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TRON RECENSIONE
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Titolo: Tron
Nazione: USA
Anno: 1982
Regia: S.Lisberger
Con: J.Bridges, C.Morgan

INTRODUZIONE
La tecnologia e le sue possibili implicazioni nella nostra vita sono sempre stati oggetto di dibattito e di ispirazione per gli scrittori di fantascienza.

A quanto sembra le prime opere su questo argomento risalgono addirittura agli anni Ottanta, ma forse anche prima ed è proprio di uno di questi casi che vorrei parlarvi oggi.

STORIA
Tron è un film di fantascienza che si basa, in un certo senso, sul tema, caro a molti autori di fantascienza, dell’intelligenza artificiale che tenta di prendere il controllo sul mondo che la circonda, anche se, in questo caso, si tratta di qualcosa di leggermente più “circoscritto”.

La storia è quella di Kevin, programmatore informatico che, una sera, viene “risucchiato” all’interno di un computer, trovandosi all’interno di un mondo di realtà virtuale.

Il suo obiettivo sarà quello aiutare i programmi ribelli a sconfiggere la malvagia entità digitale nota come Master Control Program o MCP, prima che possa prendere il controllo dell’intero sistema.

OPINIONI
Da appassionato di informatica, tecnologia e videogiochi, devo ammettere di aver apprezzato molto Tron, anche se, purtroppo, si tratta di un film che, qualche volta, si abbandona a qualche tecnicismo non troppo facile da comprendere per i “profani”.

Nonostante questo la storia non disdegna anche riferimenti all’ambito videoludico, soprattutto nei dialoghi, tanto da far pensare che le tecnologie sviluppate dai protagonisti siano applicabili o applicate a questo ambito, quindi, anche se non viene citato esplicitamente il termine “videogioco”, probabilmente ci troviamo in presenza di una sorta di game designer.

TECNICAMENTE
Questa volta posso dirvi di più sull’aspetto tecnico, che mi ha colpito particolarmente: la regia di questo film è chiarissima e non permette di perdere neanche un dettaglio, la fotografia, invece, è l’aspetto che colpisce maggiormente, con scene, ambientate nel mondo virtuale, interamente sui toni del blu o comunque con colori molto “elettrici” e al neon, per dare l’impressione del mondo elettronico/virtuale.

CONCLUSIONI

Un film molto “avanti” e in anticipo sui tempi che, tanto gli appassionati di realtà virtuale quanto i videogiocatori, potrebbero apprezzare.

Secondo me è il precursore dell’ultimo lavoro di Spielberg.


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