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SMETTO QUANDO VOGLIO: AD HONOREM RECENSIONE
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Titolo: Smetto Quando Voglio: Ad Honorem
Nazione: Italia
Anno: 2017
Regia: S.Sibilia
Con: E.Leo, P.Sermonti

INTRODUZIONE
Si conclude la trilogia delle avventure della “banda dei ricercatori”!

Questa volta il nostro improbabile gruppo si troverà ad affrontare una gravissima minaccia bioterroristica, vediamo meglio la trama nel dettaglio.

STORIA
Smetto Quando Voglio: Ad Honorem è il terzo film della trilogia sulla “banda dei ricercatori”, che abbiamo già imparato a conoscere nelle prime due pellicole.

Dopo gli eventi dei capitoli precedenti il gruppo viene separato e confinato in diverse strutture carcerarie.

A causa di una possibile minaccia biologica Pietro Zinni, il capo del gruppo si troverà costretto a riunire i suoi compagni per tentare di sventare il pericoloso piano di Walter Mercurio, intenzionato ad attaccare La Sapienza durante una cerimonia alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

OPINIONI
Smetto Quando Voglio: Ad Honorem non è propriamente un film a sé, quanto, piuttosto, la seconda parte delle vicende iniziate nel secondo capitolo.

Senza anticipare nulla, si può, infatti, dire che la pellicola precedente si concludeva con un finale aperto, infatti, probabilmente, qui la storia parte quasi immediatamente dopo la conclusione di quanto mostrato in Masterclass, il che ne rende imprescindibile la visione.

TECNICAMENTE
Ovviamente, anche in questo film, la regia è molto buona e la fotografia conserva quel taglio e quelle tinte “acide” che sono il marchio di fabbrica di tutta la serie, questo è anche normale, se si pensa che le due pellicole sono state girate contemporaneamente, tanto da essere considerate come un unico film spezzato in due parti, questo si nota di più se si tiene conto del finale “tronco” del suo predecessore.

Pur conservando una sua identità, inoltre, sono riscontrabili alcune citazioni a pellicole o serie tv abbastanza note, una, in particolare abbastanza riconoscibile, in particolare per gli estimatori dell’opera televisiva più nota di JJ Abrams, Lost.

CONCLUSIONI
Un prodotto interessante, che mantiene i tratti caratteristici di tutta la serie, incluso un sottofondo amaro di critica sociale


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