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THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW RECENSIONE
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INTRODUZIONE
Esistono opere, in quasi tutti i campi dell’intrattenimento, che, per quanto iconiche o ritenute universalmente grandi capolavori del genere, spesso non vengono “considerate”

Questo può essere dovuto anche alla relativa difficoltà di recupero e visione/lettura.

Fortunatamente, in molti casi, le moderne tecnologie ci vengono in aiuto, permettendoci, così, di recuperare questi piccoli “gioielli”, esattamente come avviene in questo caso.

STORIA 

The Rocky Horror Picture Show è un film musicale del 1975 che racconta una storia molto particolare: al matrimonio di un’amica la giovane Jennifer riceve la proposta di matrimonio dell’amico Brad e i due decidono di approfittare dell’occasione per celebrare immediatamente la loro unione.

Durante la partenza per la luna di miele la macchina della coppia si ferma nei pressi di una foresta e i due decidono di chiedere ospitalità in un vecchio castello poco distante, dal momento che, nel frattempo, è scoppiato un temporale.

All’interno i due faranno la conoscenza di uno stranissimo gruppo di personaggi, proveniente, nientemeno che dalla Transilvania.

OPINIONI

Non avevo mai visto The Rocky Horror Picture Show, non amo molto il genere, ma questo film musicale mi ha incuriosito molto, è conosciutissimo e molto controverso, perché presenta temi molto particolari per l’epoca, come la sessualità in tutte le sue forme.

Sono abbastanza convinto che, già per questo motivo, ai suoi tempi, sia risultato leggermente “scandaloso” e “scomodo”, più di quanto non lo possa apparire adesso, inoltre, in questo caso, si può dire che abbiamo a che fare con il primo esempio di “uomo-oggetto”, Rocky, una sorta di “bambolotto” in carne ed ossa, creato in laboratorio esclusivamente come “giocattolino” e questo rappresenta un forte elemento di critica sociale, in un serto senso.

TECNICAMENTE

Essendo un film musicale la parte “teatrale” è molto importante e preponderante rispetto al resto: la messa in scena è molto ben realizzata e le canzoni, che sono, logicamente, la parte più importante, danno quel tocco di follia che rende quest’opera così particolare.

CONCLUSIONI

Provocatorio e sensuale, ma molto divertente e non volgare, almeno non per il gusto odierno, abituato a cose ben più esplicite e “pesanti”.

Se però siete eccessivamente moralisti o “bacchettoni” questo non è il prodotto adatto a voi, dato che certi temi potrebbero urtare la vostra sensibilità.

 


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