, vittime di incidenti apparentemente casuali che si incontrano in una misteriosa villa.

Quando il proprietario, l’altrettanto misterioso Chief, scompare, inghiottito da quello che sembra un buco nero, i cinque si metteranno al lavoro per seguirne le tracce.

Una rivelazione sconvolgente li attende!

OPINIONI

Doom Patrol è una serie tv che non conoscevo, probabilmente perché non sono un vorace lettore di fumetti.

Nonostante questo sono stato in grado di cogliere un riferimento, a dire il vero, abbastanza palese, almeno per chi, come me, segue questo “universo”, anche dal punto di vista cinematografico, in particolare per chi ricorda il film Justice League, risalente a qualche anno fa, sicuramente prima che il DC Cinematic Universe fallisse.

TECNICAMENTE

Si tratta di qualcosa di estremamente particolare, tanto per gli effetti visivi, sicuramente di buon livello, quanto per una trovata narrativa geniale: il “villain” della situazione, Mr Nobody, “sa” di essere all’interno di una serie tv, al punto tale che, a volte fa battute rivolte direttamente allo spettatore, infrangendo la cosiddetta “quarta parete”.

Sicuramente questo viene interpretato, dagli altri personaggi, come un ulteriore segno di pazzia!

CONCLUSIONI

Una serie tv che consiglio sicuramente a tutti, specialmente se amate u fumetti e credete che questi argomenti possano essere trattati anche in modo più leggero di quanto fatto precedentemente al cinema, con pellicole come Man of Steel e Batman V Superman, citate ancora oggi come esempio negativo di come non gestire un progetto così complesso come quello di un universo condiviso.


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BREAKING BAD RECENSIONE

Posted on 06 Feb 2020 in Televisione

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Titolo: Breaking Bad

Nazione: USA

Anno: 2008

Con: B.Cranston, A.Gunn

INTRODUZIONE

A volte, quanto si sente di avere poco tempo e si desidera lasciare qualcosa alla propria famiglia, la disperazione può spingere ad agire in modo sciocco e sconsiderato, esattamente come accede in questo caso.

TRAMA

Breajing Bad è una serie tv che racconta la storia di Walter White, professore di chimica e impiegato in un autolavaggio.

Durante un turno di lavoro l’uomo ha un malore e viene trasportato d’urgenza all’ospedale, dove scopre di avere un cancro in fase terminale, non operabile.

Spinto dal desiderio di lasciare qualcosa alla famiglia Walter deciderà di mettersi in società con un suo ex-studente “cucinando” e spacciando metanfetamina.

Purtroppo la situazione diventerà sempre più pericolosa, dato che i suoi “affari” attireranno l’attenzione dei signori della droga locali.

OPINIONE

Breajing Bad è una serie tv che non è facilmente identificabile con un solo genere, forse, se proprio si vuole cercare una categorizzazione, lo si potrebbe definire una sorta di “gangster/drama”.

Nel corso degli anni si sono moltiplicate le produzioni incentrate sui “signori della droga” o sui cosiddetti “cartelli”, ma penso che questa sia stata una delle prime, almeno nel periodo post-Duemila.

TECNICAMENTE

Dal punto di vista tecnico stiamo sicuramente parlando di una serie tv abbastanza particolare: l’ambientazione è molto spesso avvolta da una luce piuttosto calda, dato che molte scene hanno come sfondo il deserto, specialmente se abbiamo a che fare con sequenze che si svolgono dalle parti del Messico o della Colombia.

Le musiche hanno sonorità che, molto spesso, hanno a che fare con le chitarre e questo conferisce alla sequenza in cui viene utilizzata una certa tensione e un’atmosfera quasi western.

CONCLUSIONI

Intenso ed emozionante, con un finale molto amaro.

È stato prodotto anche un film originale Netflix, funzionale esclusivamente a concludere la storia di un determinato personaggio.


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I PRIMI VENTI ANNI

Posted on 03 Feb 2020 in Videogiochi

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Nel mondo videoludico, come in qualsiasi altro campo, esistono titoli che “fanno la storia”, rivoluzionando completamente un determinato concetto o un certo genere, prodotti capaci di catturare l’attenzione e di generare intorno a sé comunità immense di appassionati, che danno vita a grandi spazi per condividere la propria passione per il titolo in questione.

Se questi sono caratterizzati da un certo grado di creatività e da dinamiche semplici ed intuitive, poi, il risultato è assicurato e la community cresce sempre di più.

Lo sa benissimo Maxis che, grazie alla sua saga principale, The Sims, è riuscita a radunare un numero sempre crescente di giocatori, che è andato aumentando con l’uscita delle varie espansioni e dei singoli capitoli della saga, anche grazie all’apporto e al prezioso lavoro di decine di “creatori di contenuti” che, ogni giorno, caricano su YouTube e su altri social le proprie partite e le proprie “serie”, realizzate con apposite dinamiche, presenti all’interno del gioco o con programmi di streaming.

Il primo capitolo di The Sims uscì in America esattamente venti anni fa, il 4 Febbraio 2000, seguito, dopo qualche tempo, dalla prime espansioni che introdussero elementi come la magia, gli animali, la possibilità di avere appuntamenti romantici e molto altro. Nonostante le espansioni siamo rimaste sempre le stesse, di capitolo in capitolo, The Sims ha sempre saputo trovare il modo di innovarsi, mantenendo alta l’attenzione dei giocatori, soprattutto a partire dal quarto capitolo, con l’introduzione dei cosiddetti Game Pack, veri e propri contenuti scaricabili e acquistabili online o nei negozi fisici, che introducono nuovi quartieri e nuove dinamiche.

La mente dei giocatori è già proiettata verso il futuro, in particolare verso un ipotetico The Sims 5, già ufficializzato e sul quale si specula da qualche mese.

Godiamoci il presente e attendiamo fiduciosi una possibile live speciale per l’anniversario, probabilmente prevista per domani.


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PAROLE MAGICHE- LA STORIA DI JK ROWLING RECENSIONE

Posted on 07 Nov 2019 in Cinema

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Titolo: Parole Magiche- La storia di JK Rowling
Nazione: USA
Anno: 2018
Regia: P.A.Kaufman
Con: P.Montgomery, A.Cupo

INTRODUZIONE
Le pellicole biografiche o autobiografiche nascono con il proposito di approfondire determinati aspetti della vita di un certo personaggio, famoso o meno, magari romanzandoli opportunamente.

Vediamone un esempio, analizzando la ricostruzione fantasiosa della vita di una delle autrici di libri per ragazzi più discusse degli ultimi anni.

TRAMA
Parole Magiche- La storia di JK Rowling è il film che ricostruisce la vita e l’inizio della carriera dell’autrice della saga di Harry Potter.

Joanne è una ragazzina con una grande immaginazione, che sogna di diventare scrittrice.

Crescendo la giovane imparerà a mettere a frutto il suo dono e il suo talento, fino a diventare una delle autrici fantasy più apprezzate e criticate degli ultimi anni.

OPINIONI
Parole Magiche- La storia di JK Rowling è un film che ho visto un po’ di tempo fa, quindi i ricordi relativi alla visione cominciano a “sbiadire”.

Quello che posso dire è che questa particolare ricostruzione mette in luce aspetti della vita di questo personaggio che non conoscevo, non essendomi informato preventivamente.

Dirò di più: ho scoperto dell’esistenza di questo film totalmente per caso, non sapevo che fosse uscito qualcosa del genere, probabilmente non è stato pubblicizzato molto.

TECNICAMENTE
Da questo punto di vista, come al solito, non posso dire molto, non essendo proprio uno dei massimi esperti: questa volta non ci troviamo davanti ad un film fantasy, quindi l’impiego di effetti visivi e speciali è estremamente ridotto, se non nullo.

Interessante, comunque, riuscire a cogliere i riferimenti a quella che sarà una delle opere più conosciute dell’autrice, soprattutto in una scena che rappresenta una sorta di “rivelazione”.

CONCLUSIONI
Una storia interessante, in grado di emozionare, mostrando come, c0n determinazione ed impegno, si possano raggiungere grandi risultati.


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POKÈMON-DETECTIVE PIKACHU RECENSIONE

Posted on 24 Ott 2019 in Cinema

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Titolo: Pokèmon-Detective Pikachu
Nazione: USA/Giappone
Anno: 2019
Regia: R.Letterman
Con: J.Smith, K.Newton

INTRODUZIONE
I pokèmon, piccoli “mostriciattoli” simil-animali, creati in Giappone molti anni fa, si sono ormai diffusi anche nella cultura occidentale, diventando un vero e proprio fenomeno.

Lo scambio di coscienze da un corpo all’altro è in tema molto caro ad un certo tipo di fantascienza.

Cos’hanno in comune questi sue temi?

Scopriamolo insieme!

TRAMA
Pokèmon-Detective Pikachu è un film ambientato in un mondo fittizio e futuristico, in cui esseri umani e creature hanno imparato a collaborare e queste ultime si sono integrate perfettamente nella società.

Tim è un ex-allenatore che ha deciso di lasciare questa “carriera” per il più stabile lavoro di avvocato.

L’incontro con un Pikachu convincerà il ragazzo a cambiare prospettiva, imbarcandosi in un lungo e pericoloso viaggio, alla ricerca del padre, creduto morto,

OPINIONI
Se dovessi trovare un difetto piuttosto evidente a Pokèmon-Detective Pikachu potrei dire questo: come la maggior parte dei film tratti da brand famosi degli ultimi anni, la pellicola si rivolge, soprattutto, ai fan: Pokèmon-Detective Pikachu, infatti, è, prima di tutto, un videogioco e molti dei riferimenti presenti, probabilmente, sono incomprensibili ad un “profano”.

Probabilmente, questo aspetto sarebbe stato, quantomeno, da sistemare.

TECNICAMENTE
Da questo punto di vista non posso dire molto: il film mi è sembrato abbastanza ben riuscito, con una buona regia e discreti effetti visivi.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Pikachu, il classico detective da film noir, ma, trattandosi di un prodotto per bambini e ragazzi e non potendo menzionare l’alcol, si è deciso di puntare sulla dipendenza da caffè!

Per il resto sono riuscito ad identificare anche molti riferimenti alla vecchia serie animata, quella trasmessa su Mediaset, per capirci.

CONCLUSIONI
Un buon titolo, che potrà suscitare un certo tipo di nostalgia, se si riescono ad individuare tutte le citazioni presenti.


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