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VALERIAN E LA CITTÀ DEI MILLE PIANETI RECENSIONE
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Titolo: Valerian e la Città dei Mille Pianeti
Nazione: USA
Anno: 2017
Regia: L.Besson
Con: D.DeHaan, C.Delevigne

INTRODUZIONE
La cooperazione tra i popoli, la pace e la giustizia sono temi importantissimi, al punto da essere stati variamente rielaborati e da essere utilizzati come fonti d’ispirazione per varie opere.

Questi pilastri fondamentali per ogni società civilizzata sono, in fin dei conti, ciò che sta alla base di questa pellicola.

STORIA
Valerian e la Città dei Mille Pianeti è un film comico fantascientifico basato su una graphic novel francese.

Valerian e Laurelie sono due componenti di un particolare corpo intergalattico: lui donnaiolo superficiale, lei decisamente più pragmatica e decisa a portare avanti qualunque missione.

Questo improbabile duo si troverà improvvisamente coinvolto in una cospirazione ai danni di un pacifico pianeta e dovrà fare il possibile per evitarne la distruzione.

OPINIONI
Valerian e la Città dei Mille Pianeti è un film molto interessante, sia dal punto di vista estetico che per il messaggio che propone.

In una scena in particolare mi sono trovato a pensare ad un’ipotetica seduta dell’ONU, dato che, secondo me, almeno in parte, l’ispirazione era quella.

TECNICAMENTE
Devo dire che il film punta moltissimo sul lato estetico: la resa delle creature è spettacolare, così come le scenografie, che colpiscono al primo impatto.

La caratterizzazione dei personaggi, dal mio punto di vista, è abbastanza riuscita, in particolare per quanto riguarda il protagonista che subisce  un’evoluzione psicologica ben costruita, all’inizio appare quasi antipatico, ma, con il progredire della storia si dimostrerà sempre più maturo e consapevole.

CONCLUSIONI
Un film che, nonostante un comparto tecnico ed un’estetica molto appariscente, riesce a trasmettere molto bene un forte messaggio che riguarda il rispetto e l’accettazione del diverso.

Certe volte, sotto una patina apparentemente “frivola” si nasconde un messaggio molto profondo, anche se si tende spesso a pensare che una cosa escluda l’altra.


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