CAPTAIN MARVEL RECENSIONE

Posted on 12 Mar 2019 in Cinema

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Titolo: Captain Marvel
Nazione: USA
Anno: 2019
Regia: A.Boden, R.Fleck
Con: B.Larson, J.Law

INTRODUZIONE
Continuano le avventure dei supereroi Marvel, anche se, dopo quanto successo con l’ultima pellicola, c’è assolutamente bisogno di qualcuno che intervenga e ripristini parzialmente una situazione che, al momento, pare gravemente compromessa.

Questo nuovo prodotto è quello giusto?

Scopriamolo insieme!

TRAMA
Captain Marvel è il nuovo film, firmato Marvel Studios, che segue le vicende di una giovane pilota, schiantatasi con il suo velivolo durante un’esercitazione.

Al suo risveglio la ragazza si accorgerà di non avere più alcun ricordo del suo passato e dovrà cercare di far luce sulla propria identità e contemporaneamente di sventare una pericolosa minaccia aliena.

OPINIONI
Captain Marvel è un film che avevo moltissima voglia di vedere per diversi motivi: prima di tutto era stato anticipato che avremo visto un personaggio “classico”, fondamentale nell’universo creato nel corso di questi dieci anni e collegato ad un’organizzazione altrettanto importante, conosciuta sia cinematograficamente che televisivamente e non vi dico, logicamente, se sia così o meno. Secondariamente ero molto curioso di vedere come questo film si sarebbe collegato al precedente, tenendo conto che, ovviamente, avrebbe dovuto farlo e anche qui non vi dico come questo accada.

TECNICAMENTE
Dal punto di vista tecnico, anche se superficialmente, c’è molto da dire: gli effetti visivi, a mio parere, sono, come sempre, ben gestiti e molto spettacolari.

L’ambientazione anni Novante è ben ricostruita, soprattutto per quanto riguarda alcuni rimandi che potrebbero suscitare certi ricordi.

La colonna sonora conta molte canzoni non originali risalenti al periodo che qualcuno potrebbe conoscere.

Solamente una scena non mi ha fatto proprio piacere, anch’io, come altri, mi aspettavo qualcosa in più, magari relativo ad un incidente durante una missione.

CONCLUSIONI
Una pellicola che vale la pena di guardare se siete appassionati del genere, se non altro per prepararsi al grande evento del mese prossimo, che segna la conclusione della saga degli Avengers.

Rimanete in sala fino alla fine dei primi tutoli di coda, quelli con i nomi del cast e dei registi, perché quella scena è veramente importante.


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ARROW RECENSIONE

Posted on 11 Mar 2019 in Televisione

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Titolo: Arrow
Nazione: USA
Anno: 2012
Con: S,Amell, W.Olland

INTRODUZIONE
Il modello del “figliol prodigo” trova una nuova applicazione, grazie all’ormai consolidata tradizione di trasposizioni fumettistiche sul piccolo schermo nelle quali, forse, la DC ha trovato una strada migliore rispetto a quella, già tentata più volte, delle versioni cinematografiche.

Vediamo brevemente un esempio.

TRAMA
Arrow è la storia del giovane Oliver Quin, rampollo di una ricca e potente famiglia di Starling City che, creduto morto dopo un naufragio su un’isola deserta, ritorna dopo circa cinque anni con una missione: annientare ogni forma di corruzione presente in città.

Per fare ciò il giovane si troverà, suo malgrado, costretto ad assumere l’identità del vigilante mascherato Freccia Verde.

OPINIONI
Arrow è una serie tv che non conoscevo o meglio che non avevo mai visto, dato che fa parte di un universo molto più ampio e composito.

Ultimamente molte serie tv stanno tentando la strada dell’universo condiviso, sul modello Marvel, ma dove la prima è riuscita a dare forma al suo progetto, la seconda sta faticando molto, cinematograficamente parlando e riesce a tirare fuori prodotti di buona qualità quasi esclusivamente nell’ambito delle serie tv.

L’unica cosa che non convince è la “questione della lista”, che lo rende più simile ad una produzione del genere “Il Conte di Montecristo”, almeno per quanto riguarda le dinamiche.

TECNICAMENTE
Stiamo parlando di una serie tv quasi esclusivamente action, almeno per ora, quindi l’aspetto tecnico è  di tipo “coreografico”, limitato, cioè alla gestione delle scene di combattimento, che sembrano ben realizzate.

Questa produzione fa già parte di un progetto più ampio, che coinvolge altri personaggi, creati dalla stessa testata fumettistica, quindi so già che, gradualmente, si entrerà in un ambito più fantascientifico e spettacolare.

CONCLUSIONE
Sicuramente un prodotto che può essere apprezzato maggiormente da chi conosce già le avventure fumettistiche del personaggio.

La prima stagione somiglia di più ad un action “di stampo classico”.


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JANE THE VIRGIN RECENSIONE

Posted on 01 Feb 2019 in Televisione

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Titolo: Jane the Virgin
Nazione: Spagna
Anno: 2017
Con: G.Rodriguez, J.Baldoni

INTRODUZIONE
Come sanno tutti, per avere figli ci sono diversi metodi, pur non avendo mai avuto “rapporti intimi” con l’altro sesso, a causa delle proprie convinzioni religiose.

Cosa succede, però, se un errore medico ribalta tali convinzioni?

Scopriamolo insieme.

TRAMA
Jane the Virgin è una serie tv spagnola che racconta la storia di una ragazza cresciuta in una famiglia con una forte convinzione religiosa, inculcatale dalla nonna, che le ha insegnato a preservare la sua purezza fino al matrimonio.

Sfortunatamente, durante una visita medica, a causa di un errore, la nostra protagonista, fino ad allora vergine, si trova incinta.

Comincerà, allora, una bizzarra serie di eventi che porterà all’arrivo di un componente in più in famiglia, il piccolo Mateo.

OPINIONI
Sto seguendo Jane the Virgin proprio in questo periodo e devo dire che, malgrado alcune parti che rivelano la sua natura di telenovela, ci troviamo, tutto sommato, nell’ambito del plausibile e del realistico: penso che l’evento che mette in moto la trama di questa serie tv, ad esempio, si possa verificare, o almeno non lo trovo così improbabile.

Alcune sequenze, invece, sono lo stereotipo per eccellenza della telenovela sud-americana, con relativi “colpi di scena” che lascio a voi il piacere di scoprire.

TECNICAMENTE
Anche sotto questo aspetto ci troviamo davanti ad una serie tv che tenta di “fare il verso” alle tipiche telenovelas, con dialoghi eccessivamente enfatizzati e recitati interamente in lingua originale.

È presente anche un discorso meta-televisivo, dato che uno dei personaggi è un attore.

Assistiamo, quindi, a qualche scena, estrapolata direttamente da queste fittizie serie tv, Le Passioni di Santos e Tiago attraverso il Tempo, nonché ai “drammi” che ne conseguono, come la perdita di fan o un tweet negativo.

Interessanti, infine, gli interventi del narratore, che rappresentano una linea comica irresistibile.

CONCLUSIONI
Per chi ama e per chi odia le telenovelas, un prodotto che permette di avvicinarsi al genere, senza guardarlo veramente.


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ENTOURAGE RECENSIONE

Posted on 31 Gen 2019 in Televisione

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Tutolo: Entourage
Nazione: USA
Anno: 2004
Con: D.Mazar, A.Grenier

INTRODUZIONE
La vita da suoerstar di Hollywood è fantastica e sicuramente molto meno problematica di quella della “gente comune”, almeno questo è ciò che appare a chi la osserva da lontano, fantasticando di poter, un giorno, raggiungere il successo.

Non è sempre tutto rose e fiori, come possiamo vedere, in un certo senso, in questo caso.

TRAMA
Entourage è una serie tv che racconta le divertenti disavventure di un gruppo di coinquilini nella Los Angeles di oggi.

I quattro dovranno affrontare, ogni giorno, nuove sfide, tra ruoli difficili da interpretare, rapporti complicati con registi intrattabili e fiaschi al botteghino.

OPINIONI
Nonostante si tratti di una serie tv di quasi quindici anni fa, sto guardando Entourage proprio in questo periodo e devo dire di trovarla molto piacevole e “stuzzicante”: adoro i prodotti che mostrano personaggi con uno stile di vita eccentrico e sfarzoso, quindi cosa c’è di meglio di una serie che si basa, praticamente, sulla vita di un attore?

Mi è capitata una cosa molto strana: sto guardando la serie proprio in questo periodo e ad un certo punto si fa riferimento ad una fantomatica pellicola diretta dal regista di Titanic e Avatar.

Ebbene, quella stessa pellicola è effettivamente uscita, diretta dal regista di parte della saga L’Evocazione.

Ovviamente si tratta, in questo caso, di una coincidenza, perché la serie è un po’ più “vecchia”, ma mi ha fatto comunque sorridere!

TECNICAMENTE
Trattandosi di una serie tv di genere sitcom non è tanto importante l’aspetto tecnico quanto l’insieme in generale.

La fotografia, comunque, è estremamente solare e restituisce pienamente l’idea dell’ambientazione californiana.

I personaggi sono ottimamente caratterizzati, anche se, ovviamente, alcuni un po’ sopra le righe. Compaiono spesso, nei vari episodi, volti noti del cinema o della televisione, come James Cameron o Mandy Moore, nel ruolo di sé stessi, ovviamente!

CONCLUSIONI
Una serie che propone uno spaccato della vita di una celebrità, affiancando volti e nomi illustri ad altri meno conosciuti.

Disponibile anche un film, di poco successivo alla serie, reperibile comodamente sulle piattaforme streaming on-demand.


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TITANS RECENSIONE

Posted on 30 Gen 2019 in Televisione

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Titolo: Titans
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: B.Thwaites, A.Diop

INTRODUZIONE
Torniamo a parlare di prodotti tratti dai fumetti, questa volta con una serie ispirata ad alcuni personaggi forse non ancora così noti creati dalla DC, alcuni dei quali appartenenti all’universo narrativo dell’Uomo Pipistrello.

TRAMA
Titans è una serie tv che, come nella migliore tradizione DC Comics, ci propone un’ambientazione molto cupa e degradata.

Detroit, il detective Dick Fraysom, trasferitosi da poco, si trova ad indagare sul caso di una ragazzina che sembra essere in possesso di alcune capacità particolari.

Ad aiutarlo nella sua missione ci sarà anche una misteriosa donna di nome Cory, che pare non ricordare più nulla del proprio passato e della propria identità.

OPINIONI
Titans è una serie tv che mi è piaciuta abbastanza: recentemente ho iniziato a sviluppare un certo interesse per il personaggio di Batman, anche se non al punto tale da voler recuperare ogni fumetto esistente su questa figura.

Diciamo, però, che mi sono reso conto che, forse, avrei dovuto reperire qualche informazione prima di iniziare la visione, dato che manca una certa contestualizzazione.

Capiamo agevolmente, però, di trovarci in questo universo narrativo perché, talvolta, vengono fatti evidenti riferimenti a personaggi come Bruce Waine o il Joker.

Che sia, in qualche modo collegata alla serie tv Gotham?

Non penso, perché lì vengono mostrati gli inizi dei personaggi, ma non si può mai sapere!

TECNICAMENTE
Come ogni prodotto sipereroistico, anche Titans utilizza abbondantemente effetti visivi e CGI, ma, in questo caso, il risultato sembra migliore rispetto al passato.

Non credo che si sarebbero potuti ottenere effetti credubili senza l’impiego di tali tecniche, comunque.

CONCLUSIONI
Se amate le serie cupe e con un certo grado di violenza sono convinto che potreste riuscire ad apprezzarla.

Meglio “prepararsi” un po’ sui personaggi prima, in modo da sapere “di cosa stiamo parlando”!


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CERCAMI A PARIGI RECENSIONE

Posted on 29 Gen 2019 in Televisione

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Titolo: Cercami a Parigi
Nazione: Francia
Anno: 2018
Con: J.Lord, R.J.Saper

INTRODUZIONE
La danza classica è una passione che nasce, a volte, in tenera età e si sviluppa, ovviamente, in maniera graduale, grazie ad anni di sacrifici, duro allenamento e passione.

I viaggi nel tempo sono uno stilema fantascientifico che accompagna questo genere quasi a partire dai suoi albori.

Com’è possibile coniugare questi due argomenti così diversi?

Ecco la risposta.

TRAMA
Cercami a Parigi è una serie tv per ragazzi che racconta la strana storia di Lena, principessa russa appassionata di balletto, apparentemente contro il volere dei suoi genitori.

Una sera, durante uno spettacolo, la ragazza è costretta a fuggire, attraversando, per errore, un portale che la porterà a Parigi nel 2018.

Lena dovrà, allora, cercare un modo per tornare nel suo tempo, evitando di far scoprire il suo segreto.

OPINIONI
Cercami a Parigi è una serie tv molto bella, per vari motivi: prima di tutto credo che sia stata girata veramente nella “città delle luci”, limitando quanto più possibile l’impiego di set e ricostruzioni digitali o in studio, secondariamente, seppur in maniera “suggerita”, vengono accennati temi importanti.

Senza voler anticipare troppo, infatti, viene fatto intendere in un episodio che uno studente dell’accademia potrebbe avere un orientamento  sessuale un po’ diverso rispetto al normale.

Che io ricordi, nonostante siamo nel 2019 e queste cose dovrebbero essere già relativamente normali, è la prima volta che una tematica simile viene affrontata in un programma televisivo per ragazzi.

TECNICAMENTE
Questa serie tv è tecnicamente ben realizzata: nonostante gli effetti utilizzati non siano, per fortuna, troppo fastidiosi, i pochi presenti sono molto ben fatti.

La regia è adeguata all’argomento trattato, nel senso che, essendo la danza classica, una disciplina che richiede una certa grazia e precisione, anche questo aspetto risulta molto aggraziato e fluido.

CONCLUSIONI
Se cercate un prodotto con una certa “eleganza” provate a dare una possibilità a questa serie.

Dal mio punto di vista si tratta di qualcosa in grado di accontentare tanto le ragazze quanto i ragazzi, anche se queste distinzioni non hanno un gran senso se si parla di programmi tv.


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BLACK MIRROR: BANDERSNATCH RECENSIONE

Posted on 28 Gen 2019 in Attualità, Cinema, Tecnologia, Televisione, Videogiochi

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Titolo: Black Mirror: Bandersnatch
Nazione: USA
Anno: 2018
Con: F.Whitehead, A.Lowe

INTRODUZIONE
Teoricamente un film o un episodio di una serie televisiva dovrebbero essere una cosa totalmente differente da un videogioco, dato che si tratta di due media diversi, ognuno con linguaggi e regole proprie.

Esistono casi, però, in cui, per tentare di fare qualcosa di originale ed innovativo, questi due prodotti si contaminano a vicenda, come in questo caso.

TRAMA
Black Mirror: Bandersnatch è il primo e finora unico esperimento interattivo, basato su una popolarissima serie tv inglese che esamina, estremizzandole, le possibili problematiche derivanti da un uso eccessivo della tecnologia.

Stefan è un giovane programmatore che viene assunto da un’azienda con il compito di creare il prossimo successo videoludico.

La pressione sarà tanta e tale da spingere il ragazzo alla pazzia.

OPINIONI
Black Mirror: Bandersnatch è un esperimento interattivo, quindi, per sua stessa natura, molto più simile ad un videogioco che ad un prodotto televisivo classico.

In quest’ottica posso anche comprendere che qualcuno abbia “storto il naso”: credi di guardare un normale episodio di una serie tv e ti ritrovi, di fatto, davanti ad un videogioco più o meno strutturato come un’avventura grafica,  simile ad una produzione TellTale, piuttosto che alla puntata di uno show. Bisogna, in un certo senso, sapersi “adeguare” al progresso, informarsi e capire a cosa si sta andando incontro.

Una volta acquisite queste premesse, poi, è ovvio che, allo “spettatore medio” possa anche non piacere, non siamo tutti uguali.

TECNICAMENTE
Questo esperimento interattivo ha anche alcuni lati negativi, che vengono allo scoperto soprattutto per quanto riguarda il “gameplay”.

Effettivamente, in alcuni punti, la storia ti “costringe” a tornare indietro, obbligandoti a compiere una determinata azione, quindi  può essere difficile arrivare alla fine.

Le “scelte”, però, sono ben integrate e il possibile “stop” alla trama  viene sostituito da particolari inquadrature sui personaggi.

CONCLUSIONI
Un prodotto, in un certo senso, di non facile collocazione, che si inserisce in un ambito inusuale per la televisione e il cinema.

Non so voi, ma io spero che, in un certo senso, questo possa essere solo l’inizio di qualcosa di nuovo.


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