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REMEMBER REMEMBER RECENSIONE
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Titolo: Remember Remember
Sviluppatore: M.Laws, E.Nakashima
Distributore: M.Laws
Pubblisher: Steam
Data di Uscita: 2017

INTRODUZIONE
Le pellicole e le saghe cinematografiche basate su rapimenti e torture, come le serie di Saw e Hostel, rappresentano un sottogenere horror molto popolare al cinema ma mai trasposto, finora, in altri media. Questo interessantissimo prodotto rappresenta, a tutti gli effetti, il primo esperimento in tal senso.

STORIA
Remember Remember è un videogioco che racconta la storia di un gruppo di cinque ragazzi che, improvvisamente, si ritrova confinato in un piccolo appartamento.

I ragazzi sono stati rapiti da un misterioso individuo mascherato che vuole spingere uno di loro a confessare cos’è accaduto dopo la scomparsa di una bambina. Presto il gruppo capirà che, per sopravvivere, è necessario collaborare ed imparare a dire la verità.

Sono presenti diversi finali, ma, da ciò che ho visto, non sembra essercene uno completamente positivo.

OPINIONI
Non ho giocato Remember Remember, confesso di aver trovato il gameplay su YouTube, ma anche così, questo videogioco è già sufficientemente inquietante.

La piccola storia, raccontata dall’individuo mascherato all’interno dell’avventura, potrebbe sembrare solo una sorta di “favola malata” ma, in realtà, almeno secondo quanto sembra affermare, sarebbe la chiave per spingere uno dei protagonisti a confessare la sua colpa.

Il fatto che si insinui che possa essere stato fatto del male ad una bambina, poi, rende il tutto ancora peggiore e fa quasi “gelare il sangue”.

TECNICAMENTE
Si tratta di un videogioco in terza persona, ma con visuale “dall’alto” e questo potrebbe confondere leggermente i giocatori meno esperti.

Nelle sezioni in cui questa interfaccia si attiva il giocatore ha a disposizione solo pochissimi secondi per decidere chi salvare e talvolta è necessario compiere scelte anche abbastanza difficili.

CONCLUSIONI
Inquietante e particolarmente coinvolgente ed adrenalinico.

Consigliato esclusivamente ad un pubblico adulto, a causa dei temi piuttosto “pesanti”, anche se, fortunatamente, solo velatamente suggeriti.


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