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L’IMPRONTA RECENSIONE
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Titolo: L’Impronta
Autore; T.Neil
Editore: Mondadori
Anno: 1999

INTRODUZIONE
Negli anni Novanta il termine “operazione commerciale” non esisteva ancora o almeno non era così utilizzato come oggi.

Certi prodotti, però, nascevano con questo spirito già allora, opportunamente “nascosti” da espedienti più o meno riusciti, come in questo caso.

STORIA
L’Impronta è un libro che racconta le vicende dell’agente Meg C.Green, incaricata da un misterioso committente di recuperare un misterioso codice maya.

Con il procedere delle indagini la donna si renderà conto di essere coinvolta in una gigantesca cospirazione, con l’obiettivo di svelare uno dei più grandi segreti della storia, l’esistenza e l’ubicazione della città perduta di Atlantide!

OPINIONI
L’Impronta è un libro molto interessante e coinvolgente, un buon thriller, con una storia che non manca di riservare colpi di scena che tengono il lettore con il fiato sospeso.

Il motivo principale per cui prima ho parlato di “operazione commerciale”, però, risiede nel fatto che si tratta di una storia volta, principalmente, a contestualizzare una serie di spot televisivi di una nota compagnia telefonica, attiva negli anni Novanta.

Il nome dell’autore è ottenuto anagrammando le lettere del nome della compagnia stessa!

Se un’operazione del genere venisse mesa in atto oggi non so quanto potrebbe riscuotere successo!

SCRITTURA
Tolte le perplessità esposte sopra circa la sua “origine” questo libro si dimostra abbastanza ben scritto e con una buona storia.

L’unico neo può, semmai, derivare dal fatto che, trattandosi di quanto detto poco fa, leggendo la descrizione della protagonista, non si può quasi fare a meno di pensare alla modella che lo “interpretava” in tv q questo potrebbe togliere parte del fascino, come quando si guarda un film tratto da un’opera letteraria senza prima averla letta.

CONCLUSIONI
Un libro che, a parte i piccoli “difetti” appena esposti, se li si vuole considerare tali, si dimostra molto scorrevole.

Credo, però, che, essendo un’opera di ormai quasi dieci anni fa, non sia così facilmente recuperabile.


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